"Un ordine perfetto è il fondamento di tutte le cose"
Edmund Burke
Un cantiere aperto, su un'isola in mezzo al Pacifico.
Non è una metafora per definire lo stato attuale di Genesi, benché renda bene l'idea della situazione a Lua Pele.
C'è davvero un cantiere aperto, con tanto di mezzi pesanti in movimento, operai che lavorano e capi che discutono.
Le operazioni di costruzione procedono spedite.
C'è persino gente che guarda.
Ma non si tratta dei soliti anziani che dibattono su quale sia la tecnica migliore per portare avanti i lavori.
Anche se...
In effetti, Francis May è tra i più anziani del roster, in termini di lunghezza di carriera ed età anagrafica.
Il Genesi World Champion non si trova lì per caso, né per trovarsi anticipatamente un hobby per quando avrà terminato la carriera.
Infatti, a giudicare dal suo atteggiamento, dalla Title Belt che esibisce con fierezza e dal suo interesse, è lì per celebrarla.
"Mi raccomando, Oliver, fai in modo che rispettino fedelmente il progetto. Deve essere identico a quello di Philadelphia. E non voglio sentire scuse, non vi ho fatto problemi di budget, ma non sono stupido. Trova altri operai se occorre, falli lavorare pure di domenica, ovviamente con straordinari retribuiti adeguatamente. Deve essere tutto pronto entro la scadenza prefissata."
Oliver, il direttore dei lavori, quarant'anni portati male, annuisce, mentre sfoglia il progetto cartaceo.
Indossa un caschetto giallo e un gilet arancione catarifrangente, che però non riesce a nascondere la pancetta.
Di tanto in tanto toglie il caschetto e si asciuga il sudore con il polsino della camicia, scoprendo la stempiatura alla Tobias Sammet.
May intanto si avvicina a due lavoratori che stanno trasportando uno scatolone.
"Hey. HEY, voi due, piano con quella roba.
Ci sono i miei Awards lì dentro e pesano tanto, credetemi. Non solo fisicamente.
Rompetene uno e dovrete lavorare gratis tutto l'anno per ripagarlo."
Francis scuote la testa, mentre i due sgridati si muovono adesso più lentamente e con più attenzione.
Uno sguardo all'avanzamento generale...
Sì, il tempio sta vendendo su bene.
Un po' vistoso, bisogna dirlo. Sarebbe stato strano il contrario.
"Ho visto che sono arrivati anche i nuovi divanetti. Quelli vanno dritti nella zona lounge, accanto alla parete dei vini pregiati."
Francis si avvicina ad Oliver, ancora intento a leggere tra le scartoffie.
Il Genesi World Champion butta un occhio sul foglio.
"Ecco, quella è la parte NUOVA, l'unica eccezione rispetto a Philadelphia.
Un'ala staccata alla quale si può accedere solo dall'ingresso sorvegliato.
SETTE stanze, indipendenti l'una dall'altra, ma con l'ingresso su un unico corridoio.
Ti dirò come arredarle solo quando tutto il resto sarà completo, al momento è una sezione riservata."
Mister Mayn Event si sistema bene la cintura, trattandola quasi come una bimba tenuto in braccio. La accarezza dolcemente, con fare quasi paterno.
"Ah, un'ultima cosa, Oliver: vedi quel ragazzo che sta caricando i mattoni sul carrello? Quello che indossa la t-shirt di Lewis Maddox? Bene, stasera pagagli quanto gli spetta... e di' che oggi è stato il suo ultimo giorno di lavoro!"
Francis dà un'energica pacca sulla spalla ad Oliver, che lo guarda perplesso. Dal suo volto si legge la preoccupazione di chi avrebbe mille domande ma ha paura di chiedere persino l'ora. E comunque, May si è allontanato, lasciando il capocantiere ad asciugarsi il sudore e sfogliare nervosamente il progetto.