
AND
...PRESENTS...
Can you tell from the look in our eyes?
(We're going nowhere)
We live our lives like we're ready to die
(We're going nowhere)
Can you tell from the look in our eyes?
(We're going nowhere)
We live our lives like we're ready to die
(We're going nowhere)
I thought I'd buried you and covered the tracks
You'll have to take this with your cold dead hands
I thought I'd buried you, what's dead can never die
I thought I'd cut you loose, severed the feeling
I slipped through the cracks and you caved in my ceiling
I thought I'd buried you, what's dead can never die, fuck
Can you tell from the look in our eyes?
(We're going nowhere)
We live our lives like we're ready to die
(We're going nowhere)
You can run, but you'll never escape
(Over and over again)
Will we ever see the end?
(We're going nowhere)
This is sempiternal
Will we ever see the end?
This is sempiternal
Over and over, again and again
Rise from the dead, you say
Secrets don't sleep till they're took to the grave
Signal the sirens rally the troops
Ladies and gentlemen, it's the moment of truth
Can you tell from the look in our eyes?
(We're going nowhere)
We live our lives like we're ready to die
(We're going nowhere)
You can run, but you'll never escape
(Over and over again)
Will we ever see the end?
(We're going nowhere)
Can you tell from the look in our eyes?
(We're going nowhere)
We live our lives like we're ready to die
(We're going nowhere)
You can run, but you'll never escape
(Over and over again)
Will we ever see the end?
(We're going nowhere)
This is sempiternal
Will we ever see the end?
This is sempiternal
Over and over, again and again
Signore e signori!
Benvenuti ad una nuova puntata di Genesi!
Dopo la consueta sigla e il pirotecnico gioco di pyros è finalmente tutto pronto per dare inizio ad un nuovo appuntamento.
La telecamera mostra una breve panoramica dell'arena, soffermandosi sul pubblico presente.
Tanta la carne al fuoco per questa nuova puntata di Genesi.
A partire dall'approdo di Michael Armo sui nostri schermi, ufficialmente annunciato nell'ultima puntata di Fear, passando per l'ospite misterioso di serata.
Sempre nell'ultima puntata di Fear, infatti, il CEO Matt Rock ha chiamato Miriam May chiedendo un biglietto per lo show di stasera.
Prontamente, le telecamere inquadrano la prima fila, dove - a ridosso delle balaustre che separano il pubblico dallo stage – c'è una piccola poltroncina ancora libera.
Signore e signori
Grazie allo sforzo di tutti quanti...
Benvenuti alla nuova Hammerstein Ballroom!
Siamo finalmente tornati negli Stati Uniti, dopo la parentesi Giapponese della Kouraken Hall, che ha dato tantissimo a Genesi, con un PPV che ha avuto bisogno di diverso tempo per far riprendere a funzionare la macchina dello show verde, ma finalmente, davanti ad una folla di poco più di 5000 persone siamo tornati!
E a proposito di Genesi...
ALL HAIL THE CHAMP!
PLEDGE OF DEMON
KENTA SHIBATA!
Il Genesi Champion esce dallo stage, estremamente carico!
L'arena lo accoglie come se fosse il padrone di casa, ciò che tecnicamente è visto che la sua famiglia possiede una bella fetta di federazione, e il giapponese accetta di buon cuore l'ovazione, salendo sul ring in pochi secondi e afferrando un microfono...
Ma non può parlare.
Non può parlare perchè c'è UNA MAREA di gente che sta cantando.
Cantando la attuale theme di Genesi, a squarciagola.
CAN YOU TELL FROM THE LOOK IN HER EYES?
WE'RE GOING NO WHERE
WE LIVE OUR LIVES LIKE WE'RE READY TO DIE
WE'RE GOING NO WHERE
Kenta non può fare altro che osservare ammaliato la folla della Hammerstein Ballroom, che canta Shadow Moses dei Bring me the horizon, fino a quando il coro non sfuma in un enorme applauso.
Un applauso non solo per Kenta, ovviamente.
Ma per tutto lo show.
E ora, finalmente, The Prodigy può parlare.
Siete degli stronzi.
Siete degli stronzi perchè mi volete far commuovere davanti alle telecamere.
Vi meritate il meglio ragazzi. Solo e solamente il meglio.
Non accontentatevi mai.
La folla applaude e ascolta.
Vorrei parlare del mio titolo, del nostro titolo, del vostro titolo.
Il Genesi Championship.
Una cintura che con il passare del tempo è diventata sempre più prestigiosa. Una cintura che ho l'onore di poter portare alla vita.
Ma non racconterò bugie.
Un uomo solo, su un ring, può fare ben poco di serio.
Mi hanno sempre insegnato, in famiglia, che bisogna riconoscere il valore delle persone.
Di coloro che ti stanno vicino. Di coloro che ti supportano, e sono capaci di valorizzarti.
E ci sono tante persone che voglio ringraziare, stanotte.
Guarda il pubblico, con gli occhi lucidi.
Voglio ringraziare in primo luogo proprio chi mi ha offerto per primo una possibilità.
La mia famiglia. Mio padre, mia sorella e John.
Mi avete dato tantissimo, dal punto lavorativo ma anche dal punto di vista umano. Mi avete fatto conoscere il significato della parola onore, della parola sacrificio, della parola talento.
Senza di voi non sarei la persona che sono oggi.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Kintaro Kujo
Perchè mi ha insegnato che lo svago, anche nella vita adulta, è qualcosa che non deve mai mancare.
Ed è sorprendente quanto una persona così diversa da me, così giocosa, sia arrivata così in alto e mi abbia sconfitta.
E' la dimostrazione che tutti abbiamo il nostro percorso, e ogni percorso può portarci in alto.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Arthur James Lockley, e tutto il No Deal.
Perchè mi hanno battuto, mi hanno spaventato, mi hanno dimostrato che il corso del fiume può essere cambiato con la forza, se necessario.
Siete padroni del vostro destino.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Lev Rozh, e la sua manager Merethe.
Avete dimostrato cosa vuol dire essere una squadra capace di completarsi, capace di ambientarsi in un luogo tanto diverso rispetto alla propria casa.
Contro di voi ho combattuto alcuni dei miei migliori match, e non vedo l'ora di affrontare di nuovo il più giovane prospetto della federazione, dopo il sottoscritto.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Kyoshi.
Ti ho affrontato nel match di debutto, sconfiggendoti, eppure quello ad avere perso davvero sono io.
Sono io perchè non sono riuscito a cogliere davvero fino in fondo la tua conoscenza, e poterla fare mia a piene mani.
Ho ancora tanto da imparare.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Lewis Maddox.
Che il tuo fuoco non smetta mai di ardere, Sole.
Che la tua poesia non smetta mai di stupirmi.
Arigatougozaimasu. E magnat' o cazz.
Risate da parte del pubblico della Hammerstein Ballroom.
Voglio ringraziare Ryan Moore.
Uno dei lottatori contro cui più mi sono dovuto ingegnare per riuscire a vincere, obbligandolo a posizioni scomode.
Ma anche uno degli uomini con la tecnica più sopraffina che abbia mai visto e affrontato sul ring.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Mikael Berg.
Perchè mi ha dimostrato che a volte un cambiamento può essere necessario, e può portare a grandi miglioramenti.
Sei stato coraggioso nel volerti buttare nella mischia rischiando di essere oscurato dai tuoi compagni di squadra, ma ti sei sempre dimostrato capace di dare moltissimo.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Christophorus Schmidt, che so che in questo periodo non sta avendo affatto un momento facile.
Perchè nonostante tu ti sia sempre dimostrato un figlio di puttana con i fiocchi, hai fatto una delle cose più difficili da fare in assoluto.
Sei finito nell'abisso, più volte, e sei sempre riuscito a riemergere contro tutto e tutti, con ogni mezzo necessario.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Zal Vendrell e Mean Clown.
Perchè mi hanno insegnato che il termine follia non ha solo un'accezione negativa.
Per tutte le risate che mi avete strappato, anche nei momenti più difficile.
Arigatougozaimasu.
Voglio ringraziare Till Kruspe.
Perchè mi ha sempre dimostrato che il duro lavoro paga. Che le cinture che portiamo alla vita sono meritate, anche se al costo di anni di sacrifici, di digiuno.
La perseveranza è una tua grandissima dote. Non dimenticarla mai.
Arigatougozaimasu.
Vorrei ringraziare i Briterrifix.
Mi dispiace tanto non avervi mai potuto affrontare insieme a John.
Vi prometto che un giorno rimedieremo. Grazie per tutto quello che mi avete insegnato, e per avermi trasmesso la vostra leggerezza.
Arigatougozaimasu.
Vorrei ringraziare Black Lukk, Mark Vercelli, Matthew Stone e Wordlife.
Perchè avete completato un percorso che io dovrò percorrere a mia volta, un giorno, e vi state dimostrando dei professionisti, degli stakanovisti.
Siete la migliore prova che Genesi è davvero il MAIN ROSTER.
Arigatougozaimasu.
Ha citato davvero tutti quanti.
Guarda per terra.
Ed ora, è davvero il momento di una nuova avventur-
Un boato del pubblico lo interrompe.
Il motivo è presto detto! Dallo stage è apparsa...
... MIRIAM MAY!!!
La General Manager di Genesi.
Già armata di microfono in mano.
MM: Casualmente appaio al momento giusto, non credi?
Accompagna la domanda con un sorrisino un po' scherzoso, ma neanche troppo.
MM: Dobbiamo collaudare questa rinnovata Arena così meravigliosa con un pubblico così meraviglioso.
Allora Kenta...
Finora il tuo percorso è stato un crescendo costante sotto tutti gli aspetti.
Tu hai sempre ambito alle sfide. Tu mi hai chiesto le sfide e hai imparato a chiedermelo nel modo corretto.
So che non vuoi certo fermarti qui. So che vorrai delle nuove sfide.
A questo punto, la mia domanda è...
Che sfida vorresti avere?
Miriam abbassa il microfono e attende la risposta.
Una sfida dalle massime motivazioni.
Io voglio sfidare colui che è disposto a tutto pur di sfidarmi. Qualcuno che smuoverebbe mari e monti pur di farlo.
Qualcuno come stai facendo tu con mia sorella.
MM: Scordatelo.
Non avrai mai una sfida come sta succedendo tra me e tua sorella. E' roba inarrivabile e di un altro pianeta.
In questo momento, ritengo che non ci sia nessuno che abbia più... motivazioni rispetto agli altri.
Per cui, penso proprio che ci sarà un bel calderone di gente che vorrà provare a batterti.
Tutti insieme.
Contemporaneamente.
Quasi.
Che ne dici di una bella Battl-
BORED TO TEARS
Oh shit.
Michael Armo is here.
IL PUBBLICO E' LETTERALMENTE IN DELIRIO.
Il coro è già parte integrante della serata.
"ARMO ARMO ARMO
ARMO ARMO ARMO
ARMO ARMO ARMO"
Risuona la theme dello Showstopper in tutta l'arena.
Miriam resta al suo posto mentre Kenta è quasi contento di vederlo.
Ancora le note del Black Label Society si diffondono tra il pubblico.
Mentre la leggenda cammina lentamente, raggiungendo Miriam.
I due si guardano.
Quasi come se avessero parlato telepaticamente, i loro occhi comunicano.
Armo di ferma vicino a lei.
Prende il suo microfono estraendolo lentamente dalle mani.
Si rivolge al lottatore sul ring.
"Eccomi qui.
Il tuo Destino è arrivato.
Sono io la sfida."
"Signore e signori se il Vostro campione se la sente...
Il Main Event di questa sera sarà
KENTA SHIBATA vs MICHAEL ARMO"
OOOOOOHHHH SHIIIIITTTTT
L'HA DETTO PER DAVVERO?!
IL PUBBLICO è IMPAZZITO!
"ARMO ARMO ARMO
ARMO ARMO ARMO
ARMO ARMO ARMO"
"KENTA KENTA KENTA
KENTA KENTA KENTA
KENTA KENTA KENTA"
Kenta gira la testa, prima da una parte, poi dall'altra.
Sente fin troppo bene il pubblico che vuole il match.
Lo vuole soprattutto per una questione di "onore".
Non vedo cosa ci sia di meglio che misurarmi con te.
I ACCEPT!!!
Woooooow!
Il pubblico esplode con un boato!
Per Armo oltre agli applausi c'è anche qualche fischio,
qualche piccolo insulto.
Un match stellare nel primo Main Event della rinnovata Hammerstein Ballroom!!!
Andiamo in pubblicità ma non vediamo l'ora di arrivare al Main Event!
Le immagini delle telecamere, proiettate prontamente sui numerosi megaschermi, si spostano nel backstage della rinata storica Arena. Tutto il pubblico presente per la sua inaugurazione, in clima di grande festa, può così ammirare in tutto il suo splendore... un accattone? Un bardo rinascimentale? O, aspetta... un artista di strada?
Mean Clown é in piedi con la schiena poggiata al muro e con in mano un minuscolo ukulele che strimpella alla bene e meglio: in ogni caso il suono del microstrumento viene totalmente annichilito dalle urla forsennate del QUASI Diamond Champion, in procinto di cantare una "orecchiabilissima" canzone. Ai suoi piedi è presente la custodia del ridicolo ukulele (come se l'ukulele non fosse già ridicolo di per sé), in cui sono presenti pochi quarti di dollaro. In ogni caso lo spazio non permetterebbe di raccogliere più di tanto.
Hey amico, non è che lasceresti un quarto di dollaro ad un cantautore geniale ma poco compreso?
Ce l'ha con un malcapitato elettricista dello staff, passato di lì per caso, cercando di scippargli qualche decino. Ma quello, come se nemmeno abbia notato il Clown, se ne va senza dedicargli neppure uno sguardo.
SPILORCIO! Spero che te li godrai quei soldi, quando te li porterai nella tomba!
Un Clown incavolato che però vediamo prontamente tornare sorridente quando vede qualcosa...che noi non vediamo.
Fiero riprende a strimpellare e ad intonare la sua nuova hit-stonata:
Oh Zaaaaal! Amico mio che non ha paura d'esser solo!
Oh Zaaaaaal! Con te andrei pure in Cina passando per la via fatta da Marco... POLO! La voce di un qualche randomico lavoratore di Genesi lontano.
Oh Zaaaaal! Vincere il titolo Diamond con te
E' un sogno che si realizza perché
Io senza te non sono che un Clown a due voci
...e contro alcune voci che girano, ci tengo a precisare che non siam mica fr...
Il microfono fa le bizze in un momento a dir poco perfetto, per farle, togliendo di fatto la voce al Clown.
La canzone non è di certo il miglior modo per accogliere un uomo notoriamente glaciale... Ma Zal stringe i denti... Ma non troppo...
...scusa deficiente... MA SEI NORMALE?!?
...anche se effettivamente hai fatto bene a precisare quell'ambiguita lì eh, non si sa mai...
In ogni caso: hai deciso di cambiare mestiere? Beh, non ti biasimo: hai preso più schienamenti tu che la madre di Eric Cartman... Scherzi a parte, credo che ti dovrai tenere stretto il tuo lavoro da lottatore visto che come cantante fai pietà, senza offesa: non si sente nient'altro che la tua lagna da qui a un chilometro di distanza e le parole o non si capiscono o sono imbarazzanti! Ho dovuto interrompere pure un'importantissima intervista dato che hai fatto scappare la giornalista... cosa lì... quella biondina... Stacy credo... o Tracy...
Vabbè, mi sei costato un appuntamento.
Quindi credo che tu mi debba delle scuse o quantomeno una giustificazione, altrimenti sono pronto a farti saltare tutti i denti e l'unica cosa che potrai fare sarà suonare il campanello per chiamare le infermiere del reparto rianimazione: mi spieghi cosa diavolo stai facendo?
Farò questo e tanto di più amico, te lo spiegherò... CANTANDO!
Zal afferra il microfono davanti la bocca del Clown e lo spacca scaraventandolo di violenza contro il suolo.
Mean Clown china il capo ad osservare quella carcassa tecnologica per qualche secondo, prima di tornare a fissare Zal.
Mi sa che ti dev'essere scivolato...
Fa spallucce.
Sai cosa penso, amico? Penso che tu mi abbia fatto un regalo (o quasi) a Yuskestu...e io voglio sdebitarmi. E sai come? ...facendoti un regalo! Avevo pensato una BMW nuova di zecca, una casa al mare a Malibu, un viaggio per due intorno al mondo e poi...poi mi sono ricordato che io non li ho tanti soldi e così ho avuto l'idea migliore di tutte: una coppia di anelli. Uno per me e uno per te! Con un diamante gigantesco!
Sorride verso un Zal per nulla impressionato. E poi...il diamante costa più della gita a Malibu!
Sì, lo so, lo so... lo so cosa stai pensando. Chi ci vedrebbe arrivare subito penserebbe: "Ma li hai visti quei due? Con quegli anelli? Ma cos'hanno vinto il titolo NBA?
Un pensiero che si farebbero tutti, del resto. Senza dubbio.
E così sono andato oltre... invece di anelli... DUE CINTURE! Cinture fighe, mica roba dei cinesi... Cinture appaiate, che stanno d'incanto sul mio smoking che ho scelto per la Cresima... devo fartelo vedere, guarda!
Mean Clown è gasatissimo!
Perfetto
Già vedo i titoli sui giornali dei social: "Mean Clown e Zal e le loro cinture: Un'altra fantastica avventura"... Ti piace come titolo? Sennò lo faccio cambiare al mio SMM... Social Media Manager...che poi sarebbe mio cugino Face Clown...
Il nativo dell'Alaska si ferma un secondo, sguardo a terra e comincia a massaggiarsi il mento ispido da una barbetta fresca di 3-4 giorni, dopodiché rivolge nuovamente lo sguardo verso il suo unico amico:
Sai Zacky, tra tutte le cagate che hai detto forse questa è quella più sensata. No, non mi voglio sposare con te né tantomeno vincere in due un campionato NBA, però una bella cintura come titolo di coppia non è per niente una brutta idea! Alla fine conosco il tuo stile, ci intendiamo (almeno sul ring) e in un modo o nell'altro ci compensiamo. Riempire un po' il nostro palmares poi non può fare altro che darci una bella spinta verso i vertici della federazione, che male non fa. Nuovi ruoli, nuove sfide. E io sono nato per le sfide. Mentre tu... Beh... Ti impegni. Quando non ti droghi.
Dici? E' che a me il palmares pieno dà sempre un po' di noie alla schiena... con tutto quel peso... cosa? ...del resto saremmo proprio una coppia di fatto se iniziassimo la scalata verso quelle cinture però!
Afferma tutto sorridente, sintomo che è positivo nei confronti dell'idea lanciata da Zal.
... Faccio finta di non aver sentito.
E a proposito di titoli: mi fa piacere che abbia riconosciuto quello che ho fatto per te a Yuskestu. Tutto sommato te lo meriti: l'ultima volta hai perso un occasione d'oro per il massimo alloro per causa mia, ma nel frattempo ho imparato a conoscerti a fondo e ho capito che in fondo sei un lottatore capace e sei una persona ambiziosa. Fai bene a puntare sempre più in alto.
Mean Clown annuisce, con gli occhi chiusi e il sorriso di chi la sa lunga... Si vede che c'è qualcosa che lui solo sa al riguardo.
...resti tra noi... I miei amici BritS...li conosci no? ...ecco... loro son stati a lungo campioni di coppia e...vedi, dice che c'è una fornitura di Chicken McNugget A VITA per chi indossa quelle cinture!
Chicken Mc che?!? Ma...
Hai sentito bene, mio caro amico!
Aaah, l'ho capita ora!!!
Sei sempre il solito burlone, scemo pagliaccio! D'altronde non saresti tu se non sparassi queste perle da pirla!
...vuoi dire che è una burla? Non è vero che...
Zal interrompe quest'ennesima cazzata.
Ma ricorda: ciò che ti ho detto sulle sfide è sempre valido, qualunque sia la situazione.
Tiferò per te Zack, fino all'ultimo. Lotterò al tuo fianco. Ti sosterrò ogni volta che ce ne sarà bisogno. Ma ricordati: se ci dovessimo trovare faccia a faccia solo io e te sul quadrato beh, non so se rifarei quello che ho fatto l'ultima volta... D'altronde non ci sarebbe un terzo di mezzo e io stavolta non accetterei di arrivare secondo.
A buon intenditor...
Mean Clown, determinato, annuisce alle parole dell'amico.
Oh no Zal, guarda che mi offendo, eh? Se si ripresentasse una simile occasione sarò io a lasciarmi andare e lasciar vincere te? Capito? Non accetto discussioni: dobbiamo essere pari, e poi... anche se tu dovessi vincere una cintura da solo o in coppia con altri, me lo dici cosa ci fai tu con una fornitura di McNuggets a vita? Tu manco li mangi i fritti!
Zal fa ballare i pettorali e va via.
Che personaggi.
YOU AIN'T READY!!!!
Sulle note degli Skillet entra Jack Gunn!!! Ed il pubblico esplode!!!!
Carico come una molla, Gunn saluta alcuni tifosi nelle prime file, entra sul ring e si fa passare un microfono....
JG: “WOW, ma dico....avete sentito? E' un bomba, eh?
Oh, ma che sbadato...mi sono dimenticato le buone maniere...
GOOD EVENING GENESIIIIII!!!”
Ed il pubblico continua l'ovazione...
JG: “Ok, ok...guys...vi voglio bene anche io, ma come dicono quelli bravi...”show must go on”, lo show deve andare avanti...
A tal proposito, mi sono chiesto...
Sono alcune settimane che non combatto sul ring, giusto? Mancherò al mio pubblico, giusto? Quindi, a tal proposito...quale miglior modo di far andare avanti lo show...COL SOTTOSCRITTO??”
Il pubblico intona un “let him fight”
JG: “Hey, la dietro...sentite? Qualcuno vuol vedermi combattere...e non credo che qualcuno di voi la dietro voglia deluderli, giusto?
Quindi...
BRING YOUR ASS OUT HERE, NOW!!!!”
Gunn si siede al centro al ring, guardando fisso sullo stage...
OMINOUS MAN
E' Lev Rozh ad accettare la sfida di Jack Gunn.
Il russo si presenta con la sua manager.
I due si dirigono rapidamente verso il ring.
Lev Rozh vs Ruckus, it's on!
Parte immediatamente Ruckus
con una devastante Clothesline!
No, Lev evita con un ponte!
Kicks alle gambe dell'americano,
al quarto però la gamba del Russo viene acciuffata, Exploder suplex di Erick!
Cover!
Solo 1!
Lev riprende fiato, si scaglia così su Erick
con diversi pugni al volto e al ventre,
Ruckus si mette su un ginocchio.
Snap DDT! Standing Moonsault a seguire!
Cover!
Solo 1!
Allora Lev va da Merethe, a chiederle consiglio, lei gli fa solo un cenno come a traghettare le braccia. Lev ringrazia, mantiene la lotta a terra, giù di ground and pound!
https://prommanow.com/2008/06/11/mike-swic...machinesort-of/
Merethe urla a Lev di attaccare le braccia,
e Lev trasla il tutto in una rapida arm bar!
Ruckus urla di dolore! I due sono a centro ring, Lev intensifica la presa lavorando anche alle dita. Ruckus resiste, tenta di guadagnare
la posizione verticale, no!
Calcione alla testa dell'americano!
Lev allora viene sollevato improvvisamente e lanciato verso uno dei paletti, ma riesce ad evitare l'impatto, allora dopo qualche attimo di indecisione, prende coraggio.
Sale sul paletto, tenta un elbow drop!
No!
Buco nell'acqua!
Merethe è furiosa, Erick ride.
White Solution (Powerbomb Backbreaker) e a seguire White Power (Top Rope Piledriver)!
Merethe è scioccata, Erick schiena Lev!
1!
2!
3!
Lev non doveva spiccare quel volo...
Le telecamere tornano in arena.
Il tempo di Genesi di oggi è giunto quasi al termine.
FEUER FREI!
La folla è in delirio.
Dopo la vittoria rimediata nell'ultimo PPV contro Zal e Clown, il tedesco non ha ancora trovato un degno avversario da metterlo così tanto in difficoltà da farlo perdere.
La sua striscia di vittorie continua.
Eccolo ora, sotto il titantron, con la cintura in spalla ed il suo solito vestiario composto da t-shirt nera, jeans ed anfibi.
La folla lo acclama e lui ringrazia facendo inchini e dando il 5 lungo la rampa ai suoi fan venuti fin qui ad assistere allo show.
Il tedesco, da quando ha trovato la "retta via" mentale, non ha smesso di macinare vittorie e, adesso che è il primo campione Diamond della storia di Genesi, non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Kruspe è arrivato sui gradoni d'acciaio, tira un grande respiro e poi entra nel ring.
Senza nemmeno chiederlo, gli viene posto un microfono e lui ringrazia facendo un cenno con la testa e sorridendo verso il collaboratore.
Sorride guardandosi intorno, poi fa spallucce guardandosi la cintura mentre continua a guardarsi intorno acclamato dalla bolgia che lo ha accolto.
Non sono mai stato un tipo da tante parole, ormai lo sapete tutti.
Ho sempre preferito far parlare i muscoli delle braccia.
Pausa del tedesco che abbassa un po' la testa.
Ma non oggi.
Sapete, noi siamo qui ad intrattenervi con le nostre storie ed i nostri "racconti" se così volete chiamarli.
Siamo qui come una famiglia.
Sì, perchè lì dietro, dietro il backstage, noi siamo un'unica grande famiglia.
Nonostante le parole che ci diciamo, nonostante le mazzate che prendiamo, lì dietro ci si sincera delle condizioni di ognuno di noi e ci si da una mano nel momento del bisogno.
Noi siamo fortunati ad avere voi qui e siamo ancora più fortunati nell'esserci conosciuti: Zal, Clown, Moore, Maddox, Wordlife... tutti.
E non me ne vogliano coloro che non ho nominato, eh.
Siamo sempre stati un'unica grande famiglia, tutti fratelli e sorelle: si ride, si scherza, ci si diverte... insomma, avete capito, no?
E come una grande famiglia, siamo tutti uniti e se un pezzo di noi viene meno, tutto il gruppo ne risente.
Ho preparato questo discorso da tempo cercando sempre più di trattenere le lacrime, ma non so se fino alla fine sarà così e l'emozione non prenderà il sopravvento anche su un colosso come il sottoscritto.
Altra pausa del tedesco che viene sostenuto da un applauso del pubblico.
Come dicevo prima, noi non siamo supereroi.
Magari sul ring tra una parola ed un pugno possiamo sembrarlo, ma non siamo così.
Abbiamo dei fardelli sulle spalle che coinvolgono la nostra vita privata come tutti voi.
E a volte questi fardelli opprimono qualcuno di noi, in questo caso una persona, facendola allontanare da questo mondo che ormai noi chiamiamo famiglia.
Non si tratta di codardia o debolezza, si tratta solamente di vita privata, come tutti voi.
Noi tutti, ovviamente, siamo a pezzi e non abbiamo parole abbastanza grandi per dire quanto per noi sia stato importante avere una persona così al nostro fianco.
Lui non era un semplice fratello per noi.
Era il nostro leader.
È e sarà come un secondo padre quindi il dolore che proviamo potete capire quanto immenso sia.
Ed ho da dirgli un'ultima parola sperando di rivederlo il prima possibile lì nel backstage con noi: grazie.
Grazie davvero di tutto.
E a queste parole, Kruspe allontana il microfono iniziando a battere le mani seguito a ruota da tutta l'arena.
Una vera e propria standing ovation da parte del pubblico presente stasera in arena a Genesi.
L'applauso dura alcuni minuti, poi Kruspe riavvicina il microfono alla bocca.
Detto questo e ringraziando ancora, stasera è una serata particolare pee il sottoscritto.
Le parole da dire sembreranno sempre troppo poche ma...
Insomma, il fardello citato prima grava anche sulle mie spalle.
Un fardello di vita privata troppo grande per potermi permettere di continuare.
Kruspe poggia la cintura Diamond davanti ai suoi piedi, a terra.
Sono sicuro che questa cintura andrà alla vita di persone che meritano davvero una cintura e fidatevi che lì dietro, pronti e meritevoli, ce ne sono.
L'arena è caduta in un silenzio tombale.
Ho solo da ringraziarvi e augurare il meglio alla mia "famiglia" per il prosieguo di Genesi.
Non sarà un'addio, o almeno lo spero.
È solo un arrivederci.
Grazie di tutto a tutti voi.
E detto questo, Kruspe si guarda intorno trattenendo a stento le lacrime e lascia il microfono di fianco alla cintura avviandosi verso il backstage.
La folla inneggia a gran voce un coro.
DANKE KRUSPE, DANKE KRUSPE, DANKE KRUSPE!
C'è un fracasso tale, di colpo, che il cameraman di servizio non può che esserne attirato. Ci ritroviamo, infatti, nello spogliatoio e in particolare maniera nel camerino che ospita gli unici due russi attualmente sotto contratto con la federazione. Lev Rozh, reduce da un'ingenua sconfitta, non sembra avere reagito particolarmente bene: è intento a rovesciare un cassettone prima posto sopra una panchina, col rischio di colpirsi il piede. Vaga a perdifiato, segno che deve avere già colpito altro, come se fosse normale. Ringhia, digrigna i denti: pare sconvolto, un'altra persona, che niente ha a che vedere con quella che segue gli insegnamenti legati al Systema, ben lontani da tutto questo sfacelo. Sbatte l'armadietto come in preda alla rogna, fermandosi poi, gli occhi rivolti verso un punto indefinito, nel momento in cui una voce lo richiama.
"Достаточно, достаточно, я больше не смотрю на тебя!"
[Basta, basta, io non ti guardo più!]
La ragazza s'è messa le mani tra i capelli. Merethe Hvam, sua manager, non gli va nemmeno vicino, ma suona abbastanza sconvolta e, a dirla tutta, quasi delusa da quello che, oltre che come amico, vede come una persona cui ha sempre prestato un certo rispetto.
"Вы не ребенок! Вы не можете встать на ноги так, только для пары поражений. Я не знаю, кто этот Денни Леоне, но это казалось важным, я не думаю, что это такая большая проблема, чтобы проиграть ему, ты просто держался спиной на земле три секунды! Это не было похоже на борьбу с боевыми искусствами, это было не так ... окончательно! Он не отправил тебя в больницу, ты на ногах и вместо того, чтобы благодарить Господа или кого бы он ни делал ... эту сцену? На самом деле!? Но на что я смотрю? ЧТО!?"
[Non sei un bambino! Non puoi pestare i piedi così solamente per un paio di sconfitte. Io non so chi sia quel Denny Leone, ma sembrava uno importante, non penso sia un problema così grande perdere contro di lui, hai solo tenuto tre secondi la schiena a terra! Non era come un combattimento di arti marziali, non era così... definitivo! Non ti ha mandato in ospedale, sei in piedi e invece di ringraziare il Signore o chi per lui fai... questa sceneggiata? Davvero!? Ma cosa sto guardando? COSA!?"]
La ragazza parla a cuore aperto, spinta un po' dallo spavento, perdendo la sua normale, glaciale calma in un nonnulla. Lev è tutto cuore, d'altronde, sembra avere meno controllo sulle proprie reazioni di quanto sembri. L'uomo ancora respira, alzando una mano come a pararsi il volto. Non le presta eccessiva attenzione su una prima e nemmeno parla. Si è voltato di nuovo, premendo il palmo di una mano contro l'armadietto in questione, il piede contro il cassone prima buttato a terra.
Если ты не хочешь сделать это для себя, сделай это для меня! Позвольте мне сохранить, скажем, определенный образ, который у меня есть о вас. Мы ровесники, но я в некоторых отношениях ставлю тебя на пьедестал! Я знаю, что ты золотой мальчик, когда ты не дурак! Теперь ты просто хочешь быть дураком! Мы не на улице, смотрите, мы не играем, у кого это больше в капусте гетто! Это нормальная вещь! Пусть слова Sin Nombre вас так разочаруют? Единственные слова, которые стоит упомянуть, это слова вашего хозяина! Только у него есть авторитет! Леоне ничего не знает, ничего о Системе! Он ничего не знает ни о чем, его просто поцеловали природные физические качества, что ты должен делать ?! Вы не боретесь за один, два и три! Он был идиотом, он хорошо знает твои навыки! Дурак был ... и тогда, если бы он действительно думал об этом, он бы не хотел драться с тобой, но с кем-то еще!
[Se non lo vuoi fare per te, fallo per me! Fammi conservare, diciamo, una qual certa immagine che ho di te. Siamo coetanei, ma ti metto su un piedistallo, per alcuni versi! So che sei un ragazzo d'oro, quando non fai il cretino! Ora vuoi solo fare il cretino! Non siamo in una strada, senti, non stiamo a giocare a chi lo ha più lungo in un cavolo di ghetto! E' una cosa normale! Lasci che le parole di Sin Nombre ti abbiano deluso così? Le uniche parole degne di nota sono quelle del tuo maestro! Solo lui ha autorità! Leone non ne sa niente, niente di Systema! Non sa niente di niente, è solo uno baciato da doti fisiche di natura, che ci devi fare!? Tu non lotti per uno, due e tre! Lui è stato un idiota, sa bene delle tue capacità! Un cretino è stato... e poi se lo pensasse davvero, non avrebbe voluto lottare con te, ma con qualcun altro!]
Sembra però che quanto avviene non voglia fermarsi del tutto, le parole scorrono davanti ad un Lev che neanche sembra ascoltare davvero, fin quando un'agguerrita, un po' disperata, Merethe non si fa avanti, bloccandogli il braccio e finendo, però, respinta, prima che l'uomo si volti, riprenda fiato.
Позволь мне сделать это.
[Fammi fare.]
Poi raschia, tonalità inferno.
"Это всего лишь момент."
[E' un momento, un momento così!]
С таким моментом ты разрушал свою жизнь! Вы должны остановить это!
[Un momento così!? Diavolo! Con un momento così ti stavi rovinando la vita, una volta!]
Sembra che l'uomo si fermi poi di colpo, trattenendosi qualche malaparola tra i denti. Però sembra farsi più comprensivo sull'ultima frase, come se stesse prendendo ragione in quel momento d'ira. Si ferma, rimane sospeso. Non è di certo una bestia, d'altronde. Si piazza le mani in tasca, sta per rispondere altro, poi ci pensa. Recupera la giacca, la borsa. Parla dopo qualche istante, di nuovo, dopo aver bevuto a mo' di cammello.
Я собираюсь посмотреть, как продолжается шоу. Давайте посмотрим, что он делает, Леоне.
[Vado a vedere come continua lo show.]
Я не думаю, что я приду, я сделаю глоток воздуха
[Ok, non penso che verrò...? Forse rimetto un po' in ordine.]
<p align="center">La linea torna allo stage e inquadra ancora una volta la poltrona.
Ma dell'ospite ancora nessuna traccia, se non un cartellino con una sola parola.

LONDON CALLING
Non sono gli Oasis, ma i The Clash a far partire gli Yeah del pubblico.
Ciò vuol dire soltanto una cosa: C'è Villanova. Ed è da solo.
Il membro dei Briterrifix entra in scena senza il suo socio, Nigel Crawley.
Capita sempre più spesso che i due abbiano "single business", ma rimangono comunque IL tag team della GWF.
Villanova sembra essersi ripreso dalle mazzate di ferro dell'ultimo ppv made in Genesi.
Sale sul ring, con un microfono in mano. Al centro del quadrato c'è un tavolinetto quadrato, con una sedia accanto e un cartone della pizza sopra. Ovviamente quella roba, ancora fumante, è per Maddox.
La tavola è imbandita, una pessima "pizza" con l'ananas aspetta Lewis Maddox.
DV: "Ladies and Mates... Good evening! And an happy meal!"
Dennis lancia un'occhiata alla pizza e si fa una mezza risata.
DV: "Oh no, non ho iniziato una collaborazione con McDonald! Ho solo messo sul tavolo ciò che avevo promesso. Una deliziosa pizza per il nostro amante delle pizze, Lewis Maddox.
Avete presente i Bookmakers, no? Ecco sono una cosa tipicamente inglese! Noi non scommettiamo, noi FACCIAMO le scommesse, nel senso che le creiamo e diamo il giusto peso ad ogni evento.
I Bookmakers stanno all'Inghilterra come la pizza sta ai napoletani!
Sapevamo che avremmo vinto!
Anche se è stato più difficile del previsto, questo va detto.
Tutto il ring era in pratica un'arma gigante di ferro, ogni mossa è stata amplifica a dismisura e ogni colpo poteva essere mortale. Spero vi siate divertiti, perché abbiamo perso almeno 2 anni di vita ciascuno!"
YEAAAAAAAAAAAH!
Sì, il pubblico ha gradito.
DV: "Bene, adesso è tempo di riscuotere la vincita. E anche questa sarà a vostro beneficio! Un po' anche a mio, devo dire il vero! Non vedo l'ora di vedere l'espressione di Maddox appena manderà giù un bel boccone di mozzarella, sugo e frutta tropicale. Sooooo, we are waiting for you, MADDY BOY!"
Il Narciso si lascia attendere, non risuona il suo dolce requiem, oggi che dovrebbe suonar per lui.
Il popolo di Genesi inizia a rumoreggiare, passa qualche altro istante prima che il Narciso si presenti.
Nessuna musica ad accompagnarlo, solo un'immensa vergogna.
Dennis sul ring se la ride, mentre lui dovrà far un torto a sé stesso.
Alla propria cultura e a tutto ciò in cui crede.
Ma dopotutto già una volta voltò le spalle ai propri principi.
Quando firmò con Genesi promise di far risorgere la Death Valley
e per farla risorgere sarebbe dovuto divenir ciò che ha sempre odiato.
Maddox avanza in silenzio,
irriso dalla folla,
irriso da sé stesso,
senza proferir parola alcuna
si siede a tavola.
Una scommessa è una scommessa
e deve rispettarla.
DV: "ENJOY"
"ENJOY E-KITAMMUORT!!!"
DV: "WHAT?"
Lewis ignora Villanova,
osserva l'abominio dinnanzi a sé,
un frutto a tratti dolce
a tratti aspro,
sopra della mozzarella
che copre il sugo.
Ne prende una fetta,
la porta vicino alla bocca.
Deglutisce, chiede perdono a San Gennaro.
Apre la bocca, morde.
Mastica,
mastica,
mastica,
mastica,
mastica.
Ma quanto cazzo mastica?
La sua espressione è disgustata.
Ad un tratto il volto gli diviene pallido,
ha dei coniati di vomito,
prende un bicchiere d'acqua
e getta giù il boccone.
DV: "What's up, mate? Do you like it? E' come quella di Gino Sorbillo?"
Lewis non risponde,
Lewis cerca di non rispondere alle provocazioni.
Inala un grosso sospiro e morde.
E' un sapore disgustoso,
un attacco alla sua cultura,
ad anni di storia,
al buon senso,
alla morale,
alla religione.
DV: "Te la stai proprio gustando eh!?
La vedo invitante, quasi quasi un bel pezzo lo mangio pure io!"
"Ah si?
E pigjt sta sfogliatell!"
Con uno scatto d'ira
gli scaraventa il piatto della pizza in faccia.
Dennis è ricoperto di piz... immondizia!
Lewis non ha tenuto pienamente fede alla sua parola.
Il Narciso però non è soddisfatto,
aprofitta di un Villanova frastornato e...
MEMENTO MORI
L'inglese è accasciato al suolo,
il popolo di Genesi fischia il Narciso,
quest'ultimo prende la sedia,
sembra pronto ad infierire sull'avversario,
ma non lo fa.
La posiziona dinnanzi alla carcassa del nemico,
ci si siede dopo aver preso un microfono e...
"Sono stanco Dennis.
Sono stanco delle tue commedie.
Tu ed il tuo fidanzato mi avete trascinato nell'oblio
del ridicolo.
Ma ora sono stufo.
Io non sono un pagliaccio,
io non sono neanche un wrestler.
Io sono un combattente."
Inala un profondo sospiro e...
"Lewis Maddox contro Dennis Villanova.
Nessun Nigel,
nessun Mikael.
Solo io e te.
E' finito il tempo delle risate."
Dennis cerca di ergersi in piedi,
ma prima che lo possa fare...
RANDOM REQUIEM!!!
E lì si spegne la luce! Per Dennis, per la rabbia di Maddox, Per il pubblico intero.
Non c'è più niente da vedere, perciò...
Camera fades
South of Heaven degli Slayer risuona in arena, annunciando l'ingresso dell'Incarnation of Hate ossia il texano Eric Ruckus. Il razzista è armato di microfono e ha un enorme sorriso in faccia.
Ruckus: Date il benvenuto al sovrano e padrone della Hammerstein Ballroom!!!
Il pubblico è confuso da questa dichiarazione.
Ruckus: Avete sentito bene, banda di miserabili! PADRONE E SOVRANO DELLA HAMMERSTEIN BALLROOM! Chi ha lavorato giorno e notte per trasformare quella sala da bingo in un tempio dedicato al VERO wrestling? IO! Chi è stato l'unico a porre fiducia in un tale lavoro? Sempre io! Chi ha destato l'interesse dell'opinione pubblica in questo progetto? NATURALMENTE IO! A voi non importava nulla inizialmente: la ritenevate qualcosa di infetto, un cumulo di merda a forma di edificio ... ma quando avevate intravisto i lavori avete deciso, da luridi ipocriti, di salire sul mio carrozzone e tifare la buona riuscita della ricostruzione. Ebbene ... PRETENDO UNA CAZZO DI RICOMPENSA!
Sale sul ring con aria deciso.
Ruckus: Denaro? Gioielli? Favori sessuali? Niente di tutto questo. Sono cose che ho già in gran quantità ... voglio qualcosa di più semplice: una title shot.
Il pubblico fischia le parole del texano.
Ruckus: Quando si è trattato di Armo andava bene vero? Eravate tutti felici e contenti quando si tratta di Armo ma quando si tratta di un vero eroe americano vi sale la bile ... dannati segaioli antipatriottici.
Ridacchia.
Ruckus: So bene perchè voi e i capoccia dei piani alti non amano vedere Ruckus al titolo: per ciò che dico. Ritenete ciò che dico "non adatto al periodo temporale", "politicamente scorretto" e altre cazzate del genere ... FANCULO! Vi dico io cosa siete: un branco di negri smidollati, ipocriti e ignoranti!!!
Il pubblico è sotto shock.
Ruckus: Esatto! NEGRI! Quando dico negri non intendo solo quella gentaglia color fango ma anche i bianchi che si comportano da figli di puttana ignorante ... da negri insomma! Pretendete la libertà dei generi, l'uguaglianza sociale ma quando si tratta di pronunciare parole del genere fate proteste, flash mob o altre cazzate per chiedere il mio allontanamento ... ipocriti. Non riuscirete a fermarmi perchè io SONO la verità! Sono quello che voi vorrete dire nel profondo del vostro animo ma siete troppo spaventati dal backlash mediatico per poterlo dire, ma appena otterrò la cintura vedrete ogni parola "vietata" detta in maniera diretta e cristallina. Quel momento sta arrivando subito!
Pledge of Demon
Kenta Shibata non si lascia attendere, non si lascia desiderare, presentandosi immediatamente sullo stage.
La maschera del demonio gli copre il volto, la cintura di Genesi gli abbraccia la vita, lo tiene al caldo nonostante il gelido metallo.
Il prodigio avanza lentamente verso il ring, il popolo di Genesi lo sostiene soprattutto dopo la grande prova allo scorso ppv.
Oggi per lui si appresta una nuova sfida, forse la più grande di tutte.
Una volta arrivato al centro del ring, si spoglia dalla faccia da Demone, rivelando al mondo un espressione da giovane...
Bored to Tears
La folla esplode,in un misto tra applausi e fischi, ed insieme a loro esplode l'entusiasmo di Michael Armo. Non è la prima volta che mette piede a Genesi, ma sarà il suo primo incontro in questa realtà.
Un vecchio Leone pronto a rinnovarsi, pronto a testare le giovani leve, ma non pronto a chinarsi dinnanzi il loro volere.
Armo è entusiasta, sereno per ciò che ha compiuto, nonostante abbia perso una sincera amicizia con Rocky.
Ma non ci pensa, guarda al futuro, guarda verso Genesi. Mentre percorre il bordo ring si accosta per un attimo in un punto ben preciso delle balaustre, osserva una poltrona che rimane ostinatamente vuota.
Scuote la testa scacciando un'immagine, ha altro a cui pensare
Una volta salito sul quadrato, guarda anche verso Kenta Shibata. l'arbitro va a prendersi il titolo da Kenta. Lo mostra a Michael Armo, dunque lo alza in cielo, girandosi di 360 gradi.
Ikki vs Aiolia
Kenta Shibata vs Michael Armo
Genesi Championship on a pole!
DIN DIN DIN
Suona la campana, la danza si apre, i due wrestler si studiano, girandosi intondo, non perdendosi di vista neanche per un secondo.
La concentrazione è alta, un solo passo falso potrebbe essere fatale, le fauci di un giovane leone potrebbero dissanguare, ma gli artigli di un vecchio leone potrebbe uccidere.
S'incontrano al centro del ring, nella più classica presa di clinch, mettendo in confronto la propria forza, la propria prestanza fisica. Nonostante i chili in più, Armo deve indietreggiare, il rampollo sprizza di energia, spinge il vecchio Michael sulle corde, lo fa rimbalzare e...
... Flying Forearm!!!
L'esperienza non si lascia intimidire, ma la giovinezza non si lascia abbattare. Kenta è già impostato sugli arti inferiori, pronto a rincontrarsi al centro del ring, pronto a sfoggiare le sue abilità. Michael l'accontenta, ma solo per qualche breve istante, non gli piace spendere energie vane, gli rifila un calcio al basso addome. Kenta non si piega dal dolore, stringe i denti e d'istinto spinge via l'avversario e...
... Swinging Neckbreaker!!!
Nel mentre si sente però un brusio da parte del pubblico. Armo si gira e con lui anche la telecamera. Il pubblico sembra essersi raccolto intorno ad una delle scalinate che dal ventre dell'arena si immettono lì sullo stage. Due bodyguard costeggiano un volto conosciuto.
...
Quando il titantron trasmette le immagini rendendo partecipe tutta l'arena esplode un boato.
È ROBERT DUMAS!!!
Il bastardo approda a Genesi!
Nove volte campione del mondo in otto federazioni diverse.
Due volte possessore del GWF Title.
Una lunga sfilza di main event combattuti nei suoi cinque anni di permanenza, lo rendono un'autentica leggenda della federazione.
Dopo oltre tre anni di assenza è tornato.
Armo lo guarda per un secondo, ma decide di non farsi distrarre ulteriormente.
Il pubblico è diviso: i fan di lunga data godono, i più giovani beh... impareranno presto a conoscerlo.
Kenta nel frattempo sembra volersi rialzare, ma prima che possa anche sol pensarci,
il braccio destro di Armo gli ha stretto il collo, donandogli un calore assai ben diverso da quello della sua cintura...
Guarda in direzione di Dumas che si è ormai seduto al suo posto, in prima fila, per osservare il match.
... Snap DDT
Una manovra assai potente, quasi sconcertente averla usata nelle prime fasi, qualcuno non lo perdonerebbe a Michael Armo, e neanche il popolo di Genesi, i quali supportono il prodigio di casa.
Uno...
Due...
NO!!!
Decisamente troppo presto per pensar di vincere.
Armo si volta ancora verso Dumas allargando le braccia. “Cosa vuoi?” , urla verso di lui.
Poi torna con la testa al match e indietreggia, donando spazio al giovane rampollo. Kenta si erge sui propri arti inferiori, i due combattenti si girano intorno, continuano a studiarsi, Shibata cerca nuovamente il clinch, "sei stupido" si legge dal labiale di Armo.
Dopotutto Michael l'ha battuto con l'esperienza già due volte.
Kenta spinge con tutto il corpo il nemico sulle corde, quindi lo lancia al lato opposto,
Armo sembra pronto ad investirlo con un possente braccio teso e...
... Standing Dropkick!!!
Armo, da terra, sorride. Kenta, in piedi, fa spallucce. I due sono nuovamente in piedi, s'avvicinano l'un l'altro, provandosi a scambiarsi diversi colpi. Subiscono e parano vari pugni e schiaffi, finché entrambi non decidono di abbattersi con un...
... Double Rhondose Kick!!!
Entrambi cascano al suolo, come due foglie in autunno dopo un soffio di vento.
A bordo ring Dumas sembra apprezzare.
Stringono i denti dal dolore, nessuno dei due si è risparmiato. Kenta è il primo a rialzarsi,
dopotutto ha un'energia maggiore, nonostante il durissimo match affrontato a Yuketsu.
S'avventa con feriocia contro il nemico e...![]()
... Scoop Slam!!!
Armo anticipa l'attacco di Kenta, e come un Leone affamato l'aggredisce, gli afferra i capelli,
posizionandogli la testa tra le sue gambe e...
<imgsrc="https: 24.media.tumblr.com="" 1b5a9f361255c2d7c9ee5d6f22f2d86a="" tumblr_miuxjcpjiu1rkz4xzo1_400.gif"="" height="400" width="400" style="overflow-wrap: break-word;">
... Piledriver!!!
Uno...
Due...
TRNO!!!
Non demorde il giapponese, non cede ai dardi intenti a colpirlo. Non vuol perdere il suo titolo, non vuole perderlo nella sua casa, contro un estraneo, contro un usurpatore.
Armo si prende qualche fischio, la folla supporta totalmente Kenta. La Leggenda afferra per i capelli il nemico, lo rialza, gli rifila un sonoro ceffone, come se volesse educarlo, come se volesse far capire a Genesi che è lui colui da supportare.
Armo lancia Kenta contro il paletto, il giapponese riesce ad impattare col minimo danno, di rimbalzo si dirige verso un Armo con un braccio teso.
Ma Kenta lo evita all'ultimo istante, i loro sguardi s'incrociano e Kenta caccia tutto il suo orgoglio
rinnovando la manovra antica di Michael con una versione ben più nuova...
... Panama Sunrise!!!
Il boato della folla fa sorridere il giovane.
Uno...
Due...
NO!!!
Kenta scuote la testa, fa uscire i cattivi pensieri.
Stringe i denti, afferra il nemico per un braccio ed una gamba. Lo trascina più vicino all'angolo, dunque sale sulla terza corda, cerca il sostegno di Genesi
e Genesi risponde presente...
... Phoenix Splash
Uno...
Due...
TrNO!!!
Incredibile ma vero, le membra stanche di Armo, non sono poi così stanche.
Kenta stringe i pugni, non riesce a crederci, sapeva di essere contro una Leggenda, ma non si aspettava fosse così difficile, non immaginava che Armo potesse essere così determinato.
Anche lui si gira per un momento verso il pubblico, a cercare lo sguardo di Robert Dumas
Poi si poggia sul petto del nemico, lo tempesta con decine di pugni a mano chiusa,
preso dall'ira del momento, tanto da far uscire del sangue dalla bocca al nemico.
L'arbitro l'allontana dalla carcassa di Armo, intanto quest'ultimo sembra volersi reggere sui propri arti inferiori, ma Kenta non vuole donargli tutto questo spazio, non vuol donargli tutto questo tempo. Ed al contempo vuol dimostrargli di cosa sia capace, vuol mostrargli che le tecniche di Armo sa usarle anche lui, ma sa addirittura renderle più spettacolari e...
... Diving DDT!!!
La folla canta this is awesome.
Non possiamo dar torto alla folla.
Uno...
Due...
TrNOOOOOOOOOO!!!
Kenta si morde le dita, cosa deve fare per mandare giù quest'uomo.
Si passa le mani nei capelli, non lo aggredirà come poco fa, inala un profondo respiro, pensa, pensa sul da farsi.
Non vuole vincere, vuole mostrare al mondo, alla sua Genesi, al suo vecchio padre, come il wrestling stia cambiando, come Genesi non si accontenti.
Vuole mettere in evidenzia, la differenza atletica tra i due.
Poco importa il blasone, se nel suo cuore arde il fuoco della giovinezza.
Kenta si posiziona sull'apron, pronto ad investire il nemico con l'ennesima manovra aerea, dopotutto se viene chiamato Kamikaze un motivo ci sarà...
Vola Kenta,
come gli angeli...
... Downlift!!!
Vola Kenta, come gli angeli, come Lucifero, ed il piede di Armo è la terra su cui è stato scaraventato.
Uno...
Due...
TREEEEENOOOOOOOO!!!!
Kenta si salva, poggiando il piede sulla corda più bassa.
Si appiglia alla vita, alla volontà di vivere, alla volontà di vincere.
Armo stenta a crederci.
Sorride e ride. Un sorriso amaro mentre l'occhio non fa che andare in direzione di Dumas. Come se temesse una sorpresa da parte sua.
Afferra le gambe del Kamikaze, ed subissato dai fischi della folla, lo intrappola nella sua...
... Sharpshooter!!!
Urla il giovane Kenta, urla di dolore, l'agonia l'assale, la paura di cedere lo dilania, il terrore di deludere la sua folla, la sua Genesi, lo logora dall'interno.
Ulra il giovane Kenta, urla e copre la sua Genesi, il suo popolo che tanto lo supporta,
quelle voci non così forteda coprire quelle di dolore di Kenta.
È ad un passo dalla sconfitta, ad un passo dall'arrendersi,
dal cedere il passo, ad un essere che con il concetto di Genesi, ha ben poco a che fare.
Lui che ha mandato in frantumi le speranze di Art, lui che ha fermato l'ascesa di Kujo.
Kenta scuote la testa,
urla di no, lo urla a sé stesso, non lascierà il suo amato alloro, non lo abbandonerà ad un infatuo destino.
Con tanta forza di volontà, ignora il dolore, raggiungendo le corde dell'angolo, raggiungendo l'ambita salvezza.
Armo lo libera, Kenta si erge in piedi con l'ausilio delle corde.
Ma Armo è bramoso di oro, l'attacca alle spalle,
avventandosi contro di lui, ma Kenta lo evita, facendolo impattare contro il paletto e...
... Japanese Ocean Suplex
Uno...
Due...
NO!!!
Le gambe di Kenta cedono, non riuscendo a mantenere il ponte, facendo interrompere lo schienamento.
Per qualche istante i due guerrierigiacciono al suolo, rapiti dai propri pensieri, dalle loro ambizioni,
dai loro ideali.
Le immagini inquadrano Dumas seduto a bordo ring, persino lui sembra apprezzare lo spettacolo
Kenta è il primo ad ergersi in piedi, non sa dove abbia trovato la forza, ma afferra il nemico al suolo sollevandolo e poggiandolo al contrario sull'angolo, a testa in giù.
Genesi lo sostiene, urla il suo nome.
È pronto a dare tutto sé stesso, è pronto ad esplodere per la sua folla, l'ultimo canto del cigno.
Arriva all'angolo adiacente, sale sulla terza corda, osserva la folla, osserva la sua gente...
... Deadman Headbutt
"HOLY SHIT!!!
HOLY SHIT!!!
HOLY SHIT!!!"
La folla non si trattiene, la folla canta, canta le follie del suo campione,
di colui che ha preso Genesi, strappandola a Mek, e l'ha resa grande, l'ha resa migliore di Fear negli ascolti, nell'interesse creato intorno.
Armo giace al suolo sanguinante, Kenta giace al suolo sanguinante, quale folle commetterebbe un suicidio tale, perché di manovra suicida si tratta.
Kenta è un folle, Armo l'avrebbe dovuto saperlo.
Il giudice di gara conta gli atleti a terra.
Uno...
Due...
Tre...
Nessuno dei due muove un centimetro del corpo,
nessuno dei due ha la forza di farlo.
Quattro...
Cinque...
Sei...
I loro pensieri sono altrove,
le loro carni soffrono la battaglia.
Sette...
Otto...
Con uno scatto,
con le ultime energie,
Kenta si getta sul corpo del nemico,
stringe le dita,
stringe i denti,
prega la vittoria,
prega per la sua Genesi.
Uno...
Due...
TREEEEE!!!!
NOOOOOOOOOOO!!!
Michael Armo si salva, per il rotto della cuffia. Il popolo stente a crederci, il Campione stente a crederci.
I due nemici si posizionano in ginocchio, i loro sguardi s'incrociano, uno sguardo che ha oramai dato tutto alla GWF, uno sguardo che avrebbe ancora così tanto da dare a Genesi.
Due leoni.
Un vecchio Leone, Aiolia.
Un giovane Leone, Ikki.
Si ergono sui propri arti inferiori, con la consapevolezza che è arrivata la fine delle loro forze.
... Downlift!!!
Aiolia,
questa volta,
non si è sacrificato.
Uno...
Due...
TRE!!!
DIN DIN DIN
THE WINNER AND THE NEW GENESI CHAMPION IS MICHAEL ARMO!!!
Armo osserva la sua nuova conquista, osserva l'ambito premio di Genesi, l'osserva tra i fischi devastanti della folla, il popolo di Genesi è in contestazione.
L'usurpatore ha strappato alla giovinezza, ciò che sarebbe dovuto esser della sola giovinezza.
Solo una persona applaude nell'arena. Una soltanto. Ed è in prima fila.
Si tratta del bastardo. Robert Dumas è in piedi e si spella le mani in direzione del ring.
È sorridente.
Manda un ultimo plateale applauso prima di girare le spalle al ring e, prontamente scortato dalle bodyguard, risalire le gradinate verso l'uscita.
Armo ne osserva l'uscita senza parole.
La scena è sua, anche se non trionfale, come è abituato.
Lo Showstopper è infatti ancora circondato dal lugubre sottofondo dei fischi.
Non sembra essere particolarmente scosso, forse un po' se l'era immaginato, dopotutto Genesi non è casa sua, è casa dei nuovi astri nascenti, ma sa di dover testarli, sa che farà bene a Genesi, nonostante l'odio che dovrò subirsi sulle spalle.
Alza il titolo in cielo.
La notte è ancora giovane. Il campione un po' meno.
Ed in città c'è già un nuovo sceriffo.
</imgsrc="https:>
Ma ancora non viene data la linea alla pubblicità.
Non ancora.
Datemi ancora cinque minuti. Sento di poter respirare per davvero solo in questo posto.
Sento di sentirmi a casa solo qui, nella Hammerstein Ballroom.
Sento di sentrimi a casa solo qui, a Genesi.
PLEDGE OF DEMON
Per la terza volta stanotte, riusona come dei tamburi di guerra la theme song della Shibata Corporation.
La theme dell'ormai ex campione Genesi, Kenta Shibata.
Che esce dallo stage.
Stanco, dolorante, distrutto, ferito nell'orgoglio.
Ma la folla non lo abbandona.
Tutto Genesi non lo abbandona.
Il giapponese percorre la rampa, raggiungendo il bordo ring.
Uno.
Due.
Tre.
Sale i gradini che lo portano sul quadrato, ma sembra di scalare il K2.
Afferra la terza corda. Si pulisce gli stivaletti sull'apron.
Il mat è sacro.
Scavalca la seconda corda. Niente salti, niente acrobazie. Non è il momento per queste cose, e anche se fosse non ci sono letteralmente le energie per fare certe cose.
Va al centro del ring.
“La legge può castigarmi ma non potrà cancellare il mio senso di colpa”

Si inginocchia davanti alla folla della Hammerstein Ballroom.
Quello che fa è si, un enorme gesto per scusarsi, probabilmente esagerato per il pubblico americano.
Ma è anche e soprattutto un ringraziamento.
Un ringraziamento a tutti quelli che hanno portato Kenta, ma tutto Genesi, dove è arrivato.
Shibata si inginocchia per tre volte, una per ogni lato del ring che si rivolge al pubblico.
Per scusarsi.
Per ringraziare.
Per sdebitarsi come può.
Per arrivare dove le parole di ringraziamento e di scuse non possono arrivare.

E la folla lo saluta con dei fazzoletti bianchi. Il bianco, in Giappone, è il colore simbolo del lutto.
Kenta abbandona il ring. Percorre qualche passo sulla rampa, fermandosi a metà di essa.
Guarda lo stage nuovo di zecca di Genesi, di un verde scintillante.
Verde speranza, direbbero alcuni.
Poggia le ginocchia ancora una volta.
Per onorare lo show.
Per ringraziare tutti coloro che stanno dietro le quinte.
Per chi ha dato un mano, per chi da una mano e per chi darà una mano in futuro.
Per arrivare dove le parole di ringraziamento e di scuse non possono arrivare.
Finalmente si rialza.
Ancora qualche passo, con fatica.
Mi prendo il mio tempo. Mi godo gli ultimi momenti.
Chissà quando torneranno. Chissà se torneranno.
Lo spero presto.
Non vi meritate tutto ciò. Vi meritate il meglio, sempre e comunque.
Kenta raggiunge lo stage, voltandosi verso la folla di Genesi.
Oltre cinquemila persone che sventolano fazzoletti bianchi. Il giapponese, per quando cerchi di mantenere una faccia di bronzo, seria e onorevole, non riesce a trattenere qualche lacrima davanti ad una scena del genere.
Grazie, Kenta. Grazie per tutto quello che hai dato in questi otto mesi di wrestling.
Si inginocchia, un'ultima volta, mentre la folla intona, come a fine puntata, Shadow Moses.
CAN YOU TELL FROM THE LOOK IN HER EYES?
WE'RE GOING NO WHERE
WE LIVE OUR LIVES LIKE WE'RE READY TO DIE
WE'RE GOING NO WHERE
Shibata resta giù per più tempo rispetto alle volte precedenti.
Forse per nascondere le lacrime.
Forse perchè non vuole lasciare, ma deve, e vuole godersi fino all'ultimo istante.
Il coro del pubblico viene interrotto da un ruggito, per una figura arrivata dal backstage, un ruggito sufficientemente forte da far destare il giapponese.

MIRIAM MAY!
La General Manager di Genesi esce dallo stage, con un sorriso enigmatico, ma allo stesso tempo, in qualche modo, dolce.
L'ex Genesi Champion si rialza, con fatica, venendo aiutato dalla rossa, che gli porge la mano.
I due si trovano faccia a faccia.
Non ti ho ringraziata prima.
Spesso fatichiamo a ricordarci che Kenta è un ragazzino, alla fine. Ha a malapena 18 anni.
Ma ora si può sentire la sua giovinezza, mentre abbraccia Miriam, lasciandosi andare nel pianto di chi vorrebbe che il tempo si fermasse in questo momento.
Miriam accarezza dolcemente i capelli di Kenta. Non è un atto materno solo nei confronti di Kenta. E' un atto materno nei confronti di tutta Genesi.
Gli restano solo alcune parole strozzate in gola.
Watashitachi wa mae kara tomodachi dakedo, jitsu wa suki ni natta.
Suki desu.
Sipario.