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present
KAUA MAKEKE
"No, aspetta un secondo..."
Los Gatos, California
"Ma perché tutto sto casino?
La vecchia intro?
Le citazioni?
Tutta sta roba hipster che se semo inventati nell'ultimo anno?"
"Dobbiamo aumentare l'engagement del prodotto. Certo, Genesi è un prodotto che va, questo è indubbio, ma può andare di più. Questo, secondo gli analisti, è perché manca uno sguardo oggettivo, uno sguardo super partes, che vada oltre le contraddizioni delle tre fazioni: il nostro pubblico è già abbastanza diviso fra le tre fazioni, serve qualcosa che offra un ulteriore sguardo, un insight."
"E io qua che cazzo ci faccio scusa?"
"Tu e i tuoi sarete questo sguardo oggettivo."
"Ma io ho fatto per tutta la vita le serie teen, ma che cazzo centro a Lua Pele..."
"Senti, come cazzo lo vuoi pagare sto mutuo?"
Poco dopo.
"Bart."
"Dimme."
"Dobbiamo andare alle Hawaii."
"Puttan tour?"
"Da quando si fa il puttan tour alle Hawaii?"
"Il puttan tour non è determinato dal luogo che visiti, Jack, ma da ciò che ti porti dentro."
Jean-Luc Godard, Cahiers du Cinema
EXT. MOOREVILLE, DARK ALLEY I - NIGHT

Chi ha detto che è tutto oro quel che luccica?
Anche perché, in un genere come quello raccontato oggi... luccica poco, alla fine.
Ed oggi è una di quelle sere che ci ricorderemo a lungo: Se ci siamo spostati in questa porzione d'isola, ecco, sappiamo cosa sta per succedere.
Ed è questo il bello di raccontare determinate storie.
Conosciamo i protagonisti.
Ma la carta bianca che recitano rende l'infinità di opzioni a disposizione... quasi disarmante.
Ed eccitante.
La cosa che fa ridere, in quel vicoletto buio, è una.
L'unica persona presente.
L'arbitro, che attende pazientemente che i due sfidanti raggiungano il luogo del match per dare il via alla contesa.
Il primo a raggiungere la sua posizione è...

Ryan Moore.
Un cappello abbastanza ridicolo, in testa.
Un cappotto che è meglio non sapere quale animale sia stato scuoiato per ottenerlo.
E sguardo fisso sul cielo.
Toglie il cappello, per appoggiarlo a terra.
E' in attesa, anche lui.
I momenti di suspance sono spezzati da un silenzio che sta per essere interrotto.
Ma no, non dal cielo.
Per carità.
Dalla pioggia.
Molti storceranno il naso, ma sono pochi a sapere che in realtà, anche in un paradiso come questo, piove quasi 300 giorni l'anno.
Detto questo, è arrivato il momento.

E' arrivato anche il corvo.
Che ha scelto di non coprirsi nonostante l'imminente tempesta.
Ha scelto saggiamente di mostrarsi come è, davanti a Ryan. Come se fosse nudo.
Perché lui non ha nulla da nascondere, per quel che può contare.
Il newyorkese non gli crederà mai.
L'arbitro si frappone tra i due contendenti. Ma non c'è nessuna intenzione.
Nessun accenno.
Solo attesa.
Perché fin quando la prima goccia non gli bagnerà il capo, loro rimarranno lì a guardarsi.
Questo, però, non ci evita uno scambio, tra i due.
Ma ancora niente mani.
Niente violenza.
Soltanto l'arma più potente dell'universo.
Le parole.
Non risponde.
Hai sbagliato a renderci liberi. Ma più di tutto... a darci una scelta.
Ed una reale concezione di ciò che siamo.
Animali."
Sorride, ora.
Ora, siamo nudi e crudi.
E tu non sei più quello di un tempo."
La pioggia, tuttavia, tarda ad arrivare.
E allora c'è una riflessione, da concedere: Crow ha ragione.
Puoi controllare ciò che succede in una singola arena, per due ore, una volta a settimana.
Puoi goderti lo sfarzo di ciò che fanno due individui su un ring, premiando come al solito chi fa il volo migliore.
Ma dai a centinaia di uomini una scelta, ed una reale possibilità di metterti le mani addosso...
E succede quel che è successo.
Che una signora nessuno sbuchi dal nulla, e trami alle spalle di tutti.
Che in soli due mesi conquisti un'intera isola, nonostante tutto.
Non risponde, tuttavia, perché non è nella sua indole.
Era un gran chiacchierone, una volta: è cresciuto.
E sa bene quando è il momento di mettere una parola e quando è meglio tenere la bocca chiusa.
Chiusa, però, fino ad un certo punto.
Perché in quel che fanno, le parole spesso non bastano.

EXT. MOOREVILLE, DARK ALLEY I - NIGHT, RAIN

Piove.
Un vecchio scrittore belga disse: "Ci sono dei giorni in cui la pioggia sembra essere stata inventata per accompagnare le note suonate lentamente di un sax".
Forse è proprio vero.
Perché sulla pioggia sono state create centinaia di frasi banali.
Alcune, tuttavia, non possono passare inosservate.
Come quella appena citata.
E noi non potevamo essere da meno, che accompagnare così l'inizio di questo diluvio, prontamente spezzato da Ryan Moore.
Detto questo, quel placcaggio sancisce l'inizio di una contesa che ha realisticamente poco da dire sportivamente parlando.
Sì, è seguito da un violento pugno di Ryan in direzione della mascella di Cain.
Tuttavia i due non si odiano per un valido motivo.
Ed il pretesto della casa è stata una curiosa coincidenza che ha permesso tutto questo.
Perché se l'odio tra Ryan e Crow è nato a Trench War I, quando l'honduregno ha tradito il newyorkese, e si è esteso a Presidential Day I, quando il risultato del match spoilerato da Mik gli ha impedito di diventare campione mondiale... è finita lì.
Ma Ryan è un inguaribile guaritore.
Sin da quando è tornato, ha abbandonato ciò che era. Un mostro senza cuore, avido di successo e con sete di sangue.
Non ha più la bava alla bocca, quando combatte.
Perché lo fa, lo ha sempre fatto qui a Genesi, per estrarre il meglio da chi gli sta intorno.
Ed è una doppia vittoria, per lui, perché quelli che valorizza sono suoi asset.
Ma c'è un momento preciso in cui è diventato così.
Ed è il momento in cui ha perso tutto e si è dato alla fuga.
Dunque, che sia lasciare tramortito Duke in un locale o farsi schienare volontariamente da Mean Clown... non importa.
E' per il greater good che si è sempre mosso.
Non distogliete però l'attenzione dal fatto che sta facendo sbattere la nuca di Crow contro l'asfalto.
CUT TO:
INT. OFFICE - FLASHBACK, NIGHT
???: "Ho il lavoro perfetto per te.
Facile facile"

Ellie: "Mi ha fatto molto piacere passare del tempo con te.
Ma ora è il momento di dividersi."
Si parla di almeno un anno fa.
Si parla, finalmente, di ciò che faceva Ellie prima di essere a Genesi.
E sono quelle due brevi sentenze che hanno fatto iniziare tutto.
Chiedersi chi era, o cosa facesse prima, diventa sempre più complesso.
CUT TO:
INT. LOUNGE BAR - FLASHBACK, NIGHT
Ryan Moore è felice andante.
Che è anche un eufemismo per dire che è ubriaco: non è una sera qualsiasi.
Si è appena concluso lo show più importante della Season II di Genesi, ha licenziato Merethe Hvam tornando alla pace interiore.
E c'è bisogno di festeggiare, con pochi intimi, in un locale in.
Con una musichetta che potrebbe benissimo andare pure in ascensore in sottofondo.
La sua attenzione, seppur a questo quantitativo di alcol in corpo sia molto bassa, è però catturata da qualcosa.
E, anzi, forse è meglio dire qualcuno.

La conosceva, dunque.
Ma non la conosceva. Forse.
Cos'è successo? Sta fingendo che non sia così?
O è successo qualcosa, oltre alla sbornia, che gli ha fatto rimuovere tutto?
Lui la sta fissando.
Uomini e donne al suo fianco lo notano, nel parlargli.
E capiscono anche quando, nonostante la sua situazione, sia il momento di lasciarlo solo.
Voi direte che non è luogo adatto ad avere una discussione privata, quello.
Invece lo è.
Il profondo chiacchiericcio di sottofondo, con la musica.
Lei è di spalle, ora, e si avvicina a Ryan con due bicchieri in mano.
Ellie: "Cosa ci trovi di così interessante?"
Domanda intelligente.
Nel momento sbagliato, perché è evidente che Ryan non è in condizione.
E lo scotch che gli ha messo davanti, può solo peggiorare la situazione.
La discussione è appena iniziata, ma chissà come andrà a finire...
INT. APARTMENT - FLASHBACK, NIGHT
E' tornata a casa.
L'orologio sul muro segna le 4:00.
Non si sente il minimo rumore, se non lo scricchiolio del parquet sotto i suoi piedi.
E lei, ora, davanti allo specchio, ride di gusto.
Perché forse quel che è successo a Genesi è involontariamente colpa di Ryan.
O forse Ryan stesso lo ha approvato.
Ma questa è una cosa che ora non ci è data sapere.

Si toglie la parrucca.
E' una ladra, una falsaria ed una cyber terrorista.
E' stata in carcere, perché questo lo ha confidato a Bobby al suo arrivo.
Ma fin dove potrà spingersi, noi ora non possiamo saperlo.
Lì, appoggiato, c'è un rossetto.
Lo prende, ed inizia a scrivere sullo specchio stesso.
GENESI
ADAM BROOKS
Appunti.
Informazioni "estorte".
Campi di ricerca.
Torniamo a noi.
EXT. MOOREVILLE, DARK ALLEY I - NIGHT

Torniamo al nostro vicolo buio, nudo e crudo.
Come lo scontro che sta avvenendo ora tra i due.
Ryan non è più lì a calpestare il volto di Crow, perché l'immagine riparte da qualche minuto più avanti rispetto a dove ci eravamo lasciati.
Anzi, quella che vediamo è proprio una zuffa vecchio stile.
Pugni.
Graffi.
Testate.
Morsi.
Vale tutto, tra di loro.
E sebbene Ryan non abbia ambizioni, per il prosieguo del PPV, è probabile che Crow voglia dire la sua anche nella Rumble.
Pur se Ellie gli aveva detto di concentrarsi solo su Moore stesso.

E' Crow che finalmente prende il sopravvento della contesa.
Ryan non affronta una sfida di questo calibro da tempo: Pur vero che il match con Francis è stato tosto, non può sicuramente paragonarsi a livello di impatto alla cattiveria che ci sta mettendo Cain ora.
L'honduregno mette alle strette Ryan che più si becca cartoni in faccia più sbatte la nuca col cemento.
D'un tratto, tuttavia, si ferma.
Tira un lungo sospiro.
Comunque sta tirando come un drago nel combattere.
La stanchezza si fa sentire notevolmente di più che sul ring.
Cain: "Almeno mi hai dato la motivazione e l'onore di terminarti una volta per tutte."
Ed è questo che, quando lui ed Ellie hanno parlato due settimane fa, lo ha fatto smuovere per questa contesa.
E non per la Supermarket Rumble.
Sputa per terra, Ryan.
Sputa, di nuovo.
Ansima.
Ryan: "Creduto a... ad un cazzo... di niente..."
Ora lo spintona.
Un lungo sospiro.
Ryan: "Mi venderesti tua madre."
Torna però ad ansimare.
Si prende qualche secondo.
Crow sembra, attualmente, più interessato alle sue parole che al colpirlo di nuovo.
Per quello ci sarà tempo.
Ryan: "Lo conosci... il giochino per i venditori, no?
Vendimi una penna."
Accenna un sorriso.
Crow viene colto di sprovvista.
Che domanda è?
Ma non è solo la domanda a lasciarlo di stucco.

E' anche un violentissimo pugno di Ryan.
Gli è saltato un dente.
Ha sputato un sacco di sangue.
L'arbitro inorridito arretra, mentre Crow non mostra debolezze voltandosi subito verso il God Slayer.
Cain: "Non è in vendita."
Gli tira una testata, di riflesso.
E mentre prima Ryan sputava al suolo, ora Crow gli sputa addosso.
La sua saliva, il suo sangue.
Come segno di disprezzo supremo.
Cain: "Tu non sai niente di me, e nonsainientediEllie!"
Senza respirare, sputa fuori ogni parola come fosse un rapper.
EXT. LUA PELE FIGHTHAM - FLASHBACK, NIGHT

I suoi occhi, nonostante brillino di un verde speranza, hanno un che di glaciale.
Fissa Cain Crow, davanti a lei.
Lo ha guidato per settimane. Con lettere, messaggi e chiamate con voce distorta.
Lui non ha mai saputo chi muoveva i fili.
E la guarda con una certa incredulità.
Ellie: "Cosa ti aspettavi? Qualcosa di diverso?"
E' palese che avesse tutt'altra aspettativa.
Tuttavia non è uomo di grandi pregiudizi, e l'espressione cambia in fretta.
Anche perché vorrebbe dirle qualcosa.
Ma lo ferma, mettendogli il dito davanti alla bocca.
Ellie: "Non è ancora il giorno in cui possiamo condividere idee.
Adesso tu ascolti e fai ciò che ti dico. Quando il piano sarà completato, potremo spartirci in maniera equa questo posto."
Gerarchie.
Quelle che ha distrutto.
Brooks e il Commissioner credevano di creare una barriera intorno a loro con le elezioni.
Sappiamo com'è andata a finire la storia.
Ellie: "Genesi è elitaria. Come ogni struttura fisica e non.
Come l'isola di Lua Pele. So che fra poco faranno delle elezioni. Non c'è niente di più sbagliato. La cosa che mi ha convinto a mostrarmi ora però, Cain, è una.
Le elezioni si svolgeranno durante Presidential Day III.
Ed è in diretta mondiale, il momento perfetto per passare all'attacco: devo solo trovare il modo di far finire i nostri altri fratelli nei giusti match."
Fratellanza, uguaglianza.
Il problema con l'anarchia e la sua stigmatizzazione è sempre stato uno dei più grandi crucci delle politiche. Per questo abbiamo abbandonato questa cultura.
E la sua confusione con il caos, ne è la conseguenza. L'anarchia non è caos. Il caos è incontrollato, indomabile. E' come un incendio.
Prendi Lua Pele. Prendi Bèrenger contro Dylan Turner. L'incendio, atto stupido e mal calcolato. Poi, cos'è successo? Sono andati nel panico, il caos ha preso il sopravvento ed è morto un uomo.
Che hanno dimenticato troppo in fretta."

E lo fa perché il suo discorso non è nemmeno arrivato al punto e vede Cain illuminarsi.
E Cain non si è mai illuminato, anzi.
Non ha mai mostrato alcuna emozione.
E lei lo sa bene.
Ellie: "Lo stesso simbolo dell'anarchia, la "a" all'interno della "o" si riferisce all'anarchia come metodo preciso e rigoroso. Deriva da una frase di Proudhon.
Era francese.
L’Anarchie c’est l’ordre sans le pouvoir.
L'Anarchia è ordine senza potere. E allora noi porteremo l'ordine. Metteremo quest'isola all'angolo. Ma lo faremo sfruttando il caos come nostro alleato."
Si volta, perché la discussione è finita.
Lo sta lasciando lì, ma il discorso manca ancora di una parte fondamentale.
Ed è solo in un secondo momento, quando si ferma, che si volta per dargli il colpo di grazia.
Ellie: "Bruceremo tutto. Faremo saltare per aria ogni cosa.
Manderemo in tilt l'isola mentre tutto il mondo starà lì a guardare immobile: loro poi mediteranno. Penseranno che non capiamo niente, e che siamo guidati dal caos.
Ma la verità, Cain, è che il caos lo avremo creato appositamente per arrivare al potere.
E per eliminare il privilegio che si è creato. Molti non se ne renderanno nemmeno conto, altri ci vorranno morti. E noi dovremo sempre fare finta di essere più stupidi di loro.
E' così che vinceremo assieme."
C'è una motocicletta lì parcheggiata.
Ci salta in sella, e in men che non si dica parte.
Crow, senza rendersene conto, sta ancora ridendo.
E' felice, perché si sente a casa.
Per la prima volta.

EXT. MOOREVILLE, DARK ALLEY II - NIGHT

Continua a piovere, anche se la lotta si è spostata in una traversa del vicoletto dove eravamo prima.
Crow è sempre avanti, per ora.
Moore sanguina copiosamente dal volto, proprio come lui.
L'arbitro rimane ancora indietro rispetto ai due: praticamente spera che uno dei due vada KO per tornarsene a casa dai suoi figlioli.
Detto questo, non possiamo ora schivare oltre la contesa.
Crow sta lottando per sé stesso.
Non per vincere.
Non per perdere.
Non per gli altri.
Ma per dimostrare a sé stesso che è cambiato profondamente.
Che Ryan ha torto.
E allora la sua frustrazione esce in ogni colpo.

Calci in faccia.
Pugni diretti sul naso.
Robe che nella Genesi di Merethe GM...
Vabbè, è finita la pacchia. Ora si può sfogare finalmente.
E lo sta facendo egregiamente.
Perché ha battuto Mikael Berg.
Ha battuto Lewis Maddox.
Ha battuto Francis May.
Cosa c'è di meglio di chiudere anche con Moore?
Tu non sai cosa ha significato per me Presidential Day."
Un mezzo conato di Ryan tira fuori tutto il sangue che aveva in gola, probabilmente.
Ed il suolo, bagnato dalla pioggia e dal suo sangue, farebbe rabbrividire chiunque.
Ryan: "Stron... zate..."
Non demorde, e non mollerà fino alla fine.
Crow però ha chiuso.
Il match deve finire.
La storia deve chiudersi con lui vincitore.
Ed è giusto che sia così.
Per questo si avvicina a Ryan per l'ultima volta.

E come ha sempre saputo fare solo lui, non è ancora morto.
Ma è come se lo fosse: ha completamente ribaltato il "match" con un calcio ai gioielli anarchici di Cain.
Ma crolla sulle sue ginocchia.
Perché è stanco, perché non ce la fa più.
Perché questa contesa, per come è stata, non può vedere Ryan protagonista.
Come invece lo sarebbe stato benissimo anni fa.
Tuttavia, si lancia con tutte le energie che ha in corpo verso Cain ancora piegato.
Da codardo.
Perché l'honduregno gli da le spalle.
E lo ha messo momentaneamente fuori gioco con un colpo vietato.
Oh, di vietato non c'è nulla. E' semplicemente amorale.
Lo abbraccia letteralmente dalle spalle, per mandarlo a sbattere contro il muro di cemento davanti a sé.

E lo porta con una culla al suolo.
Per quanto fosse lontano, per quanto fosse schifato, l'arbitro arriva subito.
Così come arriva subito il conteggio, forse accelerato per le stesse ragioni.
Due.
Tre.
Il che sancisce una cosa.
Ryan Moore sconfigge Cain Crow per schienamento.
CUT TO:
Ryan Moore è stato incoronato vincitore.
Al prezzo di essere tornato un traditore, un infame ed un approfittatore.
E senza aver risolto nulla, peraltro.
Il temporale prosegue, e lui davanti a sé vede una panchina.
La tempesta ha portato danni in una Mooreville sì ricostruita ma frettolosamente, così dal trovare pezzi di ferro, alberi e qualche tegola in giro per la strada.

Vuole solo andare a sedersi.
Ma Crow gli arriva come un ariete alle spalle a sua volta, travolgendolo.
Non va bene.
No.
Perché lui era quello che doveva concludere la carriera di Ryan Moore.
E lui come si è comportato, di riflesso?
Come detto, tuttavia, è pieno di oggetti che nei vicoli stretti, al buio, non si trovavano.
E sono l'espediente perfetto per distruggerlo.
L'arbitro, tuttavia, ha un minimo di dignità, dopo aver venduto praticamente il match.
Cerca di mettersi in mezzo.
Ma ciò che Cain Crow ha in testa non si vende.
E dunque è l'arbitro ad essere spintonato contro la panchina.

Di nuovo.
Mentre faceva altro.
Ryan ha raccolto una mezza spranga per tirarla sulla tibia di Cain.
E lo colpisce ripetutamente.
Ancora e ancora.
Finché le sue urla non coprono il suono del diluvio che c'è.
Ed ora, lì, ad osservarlo dolorante al suolo.
Ryan: "Se non vuoi mostrarti per quel che sei, lo farò io.
Oggi non andrai alla Rumble."
Ryan cerca di rimettere in piedi il direttore del match, l'unico assieme a loro due in quella strada.
L'unico con un telefono cellulare che può chiamare i soccorsi.
E lo fa.
Eccome se lo fa.
CUT TO:
EXT MOOREVILLE, MAIN STREET W/AMBULANCE - NIGHT
Ci sono tutti.
E stanno cercando in ogni modo di legare Crow alla barella, ma non c'è verso.
Si dimena, urla.
Ryan invece è seduto pochi metri avanti.
Bagnato fradicio.
Tutto insanguinato.
Ma con un pacchetto di sigarette al suo fianco scroccato a qualche agente o soccorritore.
Crow è riuscito nel suo intento.
E' libero dalle catene, libero dalla barella.
Si è gettato al suolo e a fatica si rimette in piedi.
Barcolla, zoppica, ma avanza.
Avanza fino a sorpassare Ryan.
Ma non si ferma.
Non si ferma ma lui lo nota.

Ed il suo sguardo, dice tutto.
Arrabbiato.
Deluso da sé stesso.
Si alza di scatto, per raggiungere Crow.
Ma non lo urta.
Non gli fa niente: lo supera e gli si pianta davanti.
Ryan: "Adesso mi devi una risposta."
Gli punta l'indice contro il petto.
Perché sa di aver fallito.
Sa che non è servito a nulla.
Ryan: "Perché?"
Stessa domanda che gli fece al suo ultimo incontro.
A cui non ha avuto una risposta.
Che vuole adesso.
Crow fatica a stare dritto davanti a lui.
N-non... c'eri..."
EXT. FIGHTHAM DURING PRESIDENTIAL DAY III - NIGHT, FLASHBACK

Aah, le rivolte.
Quel delirio incontrollabile che è stato PDIII.
Saul Clarke.
Cain Crow.
Zolf.
La rivolta guidata da Ellie.
Il Caos che divampa per le strade.
Il Caos controllato.
Domato.
Studiato e portato alla sua massima accezione.
Per ribaltare Genesi come un calzino.
E, pochi metri più in là, qualche agente della Red Velvet tenta di sedare le cose.

Non hanno grossa fortuna.
Perché sappiamo che la Red Velvet ha voluto salvare Iolani Palace e Miriam vs Zachaus.
Sono pochi, non preparati.
Doveva essere una serata di festa.
La massima espressione di ciò che ha da dare questo sport.
Ed invece sarà tutt'altro.
Ancora una panoramica, ancora ci si sposta di qualche metro.
Lì, in mezzo alla folla, svetta un uomo.
Che dopo anni di ricerca ha trovato sé stesso.
Che finalmente ha uno scopo.
Che può finalmente andare in giro a testa alta.
E, occhio.
Stiamo parlando di uno dei più longevi campioni mondiali di Genesi.
Non dell'ultimo arrivato.

E' salito sul cofano di una macchina.
Ed intorno a lui tutti lo inneggiano.
Ma non si tira indietro.
Tutti: "PER SAUL CLARKE!"
Cain: "PER ZOLF!"
Tutti: "PER ZOLF!"
Cain: "PER CAIN CROW!"
Tutti: "PER CAIN CROW!"
Cain: "PER ELLIE!"
Tutti: "PER ELLIE!"
CUT TO:
EXT. MOOREVILLE, MAIN STREET - NIGHT
Poteva dirgli molto di più.
E molto peggio.
Ma non ne ha le forze.
Nemmeno di dirgli si spostarsi.
Ma Ryan ci pensa da solo.
E' distrutto.
Cade al suolo, lasciandogli strada libera.
Per la Rumble.
Per il suo successo.
Che non ha voluto accettare.
Che non ha saputo accettare.
Dalla tasca estrae il cellulare dell'arbitro, che gli è rimasto in mano.
Compone velocemente un numero...
CUT TO:
EXT. MOOREVILLE, MAIN STREET - NIGHT

Sono passati circa dieci minuti.
E Ryan si è spostato solo di qualche metro.
E' ancora al suolo, con la schiena poggiata su un muro.
Al suo fianco, arriva un uomo.
Con un ombrello, che cede volentieri per coprire l'amico.
Adam: "Perché sei così sconvolto?
Lo hai sconfitto."
Colpisce il suolo con un pugno.
Ryan: "Ho fallito, Adam.
Ho vinto molti match nella mia carriera, ne ho persi altrettanti se non di più.
Una cosa non ho sbagliato.
Mai nella mia carriera."
Di nuovo, colpisce il suolo.
Ryan: "Il giudizio su una persona.
Per questo era importante schienarlo. Perché sapevo di avere ragione.
Ma non era così."
Adam tende la mano a Ryan.
Non la accetta, è troppo orgoglioso.
Si alza da solo, e gli rende l'ombrello.
Vedo finalmente il tramonto."
Lui non dice nulla.
Ma una cosa noi possiamo dirla.
Avevamo sottolineato ad inizio contesa di come Ryan si sia sempre sacrificato per il greater good.
Ecco, oggi non l'ha fatto.
Oggi è stato egoista.
E forse aveva bisogno di questa batosta.
Perché nella sua testa il traguardo non si vedeva.
Ora, invece, si vede benissimo.
Perché quel finale lì, anticlimatico e privo di ogni suspance, ci fa riflettere su una cosa.
Non è il match che ci definisce.
Non quel semplice risultato.
Ma è ciò che siamo.
E Cain Crow, che ci sarà nella Supermarket Rumble, è colui che può andare a testa alta in giro di aver ucciso Ryan Moore.
"Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; E' il coraggio di continuare che conta più di ogni altra cosa."
Sir Winston Churchill
Un camioncino, che procede verso il centro di Lua Pele.
"Che caldo di merda."
"Te l'avevo detto io."
"Ma figa, è ottobre."
"È ottobre e siamo alla Hawaii."
"E io non vedo feste, non vedo figa, non vedo un cazzo di niente. In che posto di merda mi hai portato a sto giro?"
"Lua Pele.
E lo sai perché è conciata così."
"Senti, io non so cosa succeda in questo posto del cazzo perché si dà il caso che a me del wrestling, nel 2022, non me ne freghi meno di un cazzo."
"Conosci Miriam May, no?"
"Ovvio. Gran figa."
"Quella che parla pure uguale a te. Mo andiamo da lei."
"Questo sì che mi interessa.
Contro chi lotta?"
"Zachaus."
"Occazo."
"Perchè?"
"Sarà pieno di crucchi."
"Sì, certo, perchè i tedeschi vengono a veder combattere Zachaus dall'altra parte del globo?"
"Guarda un po' lì."
"Beh."
"Crucchi."
La marcia del camioncino in cui la troupe, popolata da ben due persone, procede verso l'interno del centro città, viene fermato da un posto di blocco dell'esercito.
Un soldato si sporge dentro il finestrino.
"Bart, accendi la telecamera."
"Mo aspetta che ci arrivo..."
"Permesso per entrare?"
"Ah perchè, ci vuole pure un permesso?"
"Fra poco qui si svolgerà un match ufficiale valevole per un titolo riconosciuto dalla federazione. Certo che ci vuole un permesso."
"Siamo di Netflix."
"Cartellini?"
I due esibiscono i vari documenti.
"Strano, non mi sembrate né froBi né neBri."
Bart, sotto la telecamera, ride sonoramente.
Luogo: Piazza Centrale di Lua Pele
Siamo nella piazza centrale di Lua Pele, precisamente davanti allo Iolani Palace, già luogo di diversi incontri durante questa stagione ma il sapore è decisamente diverso rispetto al passato a causa della ricostruzione in corso dopo i tragici avvenimenti di The Presidential Day III.
Il match in arrivo è uno di quelli annunciati ed è la prima difesa del nuovo titolo Unified Volcano Championship. Un titolo meno stringente da difendere rispetto al precedente titolo Predator Championship.
Il primo a presentarsi è proprio l'ex 'padrone' del titolo Predator.
Zachaus
Pochi passi, nessun effetto scenico durante la passeggiata. Non è il momento di perdere in fronzoli, semmai se ne parla dopo nel caso riuscisse a vincere.
Mani dietro la schiena e si posiziona in quello che sarebbe uno dei vari angoli di un ring virtuale.
Ricordiamo che durante la scorsa puntata, Zachaus è tornato dopo la bruciante sconfitta con Miriam May a The Presidential Day III ed è andato proprio da lei per chiedere la sfida definitiva.
Inizialmente era rimasto molto deluso dalla sua risposta negativa, poi è passato qualche giorno che lei ha cambiato idea e ha accettato la sua sfida con una gioia a malapena contenuta.
Tolto l'anno scorso che ha sconfitto Miriam soffiandole il titolo Predator quando lei era stata attaccata prima del match, non è più riuscito a sconfiggerla in modo più o meno sempre controverso.
Tolta la furbata di Miriam a The Presidential Day, non c'è mai stato un vero match regolare dall'inizio alla fine.
Ce la farà ad interrompere questa serie negativa contro la Magnifica Bastarda e impadronirsi della nuova cintura?
Intanto si presenta la prima detentrice del nuovo titolo Unified Volcano Championship.
Miriam May
Si era già capito da svariati secondi dove stava perchè teneva alta la cintura nonostante stesse in mezzo alla numerosa folla e stava facendosi strada per arrivare al luogo dell'incontro.
Tiene un atteggiamento spavaldo che contrasta nettamente con il suo atteggiamente tipicamente umile. Qualche segnale del genere lo ha dato durante l'incontro privato con Lewis Maddox e durante la richiesta iniziale di Zachaus.
È un attimo passare dalle stelle alle stalle. Ha già vinto svariati titoli durante la sua carriera, ma in un certo senso questo è il suo vero primo titolo 'maschile' senza regole particolari ed è probabile che, magari incosciamente, non abbia più i piedi per terra come prima.
Consegna di malavoglia la cintura all'arbitro. È la semplice dimostrazione di quanto ci tenga davvero a questa cintura. Lo ha detto, la sente sua e vuole tenerla il più a lungo possibile.
I due si avvicinano all'arbitro dopo la sua richiesta. La differenza fisica è enorme.
Lui alto 200 centimetri per 130 chilogrammi.
Lei alta 176 centimentro per 69 chilogrammi.
Eppure, nonostante la differenza, lei è quella più forgiata dagli allenamenti. Più muscolosa e definita rispetto all'avversario.
Si allontanano ai rispettivi 'angoli' e il match sta finalmente per iniziare.
MIRIAM MAY © VS ZACHAUS
Unified Volcano Championship on the line
I due si girano intorno. Lei sorride mostrando una sicurezza innaturale. Lui è serio, assai determinato e desideroso di rivincita.
Nonostante tutto, nessuno si azzarda ad essere avventato all'inizio. Si sono già affrontati diverse volte. Sanno reciprocamente cosa possono o non possono fare e soprattutto cosa evitare dell'uno e dell'altro.
Sanno benissimo entrambi che il primo attacco andato a segno porta un grosso vantaggio. Tra i due, Zachaus è quello con il maggiore spirito battagliero.
Infatti è lui che prova ad attaccarla. Più che colpirla, vuole proprio afferrarla per farla a pezzi.
La maggiore agilità di Miriam permette di schivare i suoi tentativi di prese ma presto finisce a ridosso della gente, scordandosi che non ci sono le corde ma le persone.
Si distrae quel tanto che basta per beccarsi un...
Big Boot in piena faccia! Lei cade a terra e lui si avventa subito su di lei. Afferra le caviglie ma le sfugge subito. Miriam è stata lesta a scappare e rotola per non farsi acchiappare.
Viene ripresa alle gambe ma riesce a scalciare e liberarsi di nuovo. Non riesce a trovare il tempo di rialzarsi che lui le sta sempre alle calcagna.
Purtroppo per lei, il terreno libero per rotolare termina e si becca una potente pedata sulla schiena, urlando un attimo per il dolore.
Viene afferrata e cerca di liberarsi ma non può nulla...
...per evitare un Deadlift Gutwrench Suplex in cui lei viene scaraventa parecchio in alto e parecchio lontana!
Lei rotola per il dolore e si mette la mano dietro la schiena. Zachausa sorride, finalmente si sta togliendo le prime soddisfazioni di questo match.
Non è certo finita qui. Le si avvicina e la afferra per le caviglie, ma di nuovo le sfugge subito. Ormai è chiaro... lei preferisce farsi colpire malamente piuttosto che finire dentro una sua sottomissione con altissimi rischi di dover cedere.
E a vedere dall'espressione sorridente, fa pensare che sarà così.
Allora la afferra per i capelli e la lancia verso uno dei lampioni con un Irish Whip!!! Nel rinculo, lei ci sbatte con la nuca sul duro metallo e si mette subito le mani dietro la testa.
Non si accorge che sta arrivando...
...uno Chop così forte e tremendo a cui lei avrebbe voluto reagire e ricambiare ma il suo corpo barcolla e cade in ginocchio, tentando di difendersi per fare qualcosa ma non ci riesce.
Si aggrappa ai suoi pantaloncini, ma solo perchè è la prima cosa che ha trovato a cui aggrapparsi e non giacere a terra.
La situazione è a netto vantaggio del tedesco, sta facendo valere tutta la sua imponenza fisica e probabilmente ha ancora molto da dare.
Zachaus resta fermo, si gode quella vista dall'alto in basso con lei che sta dannatamente soffrendo e ansimando dal dolore.
Lui non concede pietà. Non ha avuto la minima esitazione.
Powerbomb con tutte le forze che ha. È lei che ha scelto di preferire i danni alle sottomissioni e ora ne paga tutte le conseguenze.
La schiena uncinando una gamba, non commette più l'errore di non schienarla con leggerezza come avuto in passato quando l'aveva sottovolutata.
UNO...
DUE...
TR...
NO!!!
Miriam alza una spalla ben lontana dal tre!!!
The Totalitarian Annihilator è decisamente perplesso, mettendosi le mani sui fianchi. Non riesce a non stupirsi di una donna così coriacea nonostante i colpi subiti.
Ci vuole l'artiglieria pesante con lei. E così sia...
La solleva gambe all'aria, senza particolari resistenze.
World's Downfall (Ganso Bomb) a segno.
Lascia cadere le gambe, sembra veramente andata. Nessun segno di risposta.
È la volta buona. Se lo sente perchè si sbriga a schienarla. Non si fida più della sua resistenza.
L'arbitro si sbriga ad iniziare il conteggio.
UNO...
...
DUE...
...
TR...
...
NOOO!!!
Miriam alza una spalla appena prima del tre!!! È successa la stessa identica cosa anche a The Presidential Day III!
Zachaus non ci crede!!! Non ci crede nemmeno il pubblico che si trova lì intorno!!! C'è chi si è messo le mani nei capelli!!!
Il tedesco, tornato in piedi, protesta veemente contro l'arbitro per aver contato troppo lentamente ma l'arbitro gli risponde che è stato tutto regolare e ha fatto il conteggio senza sbavature.
Nel frattempo, Miriam si stava lentamente riprendendo. Avanza carponi verso Zachaus e, come prima, afferra i bordi dei pantaloncini. Vuole tornare eretta e nelle vicinanze non c'è altro che poteva aiutarla in questa azione.
Zachaus sorride di nuovo. Alla fine, è solo questione di tempo prima che lei ceda.
Cambia espressione quando vede Miriam guardarlo.
Si aspettava uno sguardo che implori pietà.
Niente di tutto questo.
Ha quel sorriso da Magnifica Bastarda che non presagisce nulla di buono.
Avviene tutto molto velocemente.
Lei stacca la mano destra dai pantaloncini e carica il braccio come se volesse infilargli un Low Blow. Qualcosa che lei non si fa mai problemi a farlo quando serve.
L'istinto maschile di Zachaus ha preso il sopravvento ed è andato a pararsi i gioielli, ma lei ha fatto tutt'altro. Tutta quella carica e relativa finta è servito a questo...
...un European Uppercut in pieno collo!!! Il danno è stato notevolmente amplificato dal fatto che lui era rimasto sorpreso e soprattutto scoperto con lei che ha caricato tutto il colpo dal basso verso l'alto.
Lui è rimasto totalmente intontito e barcolla ma è rimasto in piedi, ma pure lei barcolla vistosamente. Qualche secondo e lei si riprende abbastanza da infilargli dei Kick all'altezza di entrambe le ginocchia.
Lo ha costretto ad atterrare proprio con le ginocchia. Ora c'è l'altezza giusta per quello che aveva in mente quando prima non poteva proprio farlo.
Mayhem!!!
Una vera e propria esecuzione capitale. La sua grande forza delle gambe, così come del resto del corpo, ha consentito di farlo cadere all'indietro.
La botta è stata davvero tremenda. Lo ha preso in pieno in faccia.
Potrebbe provare un normale schienamento ma invece lo fa con una Roll Up in un'esecuzione tecnicamente perfetta con le gambe ben saldate a terra!!!
L'arbitro conta!!!
UNO...
...
DUE...
...
Miriam urla per lo sforzo fisico di tenergli la schiena a terra!!!
Le gambe del tedesco si stanno agitando per tentare di liberarsi da quello schienamento!!!
...
TREEE!!!
DIN! DIN! DIN!
Miriam May si aggiudica il match per schienamento e mantiene il titolo di Unified Volcano Championship!
Tutto quello che avviene dopo è una sequenza che quando si finisce di leggere questa riga, in pratica è già successo tutto o quasi...
Zachaus era uscito dallo schienamento subito dopo il fatidico tre. Non fa in tempo a realizzare la sconfitta che vede lei correre a prendere la cintura al volo e continuare a correre verso una precisa direzione!!!
È stata così veloce che l'arbitro non ha fatto in tempo ad avvicinarsi alla vincitrice per alzarle il braccio in segno di vittoria e consegnarle, appunto, la cintura.
Quando ha capito cosa sta succedendo, schiuma di rabbia e inizia a correre pure lui per inseguirla!!!
La distanza tra loro due è notevole. Lei si è presa un bel vantaggio.
Lui ci rimane male quando vede l'obiettivo della Magnifica Bastarda.
Un taxi.
Accelera ma la distanza è troppa.
Lei ci sale sopra senza troppa fretta e il taxi parte subito sgommando.
C'è persino il tempo, aggirando la strada, in cui lei apre il finestrino, si sporge pericolosamente tanto facendo gesti di vittoria eloquenti...
E gli urla...
MM: Io sogno il Main Event ad Apocalypse Rising contro Francis in famiglia!!!
Non perdo più tempo con te!!!
Miriam, quando ormai è lontana, gli fa il dito medio. Che stronza.
Zachaus urla imprecazioni in tedesco.
Non ha accettato la sconfitta nè che lei sia scappata insultandolo così.
Il taxi di Miriam si allontana e presto non si vede più.
Lo hanno capito tutti dove lei stia andando.
"Quanta cazzo di gente."
"Minchia, veramente."
"Hanno pure le vallette."
"A quanto pare la piattaforma sgancia."

Il grande atrio adibito ad arena, lì negli spazi riservati al Commissioner, è già gremito di gente.
Si aspetta l'arrivo dei due gladiatori che si daranno battaglia nel Colosseo d'acciaio.
Si respira tutta l'atmosfera di un incontro attesissimo, tanto che lo stesso Commissioner si è fatto riservare un posto in prima fila.
Vuole assistere al "successone" anticipato e promesso dal campione Anarchy.
Un annunciatore entra nell'ottagono, accolto a gran voce dagli spalti.
Si assicura che il microfono funzioni e scalda la folla per l'arrivo dello sfidante.
"Direttamente da Ottawa, Canada...
101 chili per 1 metro e 85...
Arrivato a Lua Pele espressamente per sfidare il campione Anarchy...
Accogliete l'Uomo del Destino, il Distruttore di Icone...
BLAAAAAAAAACK
LUUUUUUUUUKK!"
Su uno schermo posto sopra l'uscita dei lottatori compare qualcosa.
"Sic transit gloria mundi", un monito messo lì a ricordarci quanto siano effimere le cose del mondo.
Tutto finisce, anche chi gode di grande fama, anche le leggende, anche gli dèi.
Comparso il messaggio, sulle note di Iconoclasm, si palesa Black Lukk.
L'Iconoclasta si dirige verso l'ottagono mentre gli piove addosso il sostegno dei suoi seguaci.
Ai suoi occhi è l'occasione perfetta, forse l'unica, per incrociare le armi con Berg e detronizzarlo.
Un'impresa che calza a pennello a uno come lui, un fautore del sacrificio finalizzato a rendere un semplice atleta un vero e proprio campione.
Oggi è qui per mettere in discussione il percorso del norvegese, senza remore né esitazioni.
"Direttamente da Oslo, nella remota Norvegia...
84 chili per 1 metro e 83...
Campione Anarchy da 154 giorni...
Lui è il Fenrir di Genesi, l'Incubo Norvegese...
MIKAAAAAAAAAEL
BEEEEEEEEERG!"
Nell'arena risuona A Warrior's Call, a preannunciare l'arrivo di Mikael
Berg parte in quarta in direzione della gabbia.
Non concede particolari attenzioni agli spalti, tanto è impaziente di raggiungere l'avversario.
Siede su un'importante striscia di vittorie nonostante acciacchi fisici che si trascina dietro da diversi mesi.
Ormai quasi ossessionato dalla sua data di scadenza, un concetto trasmessogli da Ryan e che osserva religiosamente, è diventato più coriaceo.
Ha temprato corpo e mente per conquistarsi un posto tra le leggende, ormai stanco di marcire alla loro ombra.
Forte di molteplici fatiche, ha accolto la sfida di Lukk per impreziosire di un altro capitolo la storia con cui vuole essere ricordato.
Mikael affida il titolo Anarchy al giudice di gara, che lo mostra a tutti i presenti.
Lukk si avvicina, riprendendo esattamente da dove si erano lasciati al termine della conferenza stampa.
Si battono con gli occhi prima ancora che coi pugni.
Sospeso sull'ottagono, un quadrato di schermi mostra quello che sarà il conto alla rovescia.
30 minuti per decretare il lottatore migliore del mondo.
I pugni si toccano in segno di rispetto reciproco.
Arriva il tanto atteso suono della campanella.
M. BERG (c) vs. B. LUKK
30-minute Octagon Ironman Match
DIN DIN DIN!
29:59
M. BERG 0 - B. LUKK 0
Il tempo comincia a scorrere, coi due lottatori che allo scadere del primo secondo partono quasi specularmente per disegnare dei cerchi all'interno dell'ottagono.
Berg esordisce con qualche finta che l'avversario legge facilmente mentre tutt'intorno all'ottagono i cori si dividono equamente.
Mikael e Lukk continuano a studiarsi senza sfiorarsi nemmeno, l'uno in attesa che l'altro compia un passo falso o si renda in qualche modo vulnerabile.
La situazione di stallo si rompe col norvegese si getta in avanti, un movimento fin troppo lungo per essere finto.
E Lukk fa per intervenire portando al sicuro le gambe...
... Ma Mikael converte tutto in uno Spinning Elbow Smash!
L'Iconoclasta incassa la gomitata, ma non permette all'altro di distanziarsi.
E dopo averlo abbrancato, fa vibrare un pugno alla bocca dello stomaco del campione Anarchy, gesto sottolineato dai paganti.
Il colpo è tale da far piegare Berg per un momento, ma l'originario di Oslo torna immediatamente all'attacco con un montante che fa indietreggiare l'avversario.
Anche questo, come il cazzotto di Lukk, viene seguito dall'esultanza di una grossa fetta di spettatori.
Mikael rincara la dose, sferra un altro pugno al canadese.
E Lukk lo ripaga con la stessa medicina.
Pugno di Lukk!
Pugno di Berg!
Ancora Lukk!
Di nuovo Berg!
Lukk!
Berg!
Lukk!
Berg!
Lukk!
Berg!
Lukk, Lukk, Lukk!
L'Iconoclasta ha la meglio nella scazzottata.
Mikael ne esce piuttosto stordito, ma porta le braccia all'altezza del volto per evitare o attutire altri colpi in arrivo.
Lukk intravede un'occasione: Berg ha scoperto il fianco concedendogli lo spazio di manovra utile per un...
... Roundhouse Kick, seguito a ruota da un Enzuigiri dritto alla testa!
Il secondo calcio fa breccia nelle difese del norvegese.
Lukk dimostra di saper approfittare appieno delle aperture dell'avversario, complici gli insegnamenti e l'esperienza nel lottato acquisita prima di approdare nel wrestling e durante i suoi anni di attività alla GWF.
E sa anche dove fare leva per battere Mikael.
Tenendo fede alla parola data, non ha nessuna intenzione di trattenersi.
Berg non crolla malgrado la perdita di equilibrio.
Segue attentamente i movimenti di Lukk, pronto a mandare a segno un altro calcio.
Con buona prontezza di riflessi, il norvegese intercetta l'attacco...
... E stende l'Iconoclasta con uno Switch Kick da manuale!
Lukk non riesce a sentirsi il naso per qualche secondo.
Fa una smorfia, che poi degenera in una vera e propria risata.
B. Lukk: "Prima la finta al ginocchio...
E ora blocchi una delle mie sequenze di punta.
Qualcuno ha fatto i compiti a casa!"
Mikael sorride a sua volta mentre l'avversario si rimette in piedi.
E l'incontro può ripartire con un repentino scambio di colpi tra i due!
Un dettaglio importante è che Mikael fatica visibilmente a tenere il passo con l'offensiva dell'originario di Ottawa.
Non gli capita spesso d'incontrare uno striker più rapido, più preciso, più reattivo.
Finisce per incassare più di quanto non riesca a scaricare.
Lukk è costantemente lì ad anticiparlo, ad aggirare le sue manovre, come se avessero combattuto ogni singolo giorno negli ultimi mesi.
Non è solo un grande conoscitore delle arti marziali miste.
Come Mikael, si è preso del tempo per studiare a fondo il campione.
Movenze, affondi, recuperi non sembrano essere segreti per lui.
Mikael sente di star perdendo sempre più terreno.
Lukk tenta di conquistare il vantaggio con un gancio destro, ma deve fare i conti con la ginocchiata in volo del norvegese!
Mikael lo carica sulle spalle per mostrargli di che pasta è fatto, per fargli fare un giro dove tutto ha avuto inizio.
Ereditata da pochi superstiti, assente da diverso tempo dall'arsenale dell'Incubo Norvegese...
... È LA DEATH VALLEY DRIV—
LUKK RIBALTA TUTTO!
BACKSTABBER DELL'ICONOCLASTA!
E Berg non può far altro che sgranare gli occhi, prima ancora di lasciarsi attraversare la schiena dal dolore!
Contromossa perfetta da parte di un Black Lukk che può permettersi di infierire.
Prende la rincorsa e investe Berg con un poderoso Soccer Kick alle spalle.
Mikael non può concedersi il lusso di processare l'accaduto, perché Lukk gli si scaglia addosso investendolo con una serie di ginocchiate ai fianchi.
Impatto dopo impatto, il canadese spezza il campione Anarchy.
Lukk pesta più forte di quanto il norvegese potesse immaginare.
Sente l'aria venire scacciata via dai polmoni a suon di percosse.
Ma Berg non resta rannicchiato nel suo dolore, a lasciare che Lukk detti il ritmo della contesa.
Il movimento è rapidissimo: Mikael si volta verso il suo aggressore, lo afferra per le gambe e lo scaraventa al tappeto con una violenza inaudita e un grido di battaglia.
Cerca il ginocchio di Lukk, ma l'Iconoclasta lo protegge bene, fin troppo bene, e Mikael sa che un altro passo falso gli costerebbe la posizione dominante.
Abbandona l'idea e decide di bersagliare l'area superiore del corpo.
È uno spettacolo già visto, ma basta a portare in piedi tutta la fetta di pubblico dalla parte del campione...
... Una scarica di pugni si abbatte sull'Iconoclasta!
Sporchi, violenti, ma terribilmente efficaci.
Mikael è un asso della lotta al tappeto.
Chiunque lo abbia affrontato sa come ci si sente a finire sotto la pressa.
Lukk non può far altro che divincolarsi, parare quanti più colpi possibile, anche se alcuni si infrangono inevitabilmente sulla sua faccia.
A un certo punto, Mikael è costretto a rallentare per riprendere fiato.
L'assalto del canadese e la controffensiva lanciata subito dopo pesano parecchio.
L'avversario coglie l'occasione per sgusciare via più o meno indisturbato.
Anche per lui non è stato semplice trovarsi tra l'incudine e il martello.
21:13
M. BERG 0 - B. LUKK 0
Piccola ripresa per entrambi.
Il timer non ha ancora toccato i 20 minuti.
Berg si rialza, Lukk fa lo stesso qualche secondo dopo.
L'Uomo del Destino ha il volto paonazzo per la batosta subita.
Un rigolo di sangue cola giù per il naso, viene prontamente asciugato.
Partono entrambi.
L'originario di Ottawa è un attimo più veloce.
Piomba sul norvegese con un...
.. Double Foot Stomp!
E si accanisce su di lui con una serie di pestate ad addome e petto!
Berg rotola di lato per sottrarsi alla pioggia di percosse.
Lukk lo afferra per i capelli, e lo rimette coercitivamente in ginocchio.
Il norvegese prova a liberarsi dalle grinfie dello sfidante assestando dei pugni.
Una reazione troppo timida che sembra allontanare l'Iconoclasta per un momento, ma non basta a dissuaderlo.
Lukk prende infatti una leggera rincorsa e con Mikael nel mirino manda a segno un Dropkick in corsa.
Dovrebbe tenerlo buono per un po'.
Almeno... Per il tempo necessario per un sollevamento.
Lukk lo fa accomodare sulle spalle senza incontrare resistenza.
Mikael non si rende neanche conto di star precipitando rovinosamente, ma le ginocchia sulla schiena, quelle sì che le sente!
POWERBOMB LUNGBLOWER DI LUKK!
Un urlo strozzato nella gola di Mikael.
Dolore lancinante a collo e schiena.
Ma non finisce qui.
Sente le braccia di Lukke chiudersi intorno al collo.
Sposta freneticamente lo sguardo, immaginando le intenzioni dell'Iconoclasta.
B. Lukk: "Sono... sicuro... che conosci an... anche questa!"
ICONOCLAST!
Mikael non riesce a respirare, complici i polmoni già svuotati e affaticati dall'avversario.
Lukk li aveva presi di mira in previsione di questo momento.
Il Distruttore, lo Sterminatore di Icone ne ghermisce una, quella di Genesi.
Sulla testa di Mikael pende la ghigliottina, pronta a cadere da un momento all'altro.
La ghigliottina, la stessa mossa con cui il lupo di Genesi ha morso e divorato chiunque gli si ponesse davanti.
La ghigliottina, la stessa che costrinse l'uomo di Oslo alla resa, gettandolo nell'umiliazione.
Per quanto Mikael si dimeni, Lukk non molla la presa.
Al norvegese non resta molto tempo.
La vista comincia ad appannarsi e la sete d'aria si fa sempre più dolorosa.
In un momento simile, un unico pensiero gli balena in testa.
...
...
...
Il pubblico è attonito.
Lo stesso Commissioner si è alzato istintivamente per la tensione e l'incredulità.
Il giudice di gara si appresta ad allontanare l'Iconoclasta.
MIKAEL BERG HA CEDUTO!
CEDUTO!
CEDUTO!
CEDUTO!
Black Lukk ha appena fatto l'impensabile, l'impossibile!
E si aggiudica il primo punto a poco meno di 20 minuti alla fine della contesa!
Mikael tossisce, ora assistito dall'arbitro che gli chiede, come da prassi, se intende continuare a combattere o gettare la spugna.
Non risponde, si limita a passare una mano sul collo, fissando un punto indefinito del soffitto.
In questo momento non può fare a meno di sentirsi simile a un vecchio rivale.
24 dicembre 2017, FWD Death Valley: Rage in the Cage V.
Berg era stato il primo a far cedere Lewis Maddox.
Adesso conosce anche lui quella stessa necessità.
M. Berg: "Col... col cazzo... che mi... fermo."
Mikael ha parlato, con la voce rotta.
Gli era capitato di trovarsi alle strette, ma non di ricevere una tale doccia fredda.
Un tuffo in un lago ghiacciato di umanità e fragilità.
Sente di aver fatto la cosa giusta, ma la cosa giusta lo uccide.
Si rimette faticosamente in piedi.
Forse Lukk comprende la solennità di questo momento e lo lascia respirare, cosa che gli aveva negato poco prima.
Mikael si sofferma a guardare la sua Genesi, una Genesi che ha appena constatato quanto sia fugace l'immortalità.
Inspira ed espira.
Gli tremano le gambe, sintomo di un'agitazione che gli era ignota fino a oggi.
Sono di nuovo in posizione, sia lui che Lukk.
Partono, l'uno in direzione dell'altro, e riprendono da dove si erano lasciati.
Mikael connette con un gancio sinistro, un affondo destro e un calcio al polpaccio a chiudere.
L'obiettivo è quello di minare l'equilibrio del canadese in preparazione a uno Spinning Heel Kick che però non arriva!
Lukk blocca la gamba del norvegese e lo fa capitombolare dritto al tappeto con un Dragon Screw.
Lo raggiunge in men che non si dica e stavolta è il suo turno...
... Rapida sequenza di ganci destri e mancini dell'originario di Ottawa!
La mitraglietta di percosse mette in difficoltà il norvegese, che non trattiene un lamento.
Quasi come fosse un'ammissione d'impotenza davanti all'insistenza dell'altro.
I tentativi di scrollarselo di dosso risultano vani, sortendo di fatto l'effetto opposto.
Berg non si protegge adeguatamente, dettaglio che non passa inosservato a Lukk.
In un istante di lucidità, Berg lavora di gambe fino a distanziare Lukk quanto basta per un roll-up improvviso!
Il giudice di gara fa partire il conto di tre!
Mikael va per il punto del pareggio e...
... UNO!
... DUE!
... KICK-OUT!
Niente di fatto!
16:03
M. BERG 0 - B. LUKK 1
Berg sposta lo sguardo sul tabellone.
L'espressione è tutt'altro che serena, ma annuisce e cerca di autoconvincersi di avere ancora del tempo.
Chi ha fatto più attenzione avrà notato che anche il Commissioner aveva sperato nello schienamento.
In ogni caso, Lukk si fa più consapevole delle risorse dell'Incubo Norvegese.
Se vuole mantenere il vantaggio, dovrà adottare un approccio più conservativo.
E infatti è proprio questo che si nota nei minuti successivi, che vedono Mikael esporsi più volte per colpire Lukk, e Lukk schivare e punire prima di distanziarsi.
È una danza in cui armonia e confusione fanno letteralmente a cazzotti.
Berg che aveva abituato Genesi alla sua tecnica, alle pose plastiche, quasi scultoree, ai movimenti curati al millimetro, non è mai sembrato più goffo.
Un disperato che agita in modo tutt'altro che coordinato gambe e braccia nel tentativo di restare a galla.
Sta sprofondando nel panico, perché ha misurato le abilità di Lukk.
I 30 minuti si stanno rivelando un'arma a doppio taglio.
Forse Lukk aveva ragione, forse ci aveva visto lungo.
Forse aveva messo in conto che se li sarebbe fatti bastare, ma che non sarebbero bastati al campione Anarchy.
Per Lukk è uno scenario già visto.
Già una volta aveva imposto lo svantaggio a un dio.
Il Divoratore del Sole non è diverso.
Anche lui sta inesorabilmente sprofondando nel baratro.
Schiva due affondi di Mikael, ma viene colto alla sprovvista da due ginocchiate, prima alla bocca dello stomaco, poi sul mento.
Berg non realizza immediatamente di averlo colpito, ma quando se ne accorge lo carica sulle spalle.
Tentativo di proiezione che non va a buon fine.
Lukk lo respinge contro la gabbia.
L'impatto non rallenta a lungo Berg, che torna immediatamente all'attacco!
Lukk interviene spezzandolo in due!
Ginocchiata allo stomaco, seguita al volo da una gomitata sulla schiena.
B. Lukk: "Neanche questa ti sarà nuova!"
Jǫtnar Slayer!?
DIRETTAMENTE DAL REPERTORIO DI MIKAEL!
Berg atterra violentemente sulla testa, vittima di una delle sue manovre distintive.
Lukk si autoproclama Ammazza-Giganti, sterminatore e carnefice del Lupo che appartenne a quella stirpe mostruosa.
L'Iconoclasta comincia ad accusare la fatica, ha il fiato corto ma va per lo schienamento.
... UNO!
... DUE!
... TREEEEEE!
C'È IL TRE!?
C'È IL TRE!
IL GIUDICE DI GARA UFFICIALIZZA IL PUNTO!
11:40
M. BERG 0 - B. LUKK 2
Come è potuto accadere?!
Mikael indugia a rialzarsi.
Le mani coprono gli occhi, tanta è la disperazione che lo affligge.
Ignorato ancora una volta lo zebrato che, vedendolo restare a terra, si sincera delle sue condizioni e gli rinnova la fatidica domanda.
M. Berg: "No...
HO DETTO DI NO!
NO!"
Ma, a conti fatti, si siede contro la gabbia e non dà segni di iniziativa.
B. Lukk: "Sai cosa... cosa ho dovuto fare per battermi con te?
Sai cosa significa... essere... essere qui?
E te ne resti lì seduto?
ALZATI, MIKAEL!
COMBATTI!"
L'esortazione dell'Uomo del Destino sembra funzionare.
Berg cerca il sostegno dell'ottagono per riportarsi in posizione eretta.
Uno sguardo veloce al grande schermo sulla rampa d'ingresso per rendersi conto che il tempo stringe e che Lukk è già lontano, forse troppo per sperare in un recupero.
A prescindere, non andrà giù senza combattere.
Collidono al centro dell'ottagono.
Si aggrappano l'uno all'altro...
... E si colpiscono con una raffica di pugni!
Berg parte in quarta con una ginocchiata alla testa che suggerisce a Lukk di allontanarsi il prima possibile.
Dopo aver sferrato l'attacco, Mikael lo segue a ruota con una profusione di calci e gomitate.
Lukk si ritrova con le spalle contro la gabbia.
Schiva un affondo, ma il campione Anarchy ignora l'impatto con la struttura d'acciaio e taglia a cazzotti e ginocchiate ogni via di fuga.
Mikael si lascia prendere dal furore, feroce e implacabile.
Lukk è costretto a reagire con una spallata, trascinando via con sé il guerriero nordico.
Non cessano le percosse di entrambi.
Mikael riesce a connetterne alcune, complice la rinnovata determinazione e delle membra indolenzite.
Lukk lo destabilizza con un calcio alla testa e...

Sic Transit improvviso, seguito però da un Thor-nado Kick di Berg!
E mentre Lukk stramazza al tappeto, Berg barcolla fino a poggiare sulle ginocchia.
Porta gli occhi nello stesso punto di prima.
08:35
M. BERG 0 - B. LUKK 2
Sposta lo sguardo su Lukk, intento a tirarsi su non senza fatica.
L'Iconoclasta si vede arrivare addosso il norvegese.
Si avvinghiano in una lotta furiosa.
L'originario di Ottawa respinge l'assalto affibbiando pugni possenti al norvegese.
Può quindi rimettersi in piedi!
Mikael non è dello stesso avviso e lo ostacola come può.
Conduce una serie di ginocchiate devastanti alla testa del canadese, costretto a rannicchiarsi sotto una cascata di colpi.
Berg raccoglie l'occasione.
Gli scivola addosso e continua a scatenarsi!
LAST NORTHERN LIGHTS!
Ogni singolo colpo è carico di una rabbia inaudita.
Urti devastanti alla testa del canadese, che fa il possibile per sgattaiolare via, ma viene travolto senza possibilità di scampo!
La tempesta di percosse si allontana fino a esaurirsi.
L'Iconoclasta non resta solo con la sua sofferenza a lungo.
Berg non tenta di trascinarsi su di lui, non va per i tre secondi di rito.
Arrivati a questo punto della contesa, la linea di condotta non può che essere una.
Lo solleva, con l'affanno che gli è rivale.
In più occasioni sembra sul punto di cadere.
Le gambe reggono appena.
Mikael lascia andare l'uomo venuto per sfidarlo...
RIDE TO VALHALLAAA!
Mikael resta in ginocchio, con Lukk caduto rovinosamente lì accanto!
Il giudice di gara si reca al capezzale del canadese.
Passano alcuni secondi, Mikael sopporta ancora il peso della fatica.
Un boato si leva dagli spalti, tanto che perfino il Commissioner si lascia trasportare dall'entusiasmo.
Black Lukk non dà segni di movimento.
L'arbitro è costretto a chiamare il suono della campanella.
BLACK LUKK È FUORI GIOCO!
NON PUÒ CONTINUARE A LOTTARE!
DIN DIN DIN!
M. Berg si aggiudica l'incontro per KO tecnico e difende con successo il titolo Anarchy!
Berg ha vinto a pochi minuti dalla fine!
Il Commissioner, il padrone di casa, lo raggiunge nell'ottagono per riconsegnargli la cintura.
Mikael esita a riprenderla.
Si piega su Lukk, già sotto le attenzioni del personale medico.
Poggia la fronte sul petto dell'Iconoclasta, un uomo semplicemente mostruoso, autore di gesta inimmaginabili.
E gli vengono gli occhi lucidi al pensiero che il match si sia fatto e che Lukk abbia lasciato un segno tanto importante.
Adesso Berg è pronto ad accettare il titolo dalle mani di chi non sapeva neanche se autorizzare tutto questo.
Porta in alto la cintura e la mostra a tutti i presenti.
Ma i festeggiamenti non sono destinati a durare.
Una fetta di paganti è in subbuglio.
Qualcuno si fa strada a spintoni verso l'ottagono.
Finalmente raggiunge la base della gabbia e...
LEWIS MADDOX!
Berg non trattiene la confusione.
Si avvicina al perimetro della gabbia da cui l'osserva il newyorkese.
Quest'ultimo si fa porgere un microfono.
L. Maddox: "I miei complimenti, Mikael.
Valeva tutto il prezzo del biglietto."
Viene portato un microfono anche al neoconfermato campione.
M. Berg: "Lewis... ?
Che... che significa?
Credevo... che tu..."
L. Maddox: "Che io cosa, eh?
Che fossi sparito, uscito di scena?
No, Mikael...
Mentre mi riprendevo dall'infortunio che tu stesso hai provocato, ho avuto modo di riflettere.
Non avrei mai fatto ritorno su questa fogna di isola se non fosse per te.
Perché vedi, Mikael, tutto il tempo in cui sono stato via mi ha aperto gli occhi.
C'è un solo modo per chiudere il cerchio ed è esattamente per questo che sono qui.
Affrontami, ancora una volta.
Affrontami, perché così deve essere."
Mikael si incupisce.
Si concede qualche secondo prima di prendere la parola.
Secondi preziosi che gli occorrono per ripercorrere le tappe della loro rivalità.
M. Berg: "Lewis, la nostra... guerra, ormai, è... è storia vecchia.
Ho altri programmi, Lewis...
Sono... ora come ora sono fuori dalla tua portata."
Lewis sbarra gli occhi, rifiuta di credere che l'abbia detto davvero.
Mentre riporta il microfono alla bocca, viene anticipato dal norvegese.
M. Berg: "Io... io voglio fare grandi cose.
Oggi stesso... entrerò... in quella Rumble... e la conquisterò.
Voglio tornare sulla... sulla vetta del mondo, Lewis.
E ritirarmi con... le... due corone che mi spettano."
Corruga la fronte.
M. Berg: "Va', Lewis.
Qui... non c'è niente... per te."
Lo guarda con occhi severi.
Lewis si trattiene per il tempo necessario a prendere atto delle sue parole.
Poi si congeda, con rassegnazione e senza proferire parola.
Così muoiono le immagini.

"Mik, Miiiiik."
Lo inseguono, gli inviati di Netflix, fra la folla.
La gente scalpita e si dimena per andare verso colui che ha vinto il match.
Jack, l'inviato, si perde fra la folla.
"Cristo santo quanta gente."
E di colpo, si trova davanti all'autorità.
Il Commissioner.
"Dunque voi siete i due sfigati che Netflix ha mandato."
"Già."
"Volete chiedermi qualcosa?"
"Non avevo nei piani niente di simile, Com-"
"Dunque posso andare?"
"Magari... perché l'engagement è nettamente più alto fra i conservatori, per quanto riguarda la sua fazione? Donald Trump ha espresso vicinanza che l'azione dell'esercito qui su Lua Pele, anche se parte del partito Repubblicano non ha apprezzato il fatto che lei è venuto a patto con i rivoltosi..."
"Le pare una domanda, questa?"
"Ha il punto interrogativo alla fine, quindi..."
"Godetevi la serata."
"Ora la parte difficile."
"Prima che era"
"Non così difficile"
"E la parte in cui ti caghi addosso davanti al Commissioner?"
"Vai affanculo."
Jack si ferma.
Ferma il camion.
"Che è? Te la sei presa?"
"Questo è il posto"
"Un cantiere?"
"Un cantiere."
"Gente matta."
Arriviamo dunque al Main Event della serata. Un match cadutoci tra capo e collo. Fino a ieri era a prendersi a pizze con l’ultimo degli ultimi e oggi potrebbe vincere il titolo massimo strappandolo al Boss di Genesi. Com’è strana la vita! Noi ci troviamo all’esterno del tempio ancora in costruzione di Francis, ci sono cantieri e vecchi sullo sfondo che dirigono con attenzione i lavori, ma una ruspa manca all’appello!
"Ociooooooooooooooo"
"AAAAAAAAAAAAAA"
"Bestemmierei, se potessi."
"Va che chi si offendeva ha mollato."
Ecco il motivo! Il Pargol ne ha rubata una! Arriva, sbucando all’orizzonte, sull’enorme veicolo. Con lui ci sono un gruppo di facinorosi che hanno abbandonato il chiodo per mettersi in giacca e cravatta con la spilla di “Ministro”. Sulle note di un Remix di un suo discorso in cui si dichiara “Uomo, Luchador, Cristiano” arriva carico a mille. Ma la polizia locale gli impone di parcheggiare qua, sul camion degli inviati.
Francis May lo stava aspettando a gambe incrociate. Si alza da che gli dava le spalle, e gli si rivolge. Scende dai gradoni con indosso addirittura un kimono. Sulle note di Hysteria l’attuale Genesi World Champion discende tra noi comuni mortali facendo presente al Pargol che non abbatterà alcun tempio. Combatteranno all’esterno! Qui in piazza, dove ha fatto disporre uno eccessivo numero di Tatami, per attutire cadute e urti. May sì che pensa alla salute sua e dei propri colleghi.
Il Pargol con fastidio si avvia nello squared circle privo di corde e corner. Lo scontro non sarà per nulla affine allo stile del Luchador di origini confuse, ma questo passa il convento.
May si toglie il Kimono e consegna la cintura al direttore di gara che la solleva ufficializzando la contesa come titolata. E anziché la campanella, vien suonato direttamente un Enorme GONG da un monaco tibetano, perché ce lo potevamo permettre! Si comincia!
Francis May (c) vs Il Pargol di D’Annunzio
I due van faccia a faccia, pettro tronfio. Nessun timore reverenziale.
Un ridolino di spocchia del campione che tra i denti chiede “Perché non te ne torni a giocare con Joseph?”.
MA IL PARGOL GLI TIRA UN CEFFONE!
La sfida è praticamente aperta!
May si massaggia la guancia ridendo a denti stretti… E TIRA UN CAZZOTTO!
Ma Pargol lo schiva! Prova un immediato sgambettto con intreccio delle gambe e rotolamento in culla!
1!!
2!!
Poteva scapparci subito la tragedia!
Francis non la prende bene e fa per alzarsi, ma rimedia un CALCIO BALILLA (Big Boot) DI PARGOL con cui viene risteso!!
1!!! 2!!! E nulla di nuovo!
Il Luchador cerca di tenere giù il rivale a suon di calci al tappeto, ma la prestanza fisica del campione è tale da incassare simili colpi. Si tira su, e gli assessta una gomitata di spalle che gli fa partire la mascella. Il Pargol indietregga barcollante ma l’istante dopo i due sono addosso l’uno dell’altro!

Scambio di pugni come se piovessero! Senza difese. Ci mettono tutto loro stessi, ma chi ha la meglio è Francis May dotato di ben maggiore forza fisica. Pargol resta stordita e il rivale lo afferra per una SideWalk Slaaaaaam: scongiurata! Il Pargol riesce a furia di gomitate a liberarsi, e va a segno con una Tornado DDT nel processo! Ottimo colpo, ma i Tatami sparsi ovunque nel piazzale avranno ridotto di certo l’impatto.
Ottima pensata quella del Campione di farli disporre. Si è creato un’habitat compleamente in suo favore: colpi attuti, e niente corde su cui saltellare per il Luchador.
Il Luchador lo sa e cerca a suon di calci di tenere sempre giù l’avversario: ma è un madornale errore, dato che viene afferrato per la caviglia e fatto inciampare. Sbatte col volto a terra, e si danno il cambio, dal momento che il Campione passa all’in piedi, e tenta addirrittura una Ankle Lock!!

Il Pargol finisce in trappola. E’ sotto assedio.
Stringe i denti ma non molla. I suoi gli cantano in coro “Il Pargol fu ferito, fu ferito ad una Gamba! Di D’Annunzio che comanda, Di D’Annunzio vincerà!” e forse sulla scorta di questo tifo da stadio del Sabato pomeriggio il Luchador Italo-Messicano non molla. Francis May prova anche qualche saltello con cui far impattare il ginocchio brutalmente contro il Tatami, ma lvi non ne vuole un cazzo. Ha faticato per essere qui!!! Ha dovuto…. LITIGARE con la dirigenza, ecco!
Non ci sono corde, non ci sono rope-break: è l’anarchia! Deve trovare una soluzione… cerca di prender terreno, ma non cambia nulla… MA SI APPALLOTTOLA E SI TIRA IN AVANTI!! MAY VIENE SBALZATO… DRITTO CONTRO UNA DELLE COLONNE!!! Sono disposte per portare idealmente con lo sguardo verso il tempio. Una grande e grossa colonna rossa che viene abbracciata ob torto collo dal GM.
Il Pargolone si alza un po’ zoppicante e ci sbatte la testa di Francis May nuovamente che barcolla pericolosamente fuori dalla zona coi tatami. Il Destrissimo gli si lancia contro per una nuova Tornado DDT verso l’area asfaltata!! MA MAY LO TRATTIENE AL VOLO!!! E CARICA IN SPINNING SPINE BUSTER TORNANDO NELL’AREA DELIMITATA!! You’re Welcome a segno!!!
Francis la contesa la vuole nei confini da LUI definiti.
UNO!
DUE!!
Ma è solo due.
Il Campione neanche si scompone. Se lo aspettava, ma dopo tutto è in controllo. Si sistema i capelli e cinge la vita dell’avversaraio per un sollevamento in Belly to Back… addirittura GERMAAAAN SUPLEX IN VERSIONE GUTWRENCH!!! MA PARGOL ATTERRA COI PIEDI PER TERRA!

E GLI ASSESTA UN DROPKICK IN CORSA!! CON CUI LO MANDA NUOVAMENTE CONTRO LO COLONNA. May rimbalza indietro per l’impatto e allora il Pargol per tutta risposta gli corre contro… E RUNNING MUSHROOM STOMP: CON UN BALZO SIDERALE GLI PIAZZA GLI STIVALI SUL PETTO E LO MANDA AL SUOLO!
La Marcia sul Mona prende il bersaglio.
Neanche prova il pin. Sarebbe da matti: lo vede che il campione è lì pronto a tirarsi su, lo invitia a rialzarsi… E GLI TIRA UNA GINOCCHIATA IN CORSA ALLA MASCELLA. Ma May non crolla afffatto, resta in ginocchio. Intontito, ma in ginocchio.
Di D’Annunzio ci prova una seconda volta… arriva a tutto gas… MA STAVOLTA LA GINOCCHIATA VIENE BLOCCATA. ALL’ULTIMO SECONDO! Il Messicano implora pietà, chiede di ritrattare, ma Maylord si erge nuovamente, sempre con la coscia del Fascistissimo stretta a sé. E con uno scatto se lo carica sulle spalle in Argentine. Fissa i tifosi, gli impiegati, i residenti… Piper’s Pit!
La mossa va a segno. E May struscia i palmi come a disfarsi della polvere: pratica archiviata per lui.
Di D’Annunzio è a terra che si duole e May è pronto a chiudere la storia. Una favola nera praticamente neanche cominciata. Invita il Pargol a tirarsi su, un’ultima schifosa volta. E Il Luchador, per orgoglio cerca di accontentarlo. Nemmeno il tempo di trovare equilibrio. Le braccia vengono intrappolate in Double Underhook! Cala il spario: MAY DAY!!
NOOOOOOOOO!!!
Pargol si libera all’ultimo istante quasi con una piroetta laterale. A terra casca solo May che, confuso dalla situazione, ha tempo giusto di volgere lo sguardo a Di D’Annunzio in piedi alla sua destra… e rimediare un superkick del Messicano in piena faccia!
Può approfittarne per recuperaer. Gli si siede addosso. Rivale faccia a terra e lvi lo prende a pigne al cranio; una alternanza di gomitate e pugni chiusi che avrà imparato militando nei suoi partiti di Gioventù. Francis per la prima volta sembra essere genuinamente in difficoltà. Forse ha sprecato più fiato del previsto presumendo fosse affare di pochi minuti, un match di comodo…
Cerca di sbarazzarsi del rivale tirando manate dal basso, ma la posizione è sconveniente. Gli tocca alzarsi con tutto l’avversario sul groppone; D’Annunzio si accuccia, puntando le ginocchia contro le scapole del rivale che per fare ancora più peso, ma the Smartest One riesce comunque a tornare suuuuuuu… peccato che tutto ciò che sale sia destinato a scendere!! DI D’ANNUNZIO SI AVVINGHIA A LUI E LO TIRA INDIETRO!
BACKSTABBER MICIDIALE!!!
May VOLA per l’impatto. Questa ha lasciato il segno.
Francis è al tappeto che si duole mentre il Pargol prende ampie boccate d’aria, anche lui KO. Si è alzato leggermente la maschera per far passare più ossigeno. Brutto, brutto segno.
Ma non può dilapidare una simile occasione. Cerca fiato, cerca carica, cerca il supporto dei tifosi. Prova a incitarli, a caricarli. Non è che abbia poi tutti sti consensi: la maggior parte gli danno del “Fascista!”, ma lui li registra come complimenti e riacquisisce la posizione eretta. May dal canto suo anche non vuol restare a terra a cercare le lenti a contatto di qualcun altro… ma gli arriva un WEST-EUROPEAN UPPERCUT!!
Maylord non riesce a reagire… E GLI ARRIVA ANCHE UN SECONDO UPPERCUT! Cede il fianco al rivale, e questi ne approfitta per un sollevamento; ce la fa. Suplex Mea Lux (Northern Light Suplex). Sempre con caduta sul Tatami.
Il Luchador pare che se lo senta però. Mani ai fianchi, posa supereroistica per non rievocare altri personaggi dalla simile ‘taunt’, ed è pronto a farla finita. Intreccia le braccia del rivale, petto contro spalla: double chickenwing… E LO SOLLEVA! NOPE!!
VICTORY ROLL DEL CAMPIONE!!
UNO!!
DUE!!
NIENTE!
SI ALZANO
BIG BOOT DI MAY! Va a farfalle!
Nuovo Chickenwing. LO ALZA.

DALMAZIA DRIVER!!! STAVOLTA A SEGNO!!
Pargol va a bersaglio! Pargol mette KO Francis.
Cambio di titolo?! Davvero?!
UNO!!
DU- KICKOUT!!!
…
…
KICKOUT AL DUE! Forse nanche al due!
Pargol è sotto shock. Non ne vediamo la faccia, celata dalla machera, ma è impietrito.
Il suo colpo migliore non basta a mettere anche solo in crisi il campione.
Scorato, il Pargolone nazionale, protesta col direttore di gara, ma sa che serve a poco. E torna a sedere , gambe divarcate, sul petto del nemico per prenderlo cazzotti.
I primi ganci vanno anche a segno, ma ben presto May erge le difese, e gli blocca uno dei pugni: PARTE IN KIMURA LOCK…. MA POI CON UNA TRANSIZIONE ESEGUE LA SUA FAMIGERATA VISE OF PAIN!
Il Pargol ha abbassato la guardia.
Ed è finito in trappola. VISE OF PAIN!!!
May stritola la testa dell’avversario, vuol fargli perdere ossigeno.
E intanto gli sbraita contro. “Ti farò tornare a combattere con Joseph. Ogni cazzo di settimana. Là meriti di stare. Con che coraggio ti han concesso il Main Event?”. Il GM in effetti ce l’ha parecchio su con la situazione. In una Lua Pele in pieno caos in cui ora persino lui deve rispondere di troppe autorità, ha perso addirittura il potere di prendere decisioni che un tempo sarebbero spettate solo alla figura del General Manager: fare i match! Questa non è personale. Questo è un messaggio non al Pargol ma ad Ellie e al Commissioner, che la loro ingerenza non è gradita. Francis strizza via tutto l’ossigeno rimasto a Di D’Annunzio per farne un esempio!

Il Pargol si agita ma non cede. Cerca una soluzione. Deve trovarla alla svelta. Le braccia si muovo di meno: chiaro segno che le forze lo stiano abbandonando. Con quello libero cerca di agguantare quanto meno la chioma di Francis. La tira, ma quello se la ride. Cazzo gliene frega.
Il Pargol con la forza della disperazione però non cede. Prova a puntare le ginocchia a terra e inarcarsi in avanti. Prova a guadagnare centimetri e un equilibrio, ma la forza di May è spvantosa e lo rimette a terra.
Di D’Annunzio dice di ‘no’. L’arbitro gli chiede di abbandonare, ma lui c’è ancora. E riesce a mettere la mano in faccia al rivale. Cerca di accecarlo. Non sa che pesci prendere. Dita negli occhi di May!!! Francis prova a tenere la presa ancora per un po’, fregandosene, ma la allenta quanto basta. Di D’Annunzio infila il braccio libero nella morsa per far spazio: vuole allargarla per tornare a respirare. E riesce con successo!
Il piano del Destrissimo è superefficace: e spezza il lucchetto!!!
Spalanca la presa imposta dal rivale. Il luchador si alza di nuovo la maschera sopra il naso tirando una boccata d’aria liberatoria. Si alza, tornato alla vita, e si volta, pronto a una remontada.
DISCUS CLOTH- MAYDAY!!!!
FRANCIS MAY SI FA TROVARE PREPARATO E ANCHE DI PIU’!!
FUTURE SHOCK DDT CON TUTTA LA CATTIVERIA DEL MONDO. CECCHINO!!
Manco il tempo di farlo girare!!
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Qualcuno dei tifosi deve tenerci particolarmente a giudicare dalla reazione!
Il Pargol crolla è stato impalato al suolo!
Francis May non si scomoda neanche a coprirlo regolarmente.
Appone il piede sul copro morto del Dux di Genesi. E solleva il Pugno.
UNO!
DUE!
TR-KICKOUT!!!
La faccia di Francis è tutto un programma. Il sorriso Hollywoodiano si infrange in soncerto mentre il capo si china non capacitandosi di quanto appena avvenuto sotto i suoi piedi… letteralmente.
E’ con disgusto, misto a rabbia che risolleva il suo avversario, a peso morto da terra.
Scaccia l’arbitro che voleva controllarne le condizioni.
Di nuovo in Double Underhook. DI NUOVO MAYDAY!!! STAVOLTA FACENDOGLI QUASI COMPIERE UN BALZO! NESSUNA RISPOSTA DA PARTE DEL LUCHADOR!!
DUE DI FILA!!! E QUESTA ANCHE PIU’ CATTIVA DELLA PRECEDENTE.
Stavolta lo copre come si deve. Ne uncina la gamba.
Gli concede la dignità di una sconfitta decorosa, gli cede l’onore delle armi.
Pargol ce l’ha messa tutta e il viso di May si rompe in una smorfia che, suo malgrado, gli concede di averlo giudicato male.
UNO!!
DUE!!
TRE!!!
…Così diremmo, se fosse Tre, MA E’ KICKOUT!!
WHAT… THE … FUCK?
May non sa che pesci prendere. Ma è serio?!
Pargol se ne resta a terra, privo di forze. Quella spalla che si alza potrebbe tranquillamente essere rigor-mortis arrivati a questo punto. May è in ginocchio, mani in faccia, che contempla gli Dei di un tempio in costruzione per capire che cazzo di pesci prendere.
The Smarest One, sull’orlo di una crisi di nerva solleva lui lo sfidante per la testa e prende a sbraitargli contro. Vuole farla finita. Non capisce perché continui a reagire! E’ finita, ormai!

Il Pargol, inginocchiato, gli sputa contro, o almeno presumiamo… perché il coglione ha la maschera che copre la bocca. C’è un rivolo di bava che gli cala lungo il collo ma non è uscito nulla in direzione di Francis… il quale con una manata lo ritira giù e punta deciso l’arbitro intimandogli di “Contare meglio” la prossima volta; quest’ultimo si giustifica giurando di aver fatto tutto regolarmente, ma il boss lo spintona con cattiveria. L'arbitro casca culo all’aria… ED IL PARGOL FIUTA L’OCCASIONE PER TIRARGLI UN CALCIO NEI COGLIONI, DA TERRA!!
LOW BLOW A FRANCIS MAY!!
Il Pubblico salta dalla sedia! FORSE NON E’ ANCORA FINITA!!
Si piega il Campione. E il Leone della Folgore raduna le forze restanti. Tira un gancio da manuale con tutto l’odio represso. E quindi… riesce persino a caricarlo in una parodia di Alabama Slam, che le forze gli concedono: SCHIACCIATA DI ALBANELLA!!
Ma non basta. Lo sa già che non basta! Serve mettere il carico da novanta… e i suoi occhi vengono come attratti dalla colonna marmorea al suo fianco. Guarda la colonna, quindi May, quindi la colonna. Il pubblico si è lentamente spostato dalla sua parte e ora vuole un po’ di follia! Lo incita. Adesso urlano “Vai, Fascistone”. Gente così volubile che potrebbe votare chiunque alle elezioni!
Il Pargol fa per arrampicarsi… ma la struttura è troppo liscia, non ha appigli. Non può lanciarsi…
…ma un miracolo! Passa di lì, per puro caso…
E’ JOSEPH, THE HOUSEPAINTER!!
Ha un nuovo mestiere… ed una scala a pioli!
Pargol: “Giuseppe! Mettiamolo da parte le nostre recenti divegenze. Siamo stati vittima del Sistema! Ma noi non siamo perdenti nelle mani dei burocrati! Aiutami a vendicarci! E ti creerò altri posti di lavoro”
Joseph ha sentito esattamente quello che voleva: e dona la scala a pioli a Pargol aiutandolo persino a salire tenendola ferma. Il Pargol l’ha appoggiata alla colonna per salire quanto più può… prende la mira

VENEZIAN MOONSAAAAAAAUUUULT!!!!
CENTRATO!
CENTRATO!!!
LA GENTE SI SPORGE, SHOCKATA!!
E’ LA RIVOLUZIONE! A 100 ANNI DALLA MARCIA SU ROMA QUESTO SI PRENDE IL TITOLO A GENESI!!
UNO!!!!!
DUEEE!!!!!
TREEEEEEEEE!!!
E INVECE E’ KICKOUT!!!!
ALL’ULTIMO ISTANTE UTILE!!!
Il Sogno Dittatoriale si infrange.
May alza la spalla. Il Pargol resta col volto premuto al suolo.
Non ce la fa più. Ha dato le sue ultime energie.
Joseph lo incita ad alzarsi. Gli chiede di farlo “per lui e per tutti quelli come lui”.
Francis, per paradosso, è il primo a cercare di nuovo di gattonare. Di D’Annunzio lo segue solo una manciata di secondi dopo. May nell’andare carponi si trova vicino alla scala… e la fa cascare dritta sulla schiena di Pargol, mentre riesce a tornare su.
Joseph gli va faccia a faccia puntandolo col dito, che picchietta sul suo petto.
“Noi meritiamo un trattamento migli-“
MAYDAY A SANGUE FREDDO SU JOSEPH! DRITTA SULL’ASFALTO.
Il ragazzo tuttofare non si muove già più.
May l’ha messo KO di stizza, ma… sembra che i suoi occhi si illuminino nel vedere Joseph immobile.
Il GM si lecca le labbra e va per recuperare Di D’Annunzio che oppone resistenza con un paio di Chop di cui il Campione pocoo si cura. Jumping KneeStrike

…e Pargol fa un volo che è indice di quante poche energie gli siano rimaste…
Non ci sta a capì più nulla, e the Smartest One realizza cosa va fatto. Scrocchia le dita e il collo, e forse scendendo un po’ più a patti con la coscienza di quanto non desiderasse… noooo noooo… TOGLIE DEI TATAMI! STA SCOPERCHIANDO L’AREA DELLA CONTESA!

Ha visto l’effetto che ha avuto su Joseph e vuole replicare col Pargol. Ha fatto disporre lui queste protezioni come assicurazione personale e ora proprio lui se ne disfa. Il pubblico disprezza l’atteggiamento ma Francis se ne sbatte l’apparato nell’occasione. Va fatto ciò che va fatto!
Il Pargol fa per tornare su, conscio del periodo… MA GLI ARRIVA UN HOLLYWOOD SHOT IN FORMA DI HIGH KNEE! Finisce palmi al suolo, cerca quanto meno di non stramazzare, ma l’orgolio dovrà ingoiarlo. Francis lo tira su senza aspettare. Lo intrappola, e non tergiversa né cazzeggia.
MAYDAY SULL’ASFALTO!!

Pargol resta a terra, culo all’aria, così come ha impattato. Bloccato.
Basta una spintarella ed ora se ci fossero sorprerse, ci sarebbe da andarsi a fucilare in un Bunker.
May lo copre e invita con veemenza il direttore di gara a contare.
UNO!
DUE!
TRE!
Cala il sipario
VINCITORE E ANCORA GENESI WORLD CHAMPION: FRANCIS MAY
Risuonano nuovamente i Muse mentre Francis solleva le braccia chiedendo di venire incoronato: la cintura gli viene restituita. Ma è stata più dura di quanto non sperasse. Questo è fuor dubbio. Il Pargol ha mostrato forse la sua più coriacea prestazione dal suo arrivo a Genesi. Mesi passati col Clown ci han fatto dimenticare presto che potesse trattarsi di una minaccia, ma oggi il Luchador ha saputo mostrare ai tifosi che non è solo un Gentiore 2 di una cacchina. Ma non basta ancora. Non basta per scavalcare The Smartest One che resta sulla cresta dell’Onda.
E noi potremmo anche salutarci qui, ma May sembra VERAMENTE EUFORICO.
Tanto che chiede ad un operaio addetto al tempio alle loro spalle di “scavare una fossa vicino al giardinetto, affinché possa atterra il valido nemico accanto alla sua grandezza”. Il GM se la ride nonostante la faccia confusa del costruttore che si domanda se faccia sul serio e se ci siano extra nel pagamento.
Il Campione si appropria di un megafono degli operai e salta sopra una escavatrice affinché tutti possano sentirlo, imbevuto della sua stessa gioia.
“Ahahaha Costruirò un mausoleo qui, signori, che farà anche da Monito per il vincitore della Rumble e per chiunque voglia paragonarsi a ME!! Scavate, scavate una fossa a questo MILITE NOTO! E che tutti ricordino cosa voglia dire mettersi contro di ME”
Il momento di Delirio, fortunatamente viene fermato.
Dal fondo della piazza, la gente fa posto al Commissioner, particolarmente accigliato.
Che con un cenno della mano indica ai lavoratori di non far cazzate e non seppellire nessuno.
Al suo fianco ci sono alcuni paramedici che vanno a recuparare il Pargol. Joseph no, si fotta.
Hanno solo una barella.
May sulle prime la prende a male, ma la sua stizza si muta in un sorriso velato. Quasi una conferma della sua grandezza se il Commissioner si è dovuto scomodare… senza contare che ha appena sconfitto l’uomo che lui ed Ellie hanno accettato di mettergli contro. Insomma, May ha di che sorridere! 
VISTI I RECENTI ACCADIMENTI CHE HANNO COLPITO, IN TUTTI I SENSI, I NOSTRI INVIATI, IL PROSSIMO INTERMEZZO SARÀ...
Sono passati diversi mesi dalla mia ultima apparizione a Genesi e devo dire che
i ragazzi non se la stanno passando affatto bene.
Volete sapere cosa ho fatto io?
Beh, io me ne sono tornato a Los Angeles a godermi la spiaggia,
il mare, i culi palestrati delle fregne che si allenano all'aperto.
Ma sono durato poco in quell'ambiente, il che è strano dato che sono nato e cresciuto lì.
Sono state settimane intense in cui ho capito che in fondo questa stupida isola
mi mancava, perché ormai questo è diventato il mio mondo
e picchiare la gente non è poi così male.
E quindi sono tornato qualche giorno fa, giusto il tempo per iscrivermi a quella porcata
che hanno deciso di fare quest'anno.
Beh, almeno non possiedo il titolo Dumb questa volta.
Mi chiedono tutti in quale fazione mi accaserò, in fondo avrei dei buoni motivi
per stare ovunque, o comunque potrei tranquillamente trovarli,
in fondo in questa guerra tutti hanno tradito i propri valori per interessi personali e io con la moralità
mi ci sono sempre pulito il culo.
La verità è che non me ne frega un cazzo di Brooks, di Ellie e del Commisioner e
possono andare a farsi fottere tutti e tre.
Fightam - Kruger Marketplace
Il momento più atteso della serata è finalmente arrivato, quello che darà
ufficialmente inizio alla Road to Apocalypse Rising.
Questo è l'inizio della fine della guerra per la presa di potere dell'isola e non poteva
che iniziare con una battaglia che coinvolgerà tutte e tre le fazioni.
Il supermercato si trova nel quartiere di Fightam, dunque è praticamente un
discount, abbastanza grande perché è l'unico della zona,
ma con prodotti di media-bassa qualità.
In ogni caso presenta ogni tipo di prodotto, da quelli freschi, a quelli surgelati,
al bancone dei salumi, persino articoli di cucina e per il giardino.
Tuttavia, per l'occasione, l'organizzazione ha deciso bene
di "nascondere" qua e là oggenti contundenti di ogni tipo, di modo da far
sentire tutti i lottatori di Genesi "a casa".
Prima di iniziare un piccolo riepilogo delle regole:
il match avrà un tempo illimitato e continuerà fino a che l'ultimo partecipante non resterà il solo in piedi.
Non ci saranno né schienamenti, né sottomissioni,
per eliminare un partecipante bisognerà metterlo KO (per determinarlo, appostati nelle varie
aree del supermercato ci saranno degli arbitri).
Non ci saranno numeri di ingresso, tutti i partecipanti entreranno "nell'arena" insieme
e sarà un tutti contro tutti generale;
tutti tranne Mean Clown che avendo vinto il mini torneo ha un enorme vantaggio,
poiché avrà la facoltà di rimanere rinchiuso nella cella frigo e combattere nell'uno contro uno
finale con l'ultimo superstite del match.
E' vietato uscire volontariamente dal supermercato, pena la squalifica immediata dalla contesa.
Parteciperanno alla contesa 15 lottatori di Genesi, che stanno facendo il proprio ingresso
proprio in questo momento:
I ribelli Zolf, Clarke, Crow e Krystal.
Gli uomini/donne di Brooks; Miriam, Duke, Berg e il Clown.
Gli sbirri Pargol, Bobby e Zachaus.
Gli indipendenti Regina, Belle e Joseph...
e infine il rientrante Dylan Turner.
Clown: "Ammiratemiiii! Ammiratemi... mentre vado a sfruttare il mio vantaggio,
mentre vi ammazzate di botte."
E' il Clown a prendere parola davanti a tutti gli altri,
con la sua solita faccia da pirla e il suo carattere eccentrico ed espansivo.
Ed effettivamente ha un grosso vantaggio il pagliaccio,
il poter combattere solo nella fase finale di questo incontro è praticamente una vittoria
servita su un piatto d'argento, anzi d'oro. Tuttavia dovrò restare chiuso chissà per quanto tempo
all'interno di una cella frigorifera, non il massimo del comfort.
Clown: "Portatemi nella mia suite... AGAGAGAGAGAH... SCIAO POVERI!"
Uno degli arbitri lo accompagna nella zona franca, mentre tutti gli altri lo osservano, ammazzandolo
con lo sguardo; lui intanto saltella qua e là per le corsie del supermarket ridendo a crepapelle
e dando qualche scappellotto al commesso/arbitro.
Viene chiuso nella cella e ciò significa che il match è ufficialmente partito per gli altri partecipanti.
I restanti 14 lottatori si dividono nelle varie aree del supermercato in base alla propria fazione
di appartenenza, tranne i 4 indipendentisti Regina, Bell, Turner e Joseph the Job che si separano
tra di loro, prendendo strade separate.
Joseph è l'unico che è rimasto immobile nel luogo iniziale di ritrovo e si guarda intorno.
E' l'ennesima grande occasione per Joseph, diventato il the Job.
Ha ottenuto questo posto di lavoro per pura fortuna, ma è ancora in prova
e non vuole assolutamente perdere il proprio posto di lavoro.
Per farlo deve starsene fuori dai guai ed è per questo che se ne è rimasto lì vicino
all'ingresso senza interagire con nessuno.
Il suo ruolo all'interno del supermercato è quello del cassiere ed infatti il suo outfit
presenta in più punti il logo dell'azienda per cui sta lavorando.
Guardandosi intorno però, il suo occhio ricade su una figura che avrebbe preferito non vedere,
il suo volto cambia completamente espressione, perché
ciò che ha subito da Pargol d'Annunzio in questi giorni è stato fisicamente e mentalmente devastante...
non che abbia subito poi chissà quali nefandezze...
Joseph: "Tabbonamok..."
Si sfila il grembiulino del market e si allontana dalla zona di soppiatto per non farsi vedere
dal fascistissimo che in queste settimane l'ha torturato.
D'altronde non ha alcun interesse nel farsi malmenare proprio nel luogo in cui ha trovato
finalmente la propria serenità come cassiere.
Per sua fortuna il Pargol non lo ha visto ed ha evitato un altro pestaggio,
tuttavia va ad urtare inavvertitamente con una terza persona...
La fortuna non gira dalla parte di Joseph che si è ritrovato nella zona dei Ribelli,
andando ad urtare con il più temibile del gruppo: Zolf.
Il suo sguardo è tutto un programma, con l'altro che lo osserva dall'alto verso il basso
senza proferire una parola.
Il fu Headcutter cade seduto a terra ai piedi del gigante, guardandosi intorno,
cercando una via d'uscita.
Joseph: "Ciao grandissimo! Io lavoro qui come cassiere.
Se vuoi una mano, o necessità di comprare qualcosa sono a tua completa disposizione."
Ma Zolf gli allunga la mano sulla testa, sollevando dapprima dal suolo...
...e poi lo sbatte a terra, stringendogli il cranio tra le mani.
Joseph tenta di opporre resistenza per qualche secondo,
ma la presa si fa sempre più forte e lentamente le forze abbandonano il corpo del
povero lavoratore.
Zolf miete la sua prima vittima, dato che uno degli arbitri ufficializza il KO tenico
di Joseph che perde anche il proprio posto di lavoro.
Prima Eliminazione: Joseph the Job(ber)
Krystal è una delle presenze un po' a sorpresa di questa rumble;
è una delle ultime arrivate a Genesi prima dello scoppio della guerra ed ha trovato il suo naturale
spazio nella fazione ribelle.
Non appena il match ha inizio si sposta con i suoi in una zona diversa del market,
per elaborare una strategia con i suoi altri 3 compagni.
Crow però è mezzo rotto e non può essere d'aiuto, è messo peggio di lei.
Clarke è strafatto e non sa nemmeno dove si trova.
E Zolf... beh, lui ha provato ad elaborare una strategia con gli altri,
ma non sembrano essere di grande aiuto.
Krystal, sa che deve muoversi da sola ed iniziare ad eliminare gli anelli più deboli
della battaglia.
Si guarda intorno, ma i componenti delle altre due fazioni sono rimasti insiemi e non possono
essere attaccati frontalmente da un singolo individuo.
La Wong allora volta lo sguardo nel reparto bevande e alcolici del market,
dove vede un membro degli indipendenti.
Ha trovato la sua preda.
Jennifer Belle.
Portata dal commisioner, ma che non ha stretto alleanze con nessuno.
Krystal: "Ti sei persa?"
Glass Ceiling Breaker in piena faccia!
Colpo a sorpresa di Krystal che però non manda al tappeto la piccola Belle,
che però, colpita a sorpresa cade in ginocchio di fronte all'avversario.
Scuote il capo, è stordita.
Ma con forza di volontà guadagna la posizione eretta abbastanza velocemente,
sotto gli occhi stupiti dell'altra.
Jennifer approfitta dello stato di salute precario della Wong per sferrarle un assalto
a sorpresa da terra, colpendola con un calcio dritto sul ginocchio destro, che la porta nella sua stessa
condizione.
Ora sono entrambe in ginocchio, l'una di fronte all'altra.
Iniziano a colpirsi a ripetizione con dei ceffoni di puro stiff wrestling giapponese.
Ottima risposta comunque di Jennifer, che nonostante sia stata colpita un po'
a sorpresa, cerca subito di difendersi come può.
Le due guadagnano velocemente la posizione eretta, ma questa volta la situazione si ribalta...![]()
German Suplex con ponte, che viene subito rilasciato poiché non ci sono schienamenti.
Gran sfoggio di tecnica di Belle,
che seppur di stazza decisamente più piccola dell'altra si fa subito valere.
Krystal non si aspettava questa incredibile forza dell'avversario e cerca di strisciare via,
in cerca di una qualche salvezza.
Belle però, le si porta di nuovo sotto e la solleva per la seconda volta
da terra, portando avanti la sua offensiva.
Backbreaker della Belle.
Continua la sua avanzata di puro wrestling, nonostante attorno a se avrebbe qualunque tipo
di oggetto contundente per mettere KO l'altra.
Sembrerebbe un po' fuori contesto qui.
Lei è una pura lottatrice e conosce il wrestling, non la rissa da strada,
eppure si sta difendendo egregiamente contro Krystal che ora si trova in seria difficoltà,
anche se per metterla KO servirà un colpo decisamente più potente e deciso di quelli
sferrati fino ad ora e non so se Jennifer nel proprio repertorio abbia qualcosa
che possa davvero sconfiggere una come la Wong.
Parlando di quest'ultima, dopo aver subito lo spezza schiena, rotola via
per prendersi qualche metro di distanza dall'altra lottatrice.
Con la coda dell'occhio nota che è finita vicino ad alcune bottiglie di vetro di alcolici,
più precisamente e banalmente, vicino a delle bottiglie di vino rosso italiano.
Senza farsi vedere dall'altra ne prende una a caso e la nasconde sotto al busto aspettando
che si avvicini.
Jennifer, ingenuamente, non si è accorta di nulla e non si aspetterebbe mai
un assalto dal genere da un'altra wrestler, ma qui a Genesi
il normale wrestling è defunto, sempre che sia mai esistito.
LE SPACCA LA BOTTIGLIA IN TESTA!
Il colpo è talmente forte che nonostante non vi siano tagli superficiali,
uno degli arbitri non può far altro che constatare il KO.
Seconda Eliminazione: Jennifer Belle
Cain Crow è in condizioni pessime, ha una gamba che è praticamente andata e a fatica
si regge in piedi. E' sicuramente uno dei papabili favoriti alla vittoria finale di questo match,
dopo aver fatto la sua bella figura anche l'anno scorso.
Tuttavia ha bisogno dell'aiuto dei suoi compagni per poter arrivare fino in fondo.
Del gruppo dei 4, è Clarke a dovergli guardare le spalle per permettergli di conservare le energie
e non aggravare la situazione della sua gamba.
Zolf ha lasciato perdere il lavoro di squadra, non potendo far affidamento su i suoi alleati
messi in quelle condizioni fisiche e psicofisiche,
mentre Krystal si sta occupando nel reparto affianco di Jennifer Bell.
Regina cerca di colpire alle spalle i due, ma Clarke
è attento e la blocca in corsa prima che possa far del male al suo assistito.
Sitout Chokebomb di Saul!
Inizia subito il suo lavoro da bodyguard, mentre l'avversario rotola via dolorante.
E' carico a molla, soprattutto grazie alla sostanza che ha inalato
prima di iniziare questo match.
Crow da una pacca sulle spalle al suo fido scudiero,
anche se conoscendolo, nonostante sia un subdolo traditore, preferirebbe
combattere da solo e agire nel pieno delle sue facoltà... tuttavia alle volte bisogna
anche mettere da parte il proprio orgoglio se si vuole ottenere il massimo del risultato.
Nessuno sembra al momento avvicinarsi ai due.
Ognuno è alle prese con le proprie vicende personali, mentre i primi lottatori
stanno venendo eliminati dalla contesa.
Clarke: "Oh, ma quello è Dylan Turner..."
Saul indica l'Influencer a pochi metri di distanza.
Clarke: "Proprio te cercavo.
Ho bisogno di altro prodotto che mi sta scendendo la botta."
E corre verso di lui, lasciando praticamente da solo Crow.
Com'era il detto? La cocaina da, la cocaina toglie.
D'altronde quando fai uso di certe sostanze non puoi essere concentrato sull'obbiettivo
ed infatti Saul corre da chi potrebbe procurargliene dell'altra.
Nel frattempo Crow rimane senza parole e non ha neanche la forza di richiamarlo a se.
Si guarda intorno per vedere dove si trovano gli altri due compagni e scorgendo
dalla distanza Krystal, che si è appena liberata di un altro partecipante,
prova ad avvicinarsi, molto lentamente a causa dell'infortunio.
Non molto distante però, c'è Miriam May che stava attendendo il momento giusto per portare
finalmente il suo attacco.
Running Lariat di Miriam!
Ha colto la palla al balzo e ha attaccato a sorpresa l'ormai solo Cain, che
non può far altro che crollare in ginocchio a terra dopo il rovinoso impatto.
Miriam: "Non sai quanto a lungo ho aspettato questo momento."
Il tradimento di Trench War è ancora vivo nei ricordi della rossa,
che è stata sconfitta dal tradimento del Caino.
Inizia a colpirlo con tutta la sua forza con una serie di pugni chiusi al volto,
lo fa a ripetizione, senza una vera e propria strategia, ma facendosi trasportare
solamente dai propri sentimenti di odio nei confronti dell'altro.
Crow cerca di pararsi, provando a rialzarsi, spingendo via la ragazza
e tentando di colpirla in qualche modo...
Discus Elbow di Crow che prova a reagire!
Ottimo colpo del Caino che si scrolla di dosso la rossa per qualche istante,
la gamba però non ne vuole sapere ed è costretto nuovamente a tornare in ginocchio,
continuando a toccarsela.
Con tutta la sua forza di volontà prova a guadagnare la posizione eretta,
ma un colpo secco sul ginocchio lo rimanda giù.
Miriam è spietata.
Anche lei non è al 100% dopo aver combattuto un duro match contro Zachaus
non troppo tempo fa, ma in quella circostanza è riuscita a risparmiare un po' le energie
e ad utilizzare la sua grande intelligenza per uscirne vincitrice con il minimo sforzo.
Al contrario Crow ha praticamente dato tutto se stesso ed è finito
senza una gamba e acciaccato.
The Magnificent Dream a segno!
Una delle mosse classifiche della bastarda va a segno perfettamente.
Crow è esanime al tappeto, senza energie per tornare in posizione eretta.
La May gli si porta sopra ed inizia a stompare la gamba infortunata a ripetizione.
I colpi arrivano potenti e precisi sul ginocchio, Crow si dimena al suolo,
non emettendo però nessun suono di dolore, ha ormai accettato il suo destino,
un po' sa di meritarselo.
May colpisce con un'infinità di colpi l'altro.
Un sorriso sadico si stampa sul suo volto, ormai sente il sangue della preda e deve
solo dare il colpo di grazie affinché la vendetta sia completa.
Gli solleva la gamba, bloccandola in una morsa dalla quale non credo abbia più la forza
di uscirne.
Four-Leg Clover applicata, facendo perno proprio sulla gamba già distrutta.
La presa è ben salda e Crow non ha più la forza per liberarsene.
Un arbitro si avvicina ai due per vedere se Crow è ancora nelle condizioni di continuare questo match,
ma la posizione innaturale della gamba e la non volontà del Caino
di reagire, lo costringono a chiamare il KO tecnico e dunque la eliminazione
dell'ex campione mondiale
Terza Eliminazione: Cain Crow
Il match è ormai entrato nel vivo e dopo le eliminazioni dei primi 3 atleti c'è una sorta
di blocco generale, in cui i membri di tutte le fazioni si ritrovano insieme in un unico reparto
del supermarket.
Sono tutti lì, gli uni di fronte agli altri, ognuno appartenente ad una fazione per una guerra
che neanche gli appartiene. Eppure, ognuno ha le proprie motivazioni
che lo spingono ad agire.
Sono tutti lì, già esausti per i primi minuti di match che sono letteralmente volati,
ma che sono stati estenuanti.
Si scatena una rissa pazzesca in cui prendono parte tutti i partecipanti
della Rumble, compresi anche i due indipendenti rimasti in gioco, Regina e Dylan Turner.
Tutti tranne Mikael Berg che in questo inizio di match se ne è stato praticamente tutto il tempo
in disparte, non venendo alle mani praticamente con nessuno.
Il suo obbiettivo è ben impresso nella sua mente e il match con Lukk è stato
devastante mentalmente e soprattutto fisicamente.
Vola un po' di tutto, da bottiglie d'acqua, a cereali, fino a qualche frutto.
Bobby: "MIRIAAAAAM, TE LA METTO IN CULO LA BANANAAAAA!"
Pargol: "Francese alto traditore della patriaaaa!"
Krystal: "Tedesco, sei mio."
Saul: "Dylan, ho bisogno della bamba!"
Piano piano la rissa si stabilisce e si forma qualche accoppiamento che inizia a darsi battaglia
in disparte.
In particolare Krystal ha preso di mira Zachaus,
forse tra tutti un avversario più alla sua portata per mettersi in mostra e farsi valere.
I due si scambiano qualche colpo, allontanandosi dal resto del gruppo.
Forse però, la ragazza ha fatto male i calcoli, perché il tedesco,
dopo che nelle prime fasi di match si è abbastanza risparmiato,
sfoggia tutta la sua forza contro di lei e la schianta violentemente contro degli scaffali,
facendole franare addosso diversi articoli in scatola.
Prende qualche metro di rincorsa e la colpisce dapprima con un violento Big Boot ancora
contro lo scaffale, dopodiché
la schianta al suolo con un poderoso German Suplex.
Ottima combinazione del tedesco che mostra subito di che pasta è fatto alla rivale.
Un doppio colpo che potrebbe avere brutte conseguenze per la Wong, che infatti
fatica a riguadagnare la posizione eretta.
Lei, al contrario del tedesco è stata protagonista già durante questa Rumble
di un importante e dispendioso scambio di puro wrestling con Belle, nel quale ne è uscita
vincitrice, ma ha decisamente speso più energie del dovuto.
Considerando che non è nemmeno al 100% della condizione fisica, sarebbe
sicuramente dovuta essere più cauta,
ma sta cercando di dare tutta se stessa in questa situazione e anche se pare in difficoltà
è abbastanza intelligente da poter trovare una soluzione in fretta per sbarazzarsi
anche di Zachaus.
Il tedesco si avvicina lentamente al corpo esanime dell'avversario, chinandosi su di lei e afferrandola
per i capelli per poterla portare nuovamente in posizione eretta.
Vuole farla fuori ora.
Low Blow a sorpresa della Wong!
Colpo a sorpresa della ragazza che manda in ginocchio
l'avversario.
Il tedesco non se lo sarebbe mai aspettato e crolla a terra dolorante.
Zachaus: "Figlia di p-"
Bum! Atterrato con la Refraction!
Colpo micidiale alla testa che lo fa crollare al tappeto!
Eccola la sequenza di colpi che le serviva per mettere quasi definitivamente al tappeto
il tedesco, che ora è a serio rischio eliminazione.
D'altronde anche lui non è al massimo della condizione fisica, dopo aver combattuto
un match molto intenso contro Miriam May, dove tra l'altro ne è uscito sconfitto
da un banale roll-up.
Kkrystal prende qualche metro di distanza dal corpo dell'avversario,
caricando la mossa per mandarlo KO e concludere così il suo incontro.
Zachaus sta rischiando parecchio...
COSA E' SUCCESSO?
Ma... Regina ha appena colpito alle spalle la Wong con una terrificante ginocchiata
in piena testa, mandandola faccia a terra!
Perché lo ha fatto?
La bionda accenna un sorriso malefico, dando due buffetti sulla guancia
all'altra.
E' disposta a tutto per mettersi in mostra, anche perché è l'unica che non è stata
volutamente considerata da i tre capi...
Regina si porta sopra al corpo esanime dell'altra ragazza, intimando uno degli arbitri di controllare
le sue condizioni di salute.
Effettivamente non risponde a nessun impulso e viene ufficializzato il KO.
Quarta Eliminazione: Krystal Wong
To be Continued
Clown: "Mannaggia a chi mi ha messo qua dentro.
Che bell'idea Mur, mi stai facendo congelare. Non c'è neanche niente da mangiare qua,
come posso fare?
Sono senza via d'uscita. Io soffro pure di claustrofobia, non posso stare a lungo dentro queste quattro mura.
Come faccio? 
Clown: "Non posso neanche farmi Ammirare dagli altri in queste condizioni.
Ho bisogno di trovare qualcosa di caldo, ma dove lo trovo qualcosa di caldo in una cella frigorifera?
SIGNOR ARBITROOOOO! ARBITROOOOOO! Voglio avere una zuppa adesso!"
L'arbitro posto a guardia dell'entrata della cella scuote la testa.
Clown non potrà uscire da lì sino a che non rimarranno in gara solamente due atleti.
E la strada per il momento è piuttosto lunga.
L'obbiettivo di Pargol è The Duke, lo ha puntato da quando ha varcato
la soglia di ingresso.
Il Commisioner gli ha indicato l'obbiettivo per mettersi in mostra, soprattutto
dopo la brutta sconfitta rimediata in serata contro May.
Il fascistissimo è effettivamente più serio del solito e dopo che le varie fazioni si dividono per iniziare
il match lui si stacca subito dalla sua per avvicinarsi velocemente a Berenger.
Il team Brooks è sicuramente quello più vulnerabile dei 3, perché
sono dei lupi solitari e nonostante il loro obbiettivo sia comune, sono ognuno per i fatti suoi,
mentre l'unico che poteva tenere unito il team si trova in questo momento in una cella frigorifera.
Pargol spintona Duke contro degli scaffali.
Il francese osserva in cagnesco Pargol che però non gli da neanche il tempo
di reagire e lo solleva con tutta la propria forza.
Suplex Mea Lux eseguito magistralmente.
Prima proiezione perfetta da parte del Pargol che si porta subito in vantaggio
nel suo duello personale con il nemico straniero.
Pargol: "Illustrissimo... ti vedo debole.
Noi uomini dobbiamo essere forti e indipendenti per la patria!
Se ci mostriamo deboli, la nostra donna... ci tradisce."
Al suono dell'ultima parola, il Duca ha un sussulto e guadagna la posizione eretta
in tempo zero.
Non è il Berenger del pre Presidential Day, è un'altra persona,
vuole dimostrare a se stesso e a Camille di essere ancora quello di sempre,
ma fisicamente gli acciacchi si fanno sentire e ogni impatto che subisce ne acuisce
sempre di più il dolore.
Pargol sogghigna sotto la maschera,
ma un colpo in pieno addome lo zittisce immediatamente.
Trait du Duc del Duca che manda a terra l'italianissimo!
Pargol rotola via, prendendo qualche metro di distanza dall'avversario.
La prima offensiva contro il francese viene rispedita al mittente.
Duke: "Non mi rompere i coglioni."
Diretto e coinciso, non c'è che dire.
Ed effettivamente Pargol corre ai ripari, cercando di riordinare le idee per sferrare
una seconda offensiva nei confronti dell'ex campione mondiale che per il momento
decide di lasciarlo perdere per osservare quello che stanno facendo i suoi 2 alleati.
Purtroppo per lui però lo stesso stanno facendo anche tutti gli altri membri delle fazioni,
compresi gli indipendentisti.
Si scatena una mega rissa (vedi inizio scena IV).
In questa scazzottata corale ne approfitta ancora una volta il D'Annunzio che esce fuori
dalla rissa con Berenger, riuscendo a colpirlo con diversi pugni in faccia.
D'altronde è lui suo obbiettivo designato e vuole farlo fuori per fare bella
figura con il suo capo ed ottenere una seconda chance titolata, dato che per diffondere il suo
verbo, ha bisogno di un ruolo di primo piano qui a Genesi.
Calcio a forbice del Pargol che manda faccia a terra l'altro.
Il fascista si esalta e saltella sul posto, mentre il francese si tocca la nuca
rotolando via e tentando di trovare un appiglio per potersi
rialzare il più velocemente possibile.
L'avversario però non lo molla e si avvicina velocemente andandolo a spintonare
ancora una volta contro alcuni prodotti per la cucina.
Una scarica di pugni chiusi danno una scossa all'ex campione mondiale
che tenta di pararsi il volto con le braccia, ma può poco e la furia
dell'avversario si abbatta inesorabilmente su di lui.
La sua condizione fisica non gli permette attualmente di combattere come vorrebbe,
ma chiaramente mollare così presto non è neanche un'opzione per lui e per il suo status.
I colpi arrivano forti come martelli, tanto da mandarlo seduto a terra.
Il Pargol lo afferra per i capelli, riportandolo velocemente in piedi
pronto a colpirlo con una delle sue proiezioni, ma
il Duca reagisce e lo fa colpendolo con una gomitata in faccia.
Reazione furiosa del francese che continua con una seconda gomitata, sempre
nel medesimo punto, sempre con la medesima potenza.
Bloody Sunday!
Brutto colpo per Pargol che atterra praticamente di testa sul pavimento.
Berenger non si fa mettere i piedi in testa, non da un fascistello qualunque.
Ha bisogno della vittoria in questo match e non permetterà a nessuno
di mettergli i bastoni tra le ruote e poi eliminare un pezzo pregiato
del Commisioner è sempre un bene per la sua fazione.
Pargol pare tramortito, ma non è fuori dai giochi, poiché sembra dare qualche
segno di ripresa immediata dopo il colpo appena subito.
Ma fa fatica... non riesce a guadagnare la posizione eretta, perché
è stata un botta abbastanza dura per lui.
E' in ginocchio e con tutte le sue energie residue prova a muovere
un'altra offensiva nei confronti dell'avversario, che però lo anticipa.
E inizia a colpirlo.
Duke: "Ti avevo detto di non rompermi i coglioni."
La furia del francese si abbatte sull'italiano, che non riesce a parare i colpi dell'altro
dopo il colpo in testa che ha subito pochi istanti fa.
Il match contro May lo ha sfinito e il suo piano per affondare Duke,
come voleva il Commisioner, non sembra aver sortito gli effetti desiderati.
All'ennesimo colpo, il Pargol ha una timida reazione provando a bloccare la gamba destra del
rivale, ma è solo momentaneo perché lo spintona via colpendolo in faccia.
Non c'è nulla che possa fermarlo ora.
Rondhouse Kick in piena nuca!
Lo ha ucciso.
Lo ha davvero messo KO con un calcio potentissimo in piena testa.
Gli occhi di Pargol perdono vigore e si spengono lentamente, mentre il resto
del corpo lo abbandona facendolo finire faccia in terra.
Il colpo gli è stato fatale.
L'arbitro appostato non molto distante dai due, non può far altro che confermare
lo stato di mezza incoscienza del fascista e dichiararlo ufficialmente fuori da questa
contesa. Eliminazione così presto un po' a sorpresa, ma Duke... beh è sempre Duke.
Quinta Eliminazione: The Pargol
Krystal è stata appena fatta fuori a tradimento da Regina
che si è dimostrata un'opportunista.
Non è la più forte e se vuole sgomitare per farsi notare deve utilizzare tutta la sua intelligenza,
e approfittando del lavoro sporco 
Lo blocca mandandolo di forza contro il muro.
Brutta botta di schiena per Zachaus che crolla a terra.
Regina è carica a molla pronta a sfruttare il suo momento.
Portarsi a casa due eliminazioni concatenate le darebbe un gran bel risalto.
Zachaus subisce il colpo, ma non permette alla ragazza di proseguire con la sua offensiva
e la spintona via.
Ma la ragazza ritorna alla carica colpendo alla nuca l'avversario.
Continua a colpire il tedesco provando in tutti i modi a mandarlo definitvamente
giù. Ma tutto questo non basta assolutamente per pensare di eliminare
uno come lui.
Uno spintone spedisce Regina dall'altra parte del corridoio, con il tedesco
che è già in piedi e le corre incontro ad alta velocità.
LARIATOOOOO!
L'HA DECAPITATA!
Colpo violentissimo dell'ex campione predator che fa volare in aria l'avversario,
facendolo cadere violentemente di faccia al tappeto.
E' stato come un treno che ti investe in piena velocità,
non puoi evitarlo, neanche spostandoti.
Regina ha gli occhi sbarrati e non capisce neanche più dove si trova.
Zachaus sta fumando per la rabbia,
non ne può più delle ragazze che gli mettono i bastoni tra le ruote continuamente,
ad iniziare da Miriam May.
La Wong durante questo match ed ora pure Regina.
Basta, vuole tagliare la testa al toro una volta per tutte e va ad afferrare una sedia d'acciaio.
Se fossi in Regina me ne resterei a terra,
ma la ragazza non si è nemmeno accorta che l'avversario ha recuperato
un oggetto contundente per colpirla.
Cerca di rialzarsi, ma il tedesco le è proprio davanti...
Chair Shot in piena testa senza protezioni.
Regina crolla esanime al tappeto.
Zachaus non ha avuto alcuna pietà per la ragazza.
Anzi, il tedesco sembra pronto a colpirla nuovamente, ma un arbitro si frappone
prontamente tra lui e la sua preda, dichiarando il KO tecnico.
L'ha eliminata dalla contesa.
Sesta Eliminazione: Regina
Dylan Turner è tornato, un po' a sorpresa,
qualche ora fa. Lo ha fatto per poter partecipare a questa Supermarket Rumble
e guadagnarsi una nuova shot titolata.
Di questa stupida guerra non gli può fregare di meno,
semplicemente perché non lo riguarda e anche se potrebbe trarre qualche vantaggio
alleandosi con una delle tre fazioni, il suo essere un fottuto egocentrico
non gli permetterebbe di sottostare a qualunque tipo di ordine.
Per tutte le prime fasi del match, in effetti, è sempre stato per i fatti suoi,
non interagendo praticamente con nessuno, rifilando qualche pugno qua e là se necessario,
specialmente nella rissa generale di poco fa, ma a parte questo ha semplicemente
risparmiato le energie, focus sull'obbiettivo finale.
In tutto questo piattume,
è Saul Clarke a dargli la scossa, lo ha fatto prima alla ricerca della bamba e lo sta rifacendo di nuovo
ora, avvicinandolo ancora una volta con insistenza.
Saul: "Allora, me l'hai procurata?"
Gli domanda ancora una volta.
E' risaputo che l'influencer è un amante di festini.
Anche Bobby lo sarebbe in realtà, ma in questo momento è troppo impegnato
a toccare le tette a Miriam May (vedi prossima scena).
Dylan: "Ascoltami, vedi laggiù? C'è Zachaus, aiutami ad eliminarlo
e te ne procurerò quanta ne vorrai."
Perché proprio Zachaus?
Non ci è dato saperlo, probabilmente perché è l'atleta non impegnato in uno scontro più vicino ai due.
Berg si sta facendo i fatti propri ed è bene non disturbarlo
Miriam sta lottando con Bobby.
Duke invece è impegnato con Zolf.
Saul non se lo fa ripetere due volte e corre verso l'avversario cominciando a tempestarlo
di pugni in piena faccia.
Lo sta massacrando di botte.
Il tedesco ha speso tante energie, mentre l'altro ha ancora la bamba
che gli scorre nelle vene ed è euforico.
Clarke però viene bloccato proprio dal suo alleato, Turner,
che lo afferra per i capelli colpendolo alla nuca.
Dylan sbatte contro un muro Saul,
tradendolo alla prima distrazione.
Dylan: "Non mi servi già più.
Tossico di merda."
E gli rifila anche un calcio alla testa che lo tramortisce.
Il suo sguardo ora si poggia su Zachaus che ormai sembra non averne davvero più.
Le ragazze lo hanno messo in difficoltà e l'assalto breve, ma intenso di poco fa
di Clarke gli ha dato il definitivo colpo di grazia.
Va a recuperare un carrello della spesa,
minuziosamente modificato non si sa da chi, ma che presenta
dei tubi al neon nel davanti. D'altronde questa Rumble è un omaggio
alla SFC, storica federazione che 12 anni fa rivoluzionò il modo di fare wrestling
e fece da precursore alla Death Valley II.
Zachaus è barcollante dinnanzi all'atleta di Los Angeles
che senza pietà si accinge a travolgerlo.
E lo investe con un carrello della spesa facendogli picchiare violentemente
la nuca sul pavimento.
I cocci di vetro "esplodono" all'impatto e Zachaus rimane pressoché immobile al tappeto.
Un arbitro non può far altro che constatare il suo KO tecnico
che gli costa ufficialmente l'eliminazione da questa contesa.
Settima Eliminazione: Zachaus
To Be Continued
Bobby è stato decisamente in secondo piano nella prima parte
di Rumble.
Anche se a differenza di Turner, lui è stato un po' più dentro l'azione
dato che è stato la causa scatenante della rissa di prima tra tutte le fazioni.
Odia tutto e tutti, ma ha sviluppato una buona intelligenza
tattica che non lo ha fatto buttare nella mischia come l'anno scorso, rischiando
una eliminazione prematura dalla contesa.
Non appena è stata effettuata la prima scrematura,
si è gettato a capofitto su Miriam May, simbolo massimo del gruppo di Brooks,
forse anche più di Berenger.
Bobby è anche il rappresentate per eccellenza del Commisioner,
lui che è stato a capo della polizia dell'isola.
La May cerca di difendersi come può, ma con una mossa da 110 e lode,
Bobby le sfila con abilità il reggiseno, lasciandola con le poppe al vento e costringendola
a coprirsi immediatamente con entrambi le mani.
Boobplex di Bobby!
Avendo abbassato le difese, ha scoperto il fianco all'avversario che
ne ha approfittato per combinare le sue due più grandi passione: la figa e la violenza.
Miriam cerca di strisciare per recuperare l'indumento perduto,
ma Bobby con un calcio lo allontana, pestandogli poi la mano che cercava di prenderlo.
Va velocemente a recuperare un oggetto contundente, per la precisione un martello da fabbro,
nel reparto apposito. E' un grosso supermarket, non ha solo articoli da cucina o cibi vari,
ma presenta un po' di tutto, anche martelli e altri oggetti potenzialmente contundenti.
Chi ha organizzato questa Rumble ha pensato proprio a tutto.
LE SFONDA IL CRANIO CON IL MARTELLO!
Che brutto colpo per la ragazza!
Miriam crolla esanime al tappeto, immobile.
La campionessa di Volcano sembra essere quasi svenuta dopo il colpo dell'avversario,
tanto che l'arbitro si preoccupa e chiama immediatamente i soccorsi.
Non c'è neanche bisogno di dire che è eliminata per KO.
Ottava Eliminazione: Miriam May
Bobby: "VI ODIO TUTTI CAZZO!
Brooks questa eliminazione te la dedico! Brutto bastardo, figlio di puttana."
Urla tutta la sua rabbia.
Si è vendicato di Brooks.
Poi indica il corpo esanime della rossa.
Bobby: "Portate via questa puttana.
Una puttana come lo è Ellie: di bello hanno solo le tette.
E che tette!"
Dylan, dopo aver fatto fuori il tedesco si volta su Saul,
che però è in piedi di fronte a lui.
Saul: "Perché lo hai fatto?"
Tenta di colpirlo e anzi, riesce a sferrargli un pugno,
ma solo quello perché poi crolla in ginocchio tremolante.
L'effetto della bamba sta finendo e stanno iniziando i sintomi, la sua fine è ormai
imminente ed è per questo che ne stava cercando almeno un'altra striscia,
per poter andare avanti ancora un'oretta.
Ma Turner gli ha subito voltato le spalle dopo averlo sfruttato per portare
a termine l'eliminazione di Zachaus.
Clarke si aggrappa ai pantaloni dell'avversario,
che lo blocca.
CALIFORNICATION DI TURNER!
Colpito e affondato.
Ma non è bastato per mandare KO l'avversario.
Saul si muove ancora e anzi, con le ultime energie residue cerca già
di guadagnare la posizione eretta.
Ma crolla nuovamente a terra quasi subito.
L'effetto della sostanza è finito e i postumi sono come sempre devastanti.
Dylan si porta sopra il corpo dell'altro schiacciandogli con il piede la testa sul pavimento.
Dylan: "Hai preso la decisione sbagliata provando a rialzarti."
Si china su di lui...
E inizia a colpirlo, a difese abbassate.
I colpi arrivano come martelli in fronte all'avversario che è già finito KO.
Dylan non smette di colpirlo, sporcandosi del sangue di Saul
che inizia a sgorgare inesorabile dalla sua fronte.
Turner mostra una violenza mai vista prima.
Una violenza gratuita, non data dal caso o dalle circostanze.
Clarke è già KO eppure lo sta continuando a colpire.
Nona Eliminazione: Saul Clarke
Lo colpisce ancora e ancora, senza dire una parola,
con uno sguardo macabro, perso nel buio. Ma sfoga tutta questa violenza in maniera
lucida, quasi premeditata, per mietere la sua seconda vittima.
L'arbitro deve chiamarne altri due per portarlo via dal corpo esanime dell'avversario,
che giace in una piccola pozza di sangue.
Dylan Turner non è più l'influencer.
Zolf e Duke si stanno scrutando.
Era nell'aria il loro scontro, dopo aver fatto fuori il Pargol, il Duca sta puntando
all'uomo cardine della fazione rivoluzionaria.
I due si sono affrontati più volte in passato,
Zolf ha perso nel match di rientro del Duca, ma non era la stessa persona che è ora.
Il francese non sembra al 100%, complice il non essere al top della forma
fisica già all'inizio di questa contesa e anche per il duro scontro di poco fa
con l'italianissimo.
Zolf dal canto suo, ha risparmiato le energie e nonostante anche lui abbia subito qualche colpo,
è stato di poco conto.
Mentre Bobby è impegnato con Miriam e Dylan ora con Clarke,
i due sembrano avere strada spianata per il loro scontro.
Il grande assente in questa fase di match è Berg, che si è letteralmente fatto i fatti propri
fino a questo momento, evitando di sporcarsi le mani.
I due iniziano a scambiarsi ceffoni a mano aperta.
Prima uno e poi l'altro in uno scambio quasi infinito.
Di pura forza fisica però non c'è paragone, e anche se Berenger ce la sta mettendo
tutta, non può nulla contro la brutalità del suo avversario che all'ennesimo
colpo lo manda in ginocchio.
Con grande forza di volontà, l'ex campione mondiale si riporta in piedi
sotto lo sguardo compiaciuto di Zolf che lo afferra per un braccio,
trascinandolo con tutta la sua forza verso di se.
Un poderoso Lariat ribalta il Duca che finisce gambe all'aria.
Colpo quasi da KO per Zolf che pregusta già il sangue del suo avversario.
Il membro degli anarchici blocca per i capelli l'altro,
ma un colpo alla nuca alle spalle lo manda a terra.
Berg finalmente ha deciso di sporcarsi le mani e di aiutare il proprio
"compagno" in questa battaglia.
In realtà sono più interessi personali ad averlo spinto ad aiutare il francese,
dato che il suo obbiettivo è guadagnare una shot al titolo mondiale e Zolf può davvero
essere una minaccia nel finale di questo match, considerando che dopo lo scontro
con Lukk, il norvegese è allo stremo delle forze.
Duke: "Lascialo a me Mik. Questa è una questione personale,
non voglio aiuti esterni."
Berg osserva Duke che a fatica si rimette in piedi dopo il colpo appena subito dall'avversario.
Se i due lavorassero in coppia lo farebbero certamente fuori,
ma l'orgoglio del francese va oltre a qualunque cosa in questo momento.
Deve ritrovare le sue certezze.
Mik: "Come vuoi."
Berg si allontana di qualche metro, anche se in qualche modo ha favorito
un po' il Duca, che ha avuto il tempo di guadagnare fiato.
Libertè Egalitè Fraternitè contro gli scaffali che crollano sotto al peso
di Zolf.
Calcio letale di Berenger che si prende ora un grosso vantaggio.
Zolf cade male con la schiena,
di solito questa è una manovra che comunque viene attutita dal turnbuckle
quando viene eseguita normalmente e dunque il danno maggiore
lo subisce la nuca, ma in questo caso lo scaffale dietro di lui è praticamente
venuto giù.
Duke ne vuole approfittare immediatamente e senza perdere tempo lo solleva,
caricandoselo sulle spalle con tutta la propria forza.
DEATH VALLEY DRIVER!!!
GLIEL'HA FATTA!
Zolf picchia violentemente la schiena al tappeto e l'arbitro va subito a sincerarsi
delle sue condizioni.
E' cosciente, serve ben altro per mandarlo KO.
Duke se ne resta esanime di fianco al corpo a terra dell'avversario che fatica
a riprendersi dopo l'impatto.
Una manovra distintiva della DV.
I suoi membri storici ormai la usano come proprio marchio di fabbrica.
Zolf si trascina verso la zona della cassa, aggrappandosi al sostegno d'acciaio
e cercando di rialzarsi.
Aveva la situazione quasi in pugno, ma l'intervento di Berg prima
e l'offensiva scagliatagli addosso dal Duca lo hanno davvero messo alle strette adesso.
Berenger si guarda intorno,
come detto, il market è stato un po' modificato per l'arrivo dei lottatori,
e nascosti qua e là vi sono dei classici oggetti contundenti.
D'altronde il capoccia che l'ha organizzata ha nella sua "scuderia"
tutti gli ex DV.
Ed infatti il francese si procura una serie di stecche di vetro,
le stesse che erano attaccate al carrello che Dylan ha usato per eliminare Zachaus
qualche minuto fa.
Glieli schianta tutti addosso!
Senza pietà, senza rimorsi.
Zolf subisce il colpo, ma resta in piedi, non cade al tappeto.
La faccia del Duca resta impressionata,
mentre il mostro fuma di rabbia.
I pezzi di vetro si sono frantumati sulla sua testa, eppure lui
è rimasto pressoché impassibile, con pure qualche goccia di sangue
che inizia a sgorgare dalla fronte scheggiata dall'impatto.
Duke è rimasto con il collo dell'oggetto contundente che ha appena utilizzato,
e senza pensarci ulteriormente prova a colpire una seconda volta l'avversario,
che però si scansa all'ultimo e lo spintona via.
Si prende un paio di metri di distanza e gli corre incontro alla massima velocità,
non dandogli tempo di evitarlo.
Lo ha travolto come un treno merci.
Duke vola contro sopra la cassa, rotolando poi a terra tramortito.
Zolf pare davvero inarrestabile, anche per uno come il francese.
Certo, non è nella condizione migliore della sua carriera,
ma riuscire a tenergli testa e anzi, prendere il sopravvento contro uno del suo calibro,
significa che l'anarchico si è davvero trasformato in qualcun altro in questi ultimi
mesi a Genesi.
Zolf dopo l'offensiva si rialza, ma come guadagna la posizione eretta, crolla nuovamente
in ginocchio tutto d'un tratto.
Evidentemente il colpo che ha appena subito in testa si fa sentire solo ora,
nonostante fosse sembrato in un primo momento impassibile.
Il mostro ritorna in piedi, raggiungendo Duke, che nel frattempo si è portato
vicino alle casse per trovare un appiglio per rialzarsi.
I due salgono sopra una di esse, con Zolf che muove l'offensiva,
andando a sollevare l'avversario abbastanza agilmente. 
E LO LANCIA GIU' DA LI'!
I due finiscono giù dalla cassa su dei tavoli posti poco distanti.
Il volo è stato particolarmente lungo, tanto che pure Zolf
si è fatto abbastanza male dopo l'impatto.
Un volo inusuale dato che è avvenuto da dove solitamente scorrono i prodotti alla cassa,
sino ad un gruppo di tavoli posti a circa un metro di distanza.
Duke invece, dopo aver picchiato violentemente la testa, rimane impigliato con
la gamba destra su un paio di tavoli che nell'impatto non si sono rotti,
restando a testa in giù.
Zolf, ancora stordito, cerca in qualche modo di rialzarsi.
La botta è stata davvero importante, tanto da non far più muovere il francese,
che ora è scoperto ad una nuova offensiva del mostro.
In effetti, va ad afferrare una sedia d'acciaio pronto a colpirlo.
E gli sbatte la sedia sulla testa, frantumando l'una e l'altra.
Duke crolla esanime faccia a terra, non riuscendo più a muovere nemmeno un muscolo.
Il colpo è stato di quelli letali, senza alcuna protezione.
Un arbitro si avvicina velocemente per sincerarsi delle condizioni del francese,
che però non risponde più ai comandi e dunque dichiara ufficialmente il suo KO.
Eliminazione un po' a sorpresa quella di Berenger che non riesce ad arrivare nei final 4,
come invece ci si aspettava, eliminato da uno Zolf che ancora una volta si dimostra l'uomo
da battere nelle Rumble.
Decima Eliminazione: The Duke
Rimangono Zolf, Dylan, Mik e Bobby.
Anarchia
Ordine
Dirigenza
Indipendenza
Sono loro gli ultimi 4 e arrivano a questo scontro finale ognuno in maniera diversa.
Zolf ha appena eliminato Duke.
Bobby ha fatto fuori poco fa Miriam.
Dylan invece ha eliminato in rapida successione Zachaus e Saul.
Berg in tutto questo è rimasto praticamente in disparte per tutta la durata del match,
non entrando in contatto con quasi nessuno. Un paio di pugni qua e là nelle prime fasi di incontro,
e il piccolo aiuto che ha provato a dare a Duke poco fa; aiuto rispedito al mittente dal francese.
Dal canto suo però, è quello che durante la serata ha affrontato il match più duro di tutti gli altri,
quello contro Black Lukk.
Fun fuct, Zolf Dylan Mik e Clown (sì perché c'è anche lui,
anche se rinchiuso nel frigo) erano negli ultimi 5 anche l'anno scorso.
Zolf in tutto questo però se ne resta sdraiato in un angolo,
è provato e ha bisogno di riprendere fiato.
La lotta con Duke è stata sanguinosa e se l'è comunque vista brutta.
Berg lo sa, poiché è rimasto in disparte a guardarla e vuole approfittarne,
ma alle sue spalle spunta Turner che lo colpisce.
Dylan cerca di prendersi un vantaggio immediato su Berg
con dei colpi secchi sulla nuca, ma il fighter lo tramortisce con una ginocchiata
in pieno addome, sollevandolo subito dopo sulle proprie spalle.
Ride to Valhalla!
Lo colpisce subito con la sua manovra migliore.
Il norvegese entra subito nel vivo della contesa e atterra con una delle sue migliori
manovre il suo avversario.
Dylan picchia violentemente a terra e rimane tramortito,
chiaramente è ancora in gioco, ma il colpo è stato forte.
Turner rotola qualche metro più in là, con Mik che lo segue,
andando subito ad afferrare per i capelli per continuare la sua offensiva.
Ora che è il match è entrato davvero nel vivo, è obbligato a sporcarsi le mani
ed iniziare a portare a termine qualche eliminazione se vuole arrivare all'ambita vittoria.
Bobby: "BEEEERG!"
E' Bobby che spunta alle spalle dell'ex campione e gli corre
incontro.
So What?
Bobby inizia a tartassare di colpi a mano chiusa Berg, cogliendolo di sorpresa.
Anche lui è della partita e non è rimasto di certo a guardare l'altro massacrare
Turner.
L'obbiettivo di Bobby adesso è diventato Mik,
ultimo baluardo della corazzata di Brooks.
Bobby tramortisce di colpi a mano chiusa l'altro che subisce inerme
la carica dell'avversario che non sembra fermarsi.
Il galeotto si alza, lasciando l'avversario esanime al tappeto.
Il fighter è stato sorpreso dall'offensiva di Bobby, tanto era preso da colpire l'influencer,
e anzi lo stava addirittura per eliminare.
Bobby salta su un piano rialzato, attendendo che
l'avversario guadagni la posizione eretta.
In realtà, tra i due si frappone involontariamente anche Dylan Turner,
che dopo aver subito l'offensiva del norvegese si sta riprendendo solo adesso.
Usa Dylan come trampolino di lancio ulteriore e colpisce
con una Tornado DDT Berg, che stramazza al suolo.
Grande manovra di tecnica e agilità di Bobby,
che si esalta saltellando sul posto.
Già che c'era, rifila anche un calcione all'addome a Turner, che finisce
ginocchia a terra dolorante.
Ma il suo obbiettivo non è Dylan, anche se un po' freme dalla voglia di mettergli le mani
addosso, ma per il momento il suo obbiettivo è l'uomo di Brooks;
poi penserà al resto.
Bobby: "Vi faccio fuori tutti, uno ad uno. Per ciò che mi avete fatto,
per ciò che sono diventato."
La sua rabbia, la sua voglia di rivalsa.
Berg si sta rialzando, Bobby lo trattiene per i capelli e gli rifila un ceffone,
ma il fighter non ci sta e lo solleva.
Reazione improvvisa del norvegese che solleva con forza l'avversario
pronto ad eseguire una seconda volta la sua manovra migliore.
Ma non questa volta, perché a salvare Bobby c'è Dylan Turner
che rinviene alle spalle dei due.
Devastante Roaring Elbow ai danni di Berg che crolla terra,
lasciando cadere anche il corpo di Bobby.
Dylan: "Siete tutti dei venduti.
Siete le puttane di una guerra che non vi appartiene."
Dice, mentre Bobby si sta rialzando davanti a lui.
E' stato un suo grande rivale ad inizio anno. E' riuscito
a sconfiggerlo una volta e vuole farlo di nuovo.
Non lo odia, ma se prima aveva un minimo di rispetto nei suoi confronti, ora quel rispetto
è svanito.
Si è venduto, ha barattato i suoi ideali per un ruolo di rilievo.
I due sono faccia a faccia, si guardano in cagnesco per diversi secondi. Sono stati i due
grandi protagonisti dell'isola prima che questa guerra scoppiasse.
Ed ora si ritrovano qui, face to face, in una rumble in cui gli obbiettivi in realtà
non sono comuni.
Bobby spintona Turner, con disprezzo.
LARIATOOOO DI ZOLF AI DANNI DI TURNER!
Lo ha decapitato!
Bobby ha evitato l'arrivo di Zolf scostandosi di qualche passo sulla destra e il mostro ha centrato
in pieno l'influencer che è ruzzolato per terra.
Con un calcio tramortisce l'altro,
mentre anche Berg gli si fa sotto, ma viene lanciato contro alcuni scaffali posti a qualche metro
di distanza.
Ma il suo attacco non finisce di certo qui, perché
afferra per la nuca Bobby e lo colpisce più volte con l'altra mano,
colpendolo in volto e nel contempo lo trascina verso la zona dove è rinchiuso il Clown.
Uno sguardo con la vetrina del frigo e un sadico sorriso si stampa sul suo volto.
LO FA FINIRE CONTRO LA VETRATA DEL FRIDGE POSITION, SFONDANDOLA!
IMPATTO DI TESTA TERRIFICANTE!
Clown è libero di uscire ora, ma per il momento se ne resta nel suo angolo senza
muovere un muscolo.
Potrà fare il clown, ma mica è scemo.
Mik e Bobby sono stati momentaneamente sistemati dal mostro, che ora
punta Turner.
Lo ha già eliminato lo scorso anno e vuole sicuramente fare il bis quest'oggi.
Ma è un altro Dylan, che non getterà la spugna tanto facilmente,
anche se anche lui non è nelle migliori condizioni fisiche, non tanto per quello che ha speso durante questa
Rumble, quanto più perché non combatteva da diversi mesi.
Zolf sa che l'influencer ha mille assi nelle manica,
per cui decide di non avvicinarsi mentre si sta rialzando,
ma va a reperire una sedia d'acciaio per sferrare un colpo a distanza, ma comunque d'impatto.
Gli fracassa la testa con un Chair Shot devastante!
La sedia si piega in due dopo l'impatto, mentre Turner finisce a terra a peso morto.
Zolf lo ha colpito con tutta la propria forza, ma non basta per porre la parola fine
al match di Dylan che ancora si muove.
Il mostro getta a terra la sedia e continua la sua offensiva contro l'avversario andandolo
ad afferrare per i capelli e portandolo a forza in posizione eretta.
L'atleta di Los Angeles non riesce a reagire, sballottato qua e là dall'altro,
che lo solleva, bloccandolo per le gambe. 
K-HOLE!
La manovra migliore di Zolf va a segno.
E questo probabilmente segnerà la fine per Turner.
E invece no, resta ancora in gioco in qualche modo, resistendo al colpo del KO
dell'avversario.
Dylan però è messo parecchio male e striscia verso un appiglio per provare a fare qualcosa,
ma le sue forze stanno giungendo velocemente al termine.
Zolf si avvicina al corpo esanime dell'avversario, colpendolo con un calcio in faccia,
così, tanto per gradire.
L'ex campione mondiale di Genesi è spalle al muro, con le braccia aperte a penzoloni
su degli scatoloni.
Non si sta muovendo e non sta facendo nulla per reagire, ormai è finito, ma non alza ancora bandiera bianca.
Zolf sorride sadicamente, mentre va ad afferrare un oggetto contundente.
E' un blocco di cemento?
Sì, ha afferrato un blocco di cemento e si avvicina all'avversario che lo guarda
dal basso verso l'alto, con un accenno di sorriso.
Dylan: "...resti...lo stesso...il cagnolino di una puttana."
Ma non riesce più a muovere nemmeno un muscolo.
Se ne resta immobile con la schiena appoggiata contro lo scaffale, non riuscendo neanche
a sollevare il braccio per proteggersi dal devastante impatto che sta per subire.
La sua ultima frase scatena la furia di Zolf, che non esita oltre e parte all'attacco.
GLI SBATTE IL BLOCCO DI CEMENTO SULLA FRONTE!
Turner si accascia privo di sensi al suolo.
L'impatto è stato quello decisivo e da questo non si può più rialzare per
continuare la battaglia.
Esattamente come lo scorso anno, Dylan viene fatto fuori dalla furia di Zolf,
che senza pietà gli ha sfracellato la testa con un colpo
di cemento a difese abbassate.
Undicesima Eliminazione: Dylan Turner
Zolf lascia a cadere l'oggetto contundente, che ormai si è frantumato in mille pezzi.
Le energie anche per lui stanno venendo meno, e infatti è poco lucido in questa fase.
Si guarda intorno.
Bobby è ancora fuori dai giochi, a terra, circondato da pezzi di vetro qua e là.
Di fianco a lui il corpo esanime di Turner, che però lo ha appena eliminato.
Clown è ancora nascosto nella Fridge Room e tecnicamente non è ancora un avversario,
dunque non può andare a colpirlo.
L'altro è Berg, ma non riesce a scorgerlo, perché si è appostato alle sue spalle.
Double Leg Takedown del norvegese che manda spalle al tappeto
Zolf. La lotta a terra non è il suo pane quotidiano e Mik lo porta intelligentemente là.
Serie di Ground and Pound del fighter che inizia a tartassare di colpi
l'avversario, cercando di prendersi un grande vantaggio.
Zolf al contrario di Berg è stato più coinvolto in questo match e dunque ha speso più
energie, questo è il momento in cui deve sfruttare tutto il suo arsenale
per far fuori il mostro, magari con una delle sue sottomissioni a terra.
Mik: "Io non sono Duke. Ti ho già battuto e ti farò fuori un'altra volta.
Niente di personale, forse."
E lo incolla al tappeto.
Cerca di portarsi sopra e lo blocca per il collo.
KVELERTAK APPLICATA!
VUOLE ELIMINARLO PER KO DA SOFFOCAMENTO.
Zolf: "Non... non te lo permetterò questa volta."
Non riesce però a chiudere bene la presa, la differenza di stazza fisica è importante
e anche lo stesso Zolf si mette col corpo in una posizione laterale
per non avere l'altro sopra che lo inchioda a terra.
Qui a Genesi, poche volte qualcuno è riuscito ad uscire dalla presa,
e Zolf vuole essere uno di quei pochi.
Con tutta la forza residua che ha in corpo si alza, tenendo "in braccio" l'avversario.
Berg non molla la sua sottomissione e mantiene Zolf sotto il suo braccio,
cercando di stringere il più possibile.
Il fighter non lo molla e il mostro corre verso alcuni bancali, schiantandosi assieme
al norvegese.
I due impattano con la stessa forza addosso ai ceppi di legno e restano tramortiti,
ma Zolf ottiene il massimo, perché riesce ad uscire dalla morsa
finale del nemico, che ha sprecato la sua più grande occasione per eliminarlo.
I due si rialzano, l'uno di fronte all'altro.
Siamo alla resa dei conti, solo loro due in piedi, uno dei due dovrà piegarsi all'altro e
Berg sembra comunque essere in vantaggio, nonostante Zolf abbia disinnescato
la sua manovra di sottomissione pochi istanti fa.
D'improvviso però un grosso rumore di vetri rotti e un rombo di automobile
catturano l'attenzione dei due, che si voltano di scatto verso l'ingresso
del supermercato... ma è ormai troppo tardi.
LA MACCHINA INVESTE BERG E ZOLF!
Il primo viene sbalzato sopra il cofano della macchina, l'altro invece viene preso solo di striscio
e sbalzato un paio di metri più in là.
Il norvegese è sicuramente quello che ha avuto la peggio tra i due.
Ma chi è stato a fare tutto questo?
Berg è praticamente mezzo svenuto, ha sfondato il cruscotto dell'auto ed è ruzzolato
a terra con una grossa ferita sul braccio che ha usato per pararsi
dal colpo. Zolf dal canto suo è finito culo all'aria, ma non ha subito poi così grossi
danni dall'impatto, anche se l'auto arrivava velocissima verso di loro.
La portiera dell'auto lentamente si apre.
I finestrini sono scuri, dunque ancora non si è riuscito a capire l'esecutore di questa follia.
Sta per uscire...
...
...
...
MA E' LEWIS MADDOX!!
E' STATO LUI!
Lewis: "Buonaseraaaa..."
Ma perché? Perché ha investito Berg?
Non ne ha motivi apparenti... la loro storia si è chiusa ormai un anno fa in quel loro epico match
uno contro uno, il loro atto finale della loro interminabile faida.
Zolf si sta riprendendo, ma Lewis gli rifila un calcione in bocca che lo manda spalle a terra.
Colpo secco del napoletano che stende il mostro.
Lewis: "Magnt o' cazz."
Ed ora si avvicina al corpo esanime di Berg, che guarda con gli occhi sbarrati verso l'alto,
verso Maddox che lo sta scrutando dall'alto verso il basso.
Ci sarebbero mille cose che vorrebbe dirgli, ma le parole non escono dalla bocca del norvegese,
che non riesce più a muovere un muscolo, neanche quelli facciali.
Lewis lo afferra per i capelli trascinandolo verso l'auto che ha lasciato aperta.
Gli appoggia la testa nei pressi della portiera con un sorriso sadico stampato in faccia.
Non vorrà...
Inizia a fracassargli il cranio con colpi secchi di portiera.
Berg subisce inerme la furia di Lewis che inspiegabilmente sta continuando
ad infierire su di lui.
Al settimo colpo lo molla e il fighter stramazza a terra con le braccia aperte.
Un arbitro si avvicina a lui e verifica le sue condizioni fisiche, è ancora cosciente per fortuna,
ma non è più in grado di continuare il match e dunque viene dichiarato KO.
Dodicesima Eliminazione: Mikael Berg
Ma Lewis spintona via l'arbitro, colpendolo in faccia e tirando occhiatacce agli altri
che provano ad avvicinarsi.
Non ha ancora finito con lui.
Non è ancora sazio e vuole fare ancora più male al fighter norvegese.
Risale velocemente sulla propria auto, mettendola velocemente in moto.
Nonostante il grosso impatto, per sua fortuna, funziona ancora e riesce a farla funzionare.
E passa sopra il braccio di Berg sia con le ruote davanti che con quelle posteriori.
Lo fa a bassa velocità, facendo assaporare tutto il dolore all'altro,
frantumandogli letteralmente il braccio.
Un assalto in piena regola dell'ex pluri campione mondiale che sembra aver finalmente ottenuto ciò che voleva.
In lontananza si inizia a sentire il suono delle sirene della polizia, unito a quello di un'ambulanza,
chiamate probabilmente dai direttori di gara terrorizzati dalle azioni del partenopeo.
Mai avevano assistito ad una tale brutalità ed è incredibile come Berg sia ancora mezzo cosciente.
I primi ad arrivare sono i paramedici che si precipitano al capezzale del norvegese, immobilizzando il suo braccio
martoriato e prestandogli i primi soccorsi.
Arriva la polizia, tre pattuglie e diversi agenti arrivano sul posto scendendo velocemente
dalle loro auto e puntando i taser in direzione dell'auto di Lewis.
Poliziotto: "Signor Maddox scenda immediatamente dall'auto con le mani ben in vista.
ADESSO!"
Lewis non oppone resistenza ed esce dall'auto mani in alto.
Gli agenti lo continuano a puntare con i taser e Maddox si inginocchia davanti a loro portando entrambe le mani
dietro la testa.
Uno dei poliziotti gli porta le mani dietro la schiena e lo ammanetta.
Poliziotto: "Ha il diritto di rimanere in silenzio, tutto quello che dirai sarà utilizzato contro di lei.
In caserma avrà diritto ad un avvocato, se non se lo può permettere le sarà assegnato uno di ufficio."
Lewis annuisce, anche se ha qualcosa da dire,
ma non verso i poliziotti.
Volta lo sguardo verso il corpo esanime di Berg.
Lewis: "Oggi sono stato clemente.
Ad Apocalypse Rising ti ammazzo."
E viene caricato sull'auto da alcuni agenti di polizia.
Le volanti a sirene spiegate portano via Lewis Maddox, che dovrà dare tante spiegazioni
per quello che ha fatto a Berg, ma le sue ultime parole sono abbastanza eloquenti.
Lewis Maddox vs Mikael Berg ad Apocalypse Rising, l'atto finale.
La fridge position è stata aperta da Bobby che è finito qualche minuto fa contro il vetro,
che divideva il Clown dall'esterno.
Fino a questo momento però ha deciso di restare al freddo, per poter usufruire del suo vantaggio fino alla fine.
Ora che però sono rimasti in gioco solamente due lottatori, l'ultimo membro del team Brooks
esce dalla zona franca e si dirige al bancone dei prodotti freschi, facendosi passare
dal "commesso", che in realtà è uno degli arbitri, una bella zuppa abbondante.
Clown: "Sì, fammi una bella porzione abbondante.
Ho patito le pene dell'inferno là dentro, anzi, mi sono LETTERALMENTE congelato."
Clown: "Finalmente posso mangiare la mia adorata zuppa."
Il Clown mette in bocca il primo boccone di zuppa.
La assapora in tutto il suo splendido caldo sapore che starà esplodendo nella sua bocca,
dopo aver patito il freddo per diversi minuti.
Clown: "Ma... ma... ma è fredda!"
Noooo! Che sfortuna, si è beccato pure la zuppa fredda!
Clown: "Bene, mangiato abbiamo mangiato, se si può definire quell'obbrobrio del cibo commestibile,
ora è il momento di fare un po' di riscaldamento.
Devo essere preparato, perché tra poco avrò la mia grande chance.
Forza Clown, puoi farcela, io credo in te!"
E inizia con un po' di classico stretching per distendere i muscoli.
Che personaggio ambiguo...
Anarchia contro Ordine.
Ci siamo, è lo scontro che deciderà chi affronterà nell'1v1 finale Mean Clown,
anche se volendo, i due potrebbe già far fronte comune contro di lui
per eliminarne l'enorme vantaggio che ha avuto. Il fatto è che né uno né l'altro si sono accorti
che il pagliaccio è uscito dalla fridge zone e si è andato a nascondere dietro
il banco del supermercato.
Zolf si sta riprendendo, mentre Bobby ha avuto decisamente più tempo
per farlo, restando in disparte per diversi minuti e assistendo come spettatore
alla follia attuata da Lewis Maddox poco fa.
Bobby: "Tu... tu sei quello che odio più di tutti figlio di puttana.
Eravamo come fratelli e mi hai pugnalato alle spalle."
Zolf: "Hai scelto tu di allearti con il potere, non io. Io sono rimasta la stessa persona
che hai conosciuto due anni fa.
...
Noi due insieme eravamo l'anarchia, ora tu sei diventato
un patetico venduto dei governanti."
Sospira...
Zolf: "Tu hai pugnalato alle spalle te stesso, Bobby.
Sei diventato esattamente come loro. Ed ora avrò il piacere di metterti KO, per la seconda volta
in due mesi. Hai qualcos'altro da dire prima di finire come poco fa Berg?"
Bobby si blocca davanti al mostro, andandogli a muso duro vicino.
Lo scruta per qualche istante.
Bobby: "Andate all'inferno tu, Ellie e la vostra fottuta anarchia."
E i due si iniziano a colpire a ripetizione con pugni chiusi al viso.
I colpi non sono particolarmente forti, le energie per entrambi sono quasi del tutto esaurite e non si
reggono praticamente più in piedi.
Però continuano a colpirsi a ripetizione senza sosta, poiché nessuno dei due vuole
indietreggiare nemmeno di un singolo centimetro.
La pura forza fisica vedrebbe Zolf in vantaggio, ma in questo caso Bobby si difende alla grandissima,
e riesce a restare testa a testa con l'avversario, rispondendo colpo su colpo
alla sua offensiva, senza indietreggiare nemmeno di un passo.
Quando le più grandi amicizie finiscono, ciò che ne nasce è un odio altrettanto
grande ed è quello che stanno provando l'un l'altro i due.
Scelte diverse, cammini diversi, idee che collidono tra di loro.
L'odio è intrinseco in ogni scambio.
Lo scorso anno, nell'ultima Rumble disputata, la loro alleanza era finita da poco,
Zolf aveva fatto il grande salto, Bobby invece non ancora ed era un pesce fuor d'acqua,
perché per la prima volta si era trovato a dover contare solamente sulle proprie forze
per combattere e imporsi. Chiaramente oggi la situazione è diversa, almeno sulla carta.
Infatti è lo stesso Zolf a prendersi un vantaggio, spezzando la catena infinita dei colpi a mano chiusa,
con una ginocchiata in pieno addome.
Si carica l'avversario sulle spalle in posizione per una Powerbomb...
CONTROMOSSA DELL'EX CAPO DI THE PATROL!
Hurricanrana eseguita magistralmente che fa finire l'avversario gambe all'aria.
Grande sfoggio di agilità di Bobby che dimostra di conoscere bene il suo avversario.
I due hanno combattuto mille battaglie insieme, sanno praticamente tutto l'uno dell'altro,
e nessuno vuole piegarsi alla volontà dell'altro,
a riprova di ciò, Zolf dopo aver impattato con la schiena sul pavimento, sta già provando
a rialzarsi da terra.
L'ex patron di The Patrol, va a rimediare nel reparto degli articoli di cucina
(dato che è il reparto più vicino all'ingresso del market) e va a rimediare
un pezzo di legno rettangolare, meglio conosciuta come spianatoia.
Di solito qua si stende la pasta, o al limite si lavora farina, ma l'unica cosa
che vuole lavorare Bobby oggi è la fronte del mostro che sta guadagnando la posizione
eretta proprio di fronte a lui.
Ed infatti inizia a colpirlo con il pezzo di legno,
una, due, tre, quattro volte sulla nuca.
Colpi secchi, che tramortiscono più volte Zolf.
All'ennesimo colpo in testa, lo sguardo del mostro cambia radicalmente,
è un misto di rabbia e di dolore gli fa sprigionare un urlo che squarcia in due l'intero
ambiente.
Bobby prova un ennesimo colpo per stenderlo, ma questa volta viene anticipato.
Lo stende con un Elbow in piena mascella che lo stende all'istante.
Il colpo di risposta manda a terra sì Bobby, ma dopo quella scarica di colpi in faccia,
fa crollare pure lui che ha avuto questa reazione all'improvviso
mentre veniva colpito dall'altro.
Entrambi i lottatori finiscono quindi esanimi al tappeto.
Stanno vendendo cara la pelle e lo stanno facendo in questo momento non tanto
per portare in alto la propria fazione di appartenenza,
non gliene frega niente del Commisioner o di Ellie ora,
è una questione personale, una mera questione personale.
Si odiano. Questa guerra li ha portati a questo.
Si rialzano, lo fanno sorretti dai loro ideali, dalle loro battaglie.
Si trovano a qualche metro di distanza l'uno dall'altro, ma come una calamita
si ritrovano faccia a faccia per l'ennesima volta.
Non si sono lasciati nemmeno per un istante in queste ultimi interminabili minuti...
E di nuovo iniziano lo scambio di colpi faccia a faccia.
Questa volta a suon di ceffoni, ma ancora una volta nessuno dei due muove un passo
indietro.
I colpi si protraggono per diversi secondi,
l'odio cresce ad ogni impatto.
Bobby: "Voi tutti avete rovinato il mio paradiso.
Avevo trovato il mio spazio, avevo tutto, TUTTO!"
Gli sputa in faccia ancora la sua rabbia, mentre risponde colpe su colpo
Zolf: "Ormai sei debole, come le tue idee."
Gli rifila una testata che lo tramortisce e spezza la catena dei ceffoni.
Bobby finisce col culo per terra con la schiena contro
lo scaffale del reparto, mentre l'altro si prende qualche metro di spazio.
Piccolo momento di pausa nella loro battaglia.
Questa sarà probabilmente la fase cruciale della contesa.
Bobby si sta rialzando con Zolf che gli corre incontro.
SPEAAAAAAR!
LO SPEZZA IN DUE!
E' il colpo del KO!
Zolf fa sfondare gli scaffali posti alle sue spalle dopo l'impatto e
Bobby picchia violentemente con la nuca contro di essi cadendo all'indietro.
Un impatto orribile per l'ex anarchy champion che non riesce più a muoversi,
ha speso ormai tutte le sue energie.
Zolf davanti a lui si sta lentamente riportando in piedi,
lo fa lentamente, anche lui ormai sta raggiungendo il suo limite dopo aver fatto
il bello e il cattivo tempo per tutta la fase finale di questa Rumble.
E' stato lui l'indiscusso protagonista e non è un caso:
sicuramente la causa degli anarchici è la più nobile delle tre fazioni,
sempre che ci sia qualcosa di nobile in una rivolta violenta.
Bobby striscia via dalle macerie causate dal violento impatto di schiena,
è dolorante, ma ha ancora un briciolo di speranza di ribaltare questa situazione,
tuttavia l'avversario non è d'accordo e gli si porta sopra.
Zolf: "Arrenditi, Bobby."
Ma di tutta risposta gli ride in faccia.
E allora inizia a calpestargli la testa.
Una serie di Stomp di rabbia, tenendogli le mani per evitare che possa pararsi
ed attutire in qualche modo i colpi che arrivano come martelli
in piena faccia.
All'ennesimo colpo che arriva potente in viso, molla gli molla le braccia,
che cadono a peso morto lungo il suo corpo.
Da questa non si rialza più.
Non può... non può farlo.
Ma Bobby non si arrende, non può permetterselo e torna seduto, nonostante l'arbitro
lo stava per dichiarare KO.
Come può avere la forza di rialzarsi ancora?
Sta combattendo da più di mezz'ora e ne ha subite di ogni.
Zolf lo guarda dall'alto verso il basso.
Bobby dal basso verso l'alto.
Bobby: "T-tutto qui?"
Sputa un piccolo grumo di sangue, con lo sguardo spento, il viso tumefatto,
non è più connesso con la realtà.
Il mostro prende un paio di metri di distanza... se andrà a segno con il prossimo colpo
il match per l'avversario giungerà alla sua conclusione.
Ma Bobby non ha più la forza per evitare un'altra offensiva...
RUNNING SOCCER KICK!
LO HA UCCISO!
Un colpo secco in pieno viso che lo stende definitivamente.
L'arbitro si avvicina al corpo di Bobby e fa cenno a Zolf di fermarsi,
non c'è più nulla da fare, è definitivamente fuori dai giochi.
Tredicesima Eliminazione: Bobby
Siamo giunti all'atto conclusivo di quest'interminabile battaglia.
L'uomo di punta di Ellie, contro l'uomo di Brooks, che ha avuto un vantaggio
incredibile, potendo entrare nel combattimento soltanto adesso, alla fine.
Bobby è ancora esanime al suolo, soccorso da alcuni paramedici,
mentre Zolf gli è seduto a qualche metro di distanza.
E' distrutto, sta combattendo ormai da 40 minuti, e in queste ultime fasi
è stato sempre coinvolto, scontrandosi con tutti i migliori lottatori di Genesi.
E' stato il vero protagonista di questa Rumble, come lo fu nella scorsa,
eliminando anche in quest'occasione ben 4 lottatori, più di tutti gli altri.
Clown è uscito dal proprio nascondiglio e si è andato ad appostare sopra uno
scaffale posto non troppo distante da dove si trova il mostro in questo momento.
Vuole sfruttare fino in fondo il proprio vantaggio e colpirlo con un attacco a sorpresa.
Gli salta addosso alle spalle con un Flying Forearm dalla cima dello scaffale su cui si era posizionato.
Zolf non ha nemmeno fatto il tempo a guadagnare la posizione eretta,
mentre riprendevo fiato dopo il duro scontro con Bobby.
Un colpo duro, arrivato tra la nuca e il collo, che fa stramazzare
faccia a terra il rivale.
Il pagliaccio ha in mano l'occasione di una vita.
Lo scorso anno ci andò vicino, ma fu eliminato nella fase finale da Dylan Turner
e in quell'occasione divenne addirittura campione Dumb.
La sua cavalcata a Genesi è stata costellata di alti e bassi, ma è riuscito a portare
a casa match con avversari del calibro di Ryan Moore.
Il suo estro, il suo ingegno e la sua scaltrezza, sopperiscono ad alcune carenze
che ha in ring o nel combattimento rispetto ad altri del roster, e anche in questo caso
sta sfruttando i suoi punti di forza alla grandissima.
Al contrario, il mostro è in palese difficoltà.
Non ha quasi più la forza di rialzarsi, è praticamente sorretto dalla sua forza di volontà
e dall'ideale che ha sposato a Presidential Day.
E' lui la pedina più importante per Ellie e per i rivoltosi e perdere adesso significherebbe
tradire quegli ideali per cui si stanno battendo da mesi ormai.
E allora ecco che si rialza, scalfito dalle ferite di uno scontro estenuante.
Superkick del Clown e Zolf finisce contro la porta d'ingresso della seconda cella frigo,
quella che contiene la carne congelata del supermercato,
spalancandola e finendoci all'interno.
Altro colpo al volto del Clown che decide di raggiungere immediatamente l'avversario,
chiudendo dietro di se la porta e intrappolandolo all'interno dell'area gelata.
Al contrario della Fridge Position nella quale è stato rinchiuso per quasi mezz'ora,
la temperatura per mantenere la carne è molto più bassa e dunque per Zolf che è stato
a temperatura ambiente per tutto questo tempo,
lo sbalzo termico è devastante.
Al contrario, il corpo del Clown si è ormai abituato alla temperature più rigide,
e non avendo compiuto particolari grossi fisici si trova "abbastanza" a proprio agio,
e dunque può combattere in uno scontro impari... come se già non lo fosse in partenza.
Clown: "Zolfucciooooo. Hai visto quanta qualità di carne che abbiamo qua?
Il più manzo sono sempre io però... EHEHEHEHEHEHE!
...
Ehm... questa battuta è meglio che ce la dimentichiamo."
Zolf si sta rialzando, appoggiandosi sul tavolo davanti a lui per darsi la spinta necessaria,
dato che le gambe non stanno più rispondendo agli impulsi che gli da la testa.
Il Clown lo attende alle spalle e...
E lo suona come un tamburo, colpendolo a destra e a sinistra con le due teglie
d'acciaio su cui riposavano alcuni tagli di carne.
Colpo quasi letale per Zolf che indietreggia, ma non crolla al tappeto,
sorretto dal bancone alle sue spalle.
Clown osserva i due oggetti d'acciaio che si sono quasi piegati in due per il forte impatto,
rimanendo quasi sorpreso, lasciandoli cadere poco dopo a terra.
Il suo continuo sorriso è impareggiabile, mentre si appresta a muovere
l'ennesima offensiva nei confronti di uno sfinito Zolf.
Lo afferra per i capelli, lanciandolo contro il bancone opposto a quello dove si trovava,
facendolo impattare violentemente con la schiena.
Gli corre poi incontro, per sfruttare una delle sue specialità, l'agilità...
Big Boot di Zolf, che reagisce all'improvviso all'offensiva dell'avversario,
mandandolo schiena a terra.
E' l'occasione per fuggire da quell'inferno e così fa,
balzando fuori dalla stessa porta dalla quale l'avversario lo aveva catapultato
dentro con la forza.
Clown lo raggiunge dopo qualche istante,
il colpo che ha subito non era poi così forte e si è ripreso immediatamente.
Le temperature così rigide, unite anche ai colpi sempre ben mirati alla testa,
hanno messo a dura prova l'anarchico che infatti nonostante sia uscito dopo non molto tempo,
è chinato in ginocchio, quasi rannicchiato su se stesso.
Zolf: "Non fermerai la rivoluzione!"
Zolf è di nuovo in posizione eretta e avanza a passo spedito verso l'avversario,
che ha mantenuto qualche metro di distanza.
Ci siamo.
Ora si decide il vincitore della seconda Rumble di Genesi.
Anarchia o Potere?
...
Zolf: "Le mie gambe..."
Cosa succede?
Zolf si accascia di nuovo in ginocchio davanti al Clown, impossibilitato a muoversi.
Non ha più energie da spendere e tutti i suoi muscoli sono stati intorpiditi dal gelo
della cella frigorifera.
Mean è stato geniale, non c'è niente da dire; ha studiato ogni sua mossa
nel minimo dei dettagli come il più abile tra i generali.
Ma gli manca la cosa più importante, il colpo del KO e della vittoria,
perché Zolf non si sta muovendo, ma non è ancora stato messo fuori dai giochi in maniera definitiva.
Il Clown sorride.
Clown: "Mi sono tenuto questa sorpresina per il finale.
Faremo fuoco e fiamme Zolfuccio!"
Estrae dallo stivaletto un accendino e lo porta vicino alla propria bocca,
avvicinandosi al mostro.
Un leggero soffio e...![]()
PICK A BOO!
GLI HA SPARATO IN FACCIA UNA PALLA DI FUOCO!
Di solito sputa il suo green mist, mai si era tenuto un bocca un liquido infiammabile,
o un qualche tipo di sostanza del genere.
Zolf viene travolto dalla vampata di fuoco che si spegne sulla sua faccia,
facendolo crollare a peso morto a terra.
Subito un paio di arbitri accorrono sul posto per sincerarsi delle condizioni di Zolf,
che sembra non rispondere più ai loro richiami verbali e fisici.
Questo significa che... è andato KO?
E quindi... è successo per davvero!
MEAN CLOWN VINCE LA SUPERMARKET RUMBLE
Quello che è successo è incredibile.
Brooks vince la prima battaglia di questa guerra epocale e da uno scossone incredibile
a tutta Genesi e ai leader rivali.
Ma soprattutto dopo anni nel limbo del mid-carding, Mean Clown vince
una delle rumble più strane e cruente degli ultimi anni (comprese le Random War) e diventa
primo sfidante al titolo mondiale ad Apocalypse Rising dove con tutta probabilità affronterà Francis May
in un match che vedrà contrapposti Commisioner e Dirigenza. E i ribelli cosa faranno?
Zolf ha perso, ma è stato l'assoluto dominatore della battaglia, venendo eliminato solo dall'enorme
vantaggio che il Clown ha ottenuto entrando per ultimo e uscendo (illegalmente) dalla cella frigo
prima del tempo previsto.
Ma oggi gli occhi sono tutti puntati su Mean Clown.
Ha vinto lui, ha sconfitto Zolf e ha sfruttato al meglio il vantaggio che si è guadagnato con fatica
durante le scorse settimane.
Ha vinto ed ora avrà l'occasione di una vita nel main event del PPV più importante della season di Genesi.
La guerra è appena iniziata e la tregua è stata solo apparente.